Genova, quei silenzi sul Garage Olimpo di Bolzaneto (G.D'Avanzo)
Di maestri di vita se ne ha sempre bisogno
Guido Nicheli, meglio conosciuto come Dogui, circa un anno fa rilasciò una bella intervista. Un'intervista coinvolgente, che fa rivivere le scene cult del mitico "Zampetti"..
“Buongiorno Guido Nicheli, anzi Dogui. A proposito, perché la chiamano così? Anche sul campanello di casa c’è scritto semplicemente Dogui.
«È l’anagramma di Guido: easy, semplice no? Un modo di parlare che usavano i carbonari per non farsi capire. Se dico lafi stoque significa fila questo. Se dico neca significa cane. La nabambi è la bambina. Vediamo se ha capito: le ghe-fi cosa sono?».
Belle donne?
«Negativooo. Si dice le fighe: io le chiamo così, senza voler essere volgare. Parlare in questo modo è una delle caratteristiche del cumenda».
Già, il cumenda. E’ sparito dalla tv da un po’ di tempo, che fine ha fatto?
«Ho girato “Vita Smeralda” con Jerry Calà, ora sto lavorando per una sit-com prodotta da Sky. Ci sarà anche la Colombari, farò un procacciatore d’investimenti alla mia maniera: invece che recuperare soldi per l’azienda, li spendo».
Perché nel frattempo ha lavorato poco?
«Uè, io non sono mica uno che telefona per proporsi. Negativo. Nel mondo dello spettacolo per lavorare devi chiamare ed essere compiacente. Doppiamente negativo. La ricchezza è la libertà di fare quel cazzo che vuoi, e in questo senso sono ricchissimo. Se hanno bisogno di me chiamano loro. Altrimenti goodbye e see you later: arrivederci. D’inverno parto e volo ai Caraibi, d’estate vado in giro per il Mediterraneo che è il mare più bello del mondo».
Dogui ha sempre amato viaggiare?
«Libidine. Quando facevo l’odontotecnico lavoravo fino a metter via 3.000 dollari, poi partivo per un mese: taaaac,100 dollari a disposizione ogni giorno. New York, Messico, Rio, Spagna. La vede quella foto laggiù?».
Lei in posa con Salvador Dalì.
«Bravo. Ero di casa a Port Lligat vicino a Cadaques, dove viveva. Un giorno, dopo aver cenato, il maestro mi porta a vedere l’opera che stava dipingendo: la “Pesca del tonno” che ora è esposta al Louvre. Arriviamo nello studio e... sorpresa, è tutto vuoto, non c’è un cazzo. Ad un certo punto Dalì prende una specie di telecomando e taaaac, schiaccia un bottone. Come per magia dal pavimento si materializza una rotaia e appare la grande tela con il quadro. Libidine, tutto elettronico: era il 1967».
Mai incontrata Amanda Lear?
«Posava in spiaggia per un servizio fotografico, era una ragazzina. Anzi, un ragazzino. Sì, insomma, era già una gran figa ma aveva il coso...».
A proposito di donne, lei si è sempre trattato bene.
«A 25 anni sono diventato padrone del mio tempo e ho capito che vicino alle belle fighe stavo bene: da quel momento mi sono dedicato a loro. Certo, ci vogliono tempo, soldi per viaggiare sempre in prima classe e testa libera».
Ha ottenuto buoni risultati...
«Faccio sport, ginnastica e nuoto: sono sempre in forma e le ghefi non mi mancano mai. Ho 72 anni ma taaac, sono ancora operativo. Il viagra? Negativo, non l’ho mai provato e non so nemmeno cosa sia. Quando avrò finito le cartucce e non avrò più stimoli mi ritirerò sapendo che ho bacchettato alla grande tutta la vita».
E’ sposato?
«A 25 anni sono diventato padrone del mio tempo e ho capito che vicino alle belle fighe stavo bene: da quel momento mi sono dedicato a loro. Certo, ci vogliono tempo, soldi per viaggiare sempre in prima classe e testa libera».
Ora è fidanzato?
«Assolutamente single: alle donne che sono salite a bordo e hanno viaggiato con me non ho mai chiesto cosa avevano fatto la sera prima, ma nemmeno loro me lo devono chiedere. Altrimenti si chiude. Ieri sera ho cenato con una galli-nella di 24 anni che fa l’università: oltre al culo alto e ai fianchi stretti ci vuole anche cervello».
Dogui, ci faccia sognare. E ci dia anche qualche lezione: la serata tipo del cumenda per cuccare?
«Primo, devi decidere tu dove andare: una che vuole dirti cosa fare è da cancellare subito».
Cena al ristorante o a casa?
«Meglio a casa, lume di candela, un buon vino, musica moderna in sottofondo».
E poi?
«Poi decidono loro. Quando vai a prenderle tanto hanno già deciso se dartela o no, che tu sia cumenda o meno...».
Già, il cumenda. Parliamone.
«E’ un’icona ormai».
E ha un nipotino: Ranzani, quello di ”oooookkkkk, vaaaaaabeneeeee”.
«Libidine, se prende spunto da me significa che funziono. D’altronde il cumenda è conosciuto in tutto il mondo: ovunque mi fermano e ripetano le frasi celebri.
Tipo “Via della Spiga-hotel Cristallo di Cortina 2 ore, 54 minuti e 27 secondi: Alboreto is nothing”?
«Bravo. Oppure “I pantaloni belli dritti nell’armadio”, “Ivana fai ballare l’occhio sul tic”, “I repeat for you” e “F. M. Fine messaggio”».
Tutte sue invenzioni?
«Per forza. Mi vengono così, naturali».
Da “Sapore di mare” a “Vita Smeralda” però i tempi cambiano. Ora ci sono i cellulari: che rapporto ha il cumenda con i telefonini?
«Beh, mi tengo aggiornato con i termini. Per dire a uno di svegliarsi ora uso un “Attivati, animale”».
Sa mandare sms?
«Certo che mando gli esse emme. Tre parole o poco più. L’ultimo? “I don’t forget i tuoi fianchi”».
Ecco, e per oggi mi sembra abbastanza..

Nessuno si chieda come vengono scelti i candidati. Però visto..zitti zitti i socialisti..cosa vuol dire aver fatto la pace con De Michelis, vero Boselli? Eh, vecchio marpione..!
Roma, Milly D'Abbraccio si candida
L'ex pornostar nella lista dei socialisti in corsa per il Comune: «Sogno una "love city" nella capitale» (e te pareva..)
ROMA - Dai set a luci rosse al Campidoglio. È quello che spera Emilia Cucciniello, in arte Milly D'Abbraccio, regina dell'hard degli anni '80 e '90, in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. «Era il mio sogno nel cassetto - spiega - e sono contenta di avere questa chance perché noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati (ma chi, ma cosa, da chi?), ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose». (e qui la domanda sorge spontanea..che idea avrà?) Come ad esempio la nascita di una 'love city', una città dell'amore nella Capitale (..appunto..), altro sogno nel cassetto di Milly. «Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sexy shop, i locali per strip e lap dance (sono posti di lavoro questi..!) . Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da... convincere il Papa (e come lo convinciamo il papa?? Mica vorrà..caz..), ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale (Vai Milly!! Fatte valè!!».
Il suo sodalizio con Riccardo Schicchi e la sua 'scuderia' di attrici porno 'Diva futura' risale agli anni '80. «È vero - risponde - ci conosciamo da tempo. Lui doveva essere candidato con i socialisti e Grillini, ma poi è sorto qualche problema (ah ecco, i socialisti volevano candidare Schicchi..eh bè, prendevano il voto dei manager..). Allora ha proposto a me di candidarmi. E quando sono andata nella sede del partito, erano tutti contenti del mio sì (ma va?), sono stata accolta a braccia aperte e ora voglio fare la mia parte (chi osa dire battute ovvie se la vedrà con me!)». Con il cinema, almeno per ora, Milly D'Abbraccio ha chiuso. «Mi sono un po' stancata del genere (e mò?) che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti ad una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica». Niente cinema, quindi, però presto darà alle stampe un libro. Una specie di manuale dell'eros, «con tanti consigli su come comportarsi quando si tratta di un'avventura di una sola notte e quando invece si parla di una storia seria» (dopo Marx – Engels, dopo Proudhon, Milly D’Abbraccio..).
PS: la notizia è su corriere.it, hanno una convenzione con Kill City per fare questi post..
Post 2 – che i cinesi mi stavano sul culo l’avevo detto eh...
Link 1 – Free Tibet
Link 2 – La vittoria dell’ipocrisia
Barbareschi no eh...

Sapete che tra un mese si vota? No? Strano..in ogni caso, è d’uso fare le liste con i candidati per ogni circoscrizione, cosa che è stata fatta questi giorni. E’ d’uopo inoltre, che i più votati vadano in parlamanto. Anzi no, questo non è più d’uopo, forse lo era, forse mai lo sarà, l’importante è che il candidato sia tra i primi 5 – 6 della lista, così entra di sicuro (qua c’è l’espressione in dialetto ‘ti faccio entrare’..ma ha un altro significato e la traduzione non rende giustizia del concetto), oppure vengono ripescati in base a...non ho capito in base a cosa in effetti. E sapete anche che abbiamo rischiato di vedere candidata la Aida Yespica no? Come chi? La Yespica, quella del calendario, l’amante di ‘Dio in Terra’, quella il cui numero veniva scambiato tra l’ex premier che nonvoglionominaretantosapetechiè, e Hugo Chavez (che evidentemente ha apprezzato..ah! l’alta politica!). E saprete sicuramente che nel PDL (partito dei po...ini mancati, ovvero delle libertà) i primi due candidati della lista saranno Ber...ehm, lui, e Fini (che uomo, che grandeur..che onestà, che ...che...ma che cazzo di uomo..) in tutte le circoscrizioni d’Italia. Che vuol dire che tu voti leggendo il loro nome, poi loro rinunciano ed entrano quelli più in basso della lista, i cui nomi in genere non vengono letti con molta attenzione. E volete che Kill City non vada a spulciarli questi nomi?? Ma secondo voi, non ho niente da fare dalla mattina alla sera??
Dal numero 3 in poi:
Mauro Pili, Bruno Murgia, Cicu, Giuseppe Cossiga (figlio di...), Carmelo Porcu, Piero Testoni (nipote di...perchè le grandi famiglie non contano..), Luca Barbareschi, Settimo Nizzi.... FERMI TUTTI!!!
COSA???????????????
Candidano chi???? Luca Barbareschi??? Lui??? L’attore??? Quello che si definiva perseguitato perchè di destra??? Quello che ha fatto film memorabili quali Cannibal Holocaust??? (non inserito nel suo sito mi pare..strano eh..). Ma dico, ma scherziamo?? Ma siamo impazziti?? Che cazzo c’azzecca??? Cosa?? Perchè??? Avessero inserito la Yespica ci saremo sentiti più rispettati (che è tutto dire..). A parte le altre teste di legno in lista (e già qui c’è da ridire..), sappiate che ci voterà pdl contribuirà a portare Barbareschi in parlamento!! E volete sapere una cosa? Ha dichiarato di aver scelto lui la Sardegna!! Ma te possino!! Alla forca!! Alla ghigliottina tutti!!! Primo Fini e secondo Barbareschi!!!! Andate aff..! W i giacobini!!!
foto dal film Cannibal Holocaut - (non guardare se siete di palato fine, ma sappiate che fa parte del programma del PDL - Vabbè...notare la foto di Fini con la divisa del vaticano..)



O rondinotto, piccolo rondinotto, rondinotto.. Potevo andare a ballare allo Tsunami? Potevo restare in casa a guardare i classici di Edwige Fenech? Potevo comprarmi una birra e berla da solo in un angolino nascosto? Evidentemente no, la scelta è ricaduta sulla rappresentazione de ‘il principe felice’ di Wilde. Qualche dubbio c’è stato, bisogna ammetterlo, non si capiva se si trattasse di un opera espressamente per bambini o meno. Vista l’ora pareva di no (era alle 21.. sarà..). Appena si entra stupisce un pò la ridotta dimensione della sala: ci staranno 40 persone si e no. Ed io sono tra quelli. Per la mia grande gioia ci sono anche bambini. Eh, che bello! Si abbassano le luci e via allo spettacolo. Silenzio in sala. Entra un tizio di mezza età, maglione e pantalone nero d’ordinanza, impugna la chitarra classica e inizia a suonare. Sembrava Ivano Fossati ecco. Vabbè, aspettiamo a dare giudizi, stavo per alzarmi e dire ‘ho la macchina messa male’. Fuggire sarà mica una forma di immaturità? Entra l’attore, anche lui in tenuta nera. Mah. Ancora silenzio, pausa, attesa (bè, ci sbrighiamo??). Non è una rappresentazione..è una lettura. Li mortacci! La trama è più o meno questa: un rondinotto si innamora di una canna (di un lago, non una canna-canna, anche se sarebbe stato meglio) e resta con lei sebbene le altre rondini emigrino in Egitto. Si accorge però che la canna lo tradisce col vento (e qui che sia una canna-canna comincia ad essere più di un dubbio legittimo) e decide di emigrare anche lui, facendo tappa su una statua, la statua (appunto) del principe felice, che ha sempre vissuto nei suoi palazzi senza vedere cosa realmente capitava nella sua città. La statua vede il rondinotto e comincia a parlare..’o rondinotto, piccolo rondinotto, rondinotto, potresti mica farmi un favore? Potresti prendere i miei gioielli (..) e regalarli alla tessitrice? E poi al bambino che non mangia? E poi alla piccola fiammiferaia?’. Il rondinotto prima tergiversa poi ci va. Ma nel mentre, il pubblico come reagisce a questa..a cotanta poesia?? Russa. Ronfa. E mica per scherzo. No no, si sente proprio una donna di una certa età che russa come dio la manda..e viene pure svegliata con una gomitata dalla ragazza seduta affianco!! Ma dico, ed io non rido!? Dimenticavo, per tutto il tempo il pubblico è come ammutolito..non vola una mosca, tutti zitti e concentrati (e sti cazzi pure..), a parte il ronfare ogni tanto di qualcuno che non resiste, evidentemente. Ma la storia? Semplice, il rondinotto prende il gusto a fare del bene, la statua del principe si spoglia di tutto il materiale di valore, il rondinotto decide di non partire più, arriva il freddo e muore, seguito un secondo dopo dal principe (che era già una statua in ogni caso). Fine. Caz. Certo, c’è anche tempo per il sarcasmo sui politici che vedono la statua rovinata e decidono di abbatterla, per poi litigare tra loro su chi (sempre tra loro) sarebbe dovuto essere rappresentato nella nuova statua. Ultime frasi: “Portami le due cose più preziose che ci sono nella città” disse Dio ad uno dei suoi Angeli; e l’Angelo gli portò il cuore di piombo e l’uccellino morto. “Hai scelto bene - disse, lodandolo, Dio, - perché nel mio giardino in Paradiso questo uccellino canterà per sempre, e nella mia città d’oro il Principe Felice sarà il simbolo della mia gloria”. Fine. Che faccio, impreco subito o aspetto? Aspetto perchè inizia l’applauso. Lungo questo applauso, non finiva più, sembrava d’aver vinto la coppa del mondo, o d’essere al funerale di mick jagger. L’attore rientra sul palco e chiama i suoi collaboratori, e via ancora applausi, cazzo..ma che succede, hanno ipnotizzato tutti quanti? E basta! Non c’è bisogno, mi pare una mezza cag..cioè, stiamo coi piedi per terra ecco. L’attore spiega la scelta di questa lettura: “in momenti come questi, difficili, ho scelto queste opera considerandola per bambini di tutte le età (azz..), perchè è importante aiutare chi sta peggio quando nel mondo succedono certe cose’ (ri-azz). E però..quanto siamo profondi, can che abbaia non morde e tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino no? Post 2 - Avrà mica assistito ad uno spettacolo simile, ma con una poiana come protagonista? Golf, uccide poiana con un colpo - professionista Usa rischia la galera ORLANDO - Potrebbe finire in prigione per aver ucciso una rarissima poiana con le piume rosse, con una palla da golf. Un colpo potente e preciso che ha messo nei guai Tripp Isenhour, 39enne giocatore professionista statunitense, denunciato da un'associazione per la protezione dei diritti degli animali, la Humane Society of the United States. "Non volevo ucciderlo, volevo solo spaventarlo e farlo andar via", ha tentato di scusarsi. L'episodio è accaduto lo scorso 12 dicembre, quando Isenhour stava girando il suo programma "Shoot Like a Pro" sui campi del Grand Cypress Golf Club di Orlando. Durante le riprese l'uccello, una poiana appartenente ad una specie protetta, ha cominciato ad infastidirlo dall'alto di un albero, a circa trecento metri di distanza. Per tutta risposta il giocatore ha iniziato a lanciare palline da golf verso il falco che, invece di rinunciare ai suoi intenti molesti, si è avvicinato sempre di più al giocatore. La decima pallina lanciata dal golfista è stata fatale per il rapace. Un membro dello staff di Isenhour ha sepolto sul posto l'animale, che in seguito è stato dissotterrato per le necessità dell'indagine. "Appena è successo, mi sono sentito mortificato", ha detto il giocatore. "Ero estremamente scosso e lo sono ancora. Tutti devono sapere che nel mio gesto non c'era alcuna intenzione di far male. Non volevo colpire o far male all'uccello, volevo solo spaventarlo e farlo volare via", ha aggiunto prima di professarsi un animalista convinto. "Con la mia famiglia ho adottato 3 gatti, amo gli animali. Chiedo a tutti di accettare le mie scuse più sincere". Isenhour è stato denunciato per crudeltà contro gli animali. Se le sue scuse non dovessero bastare, rischia fino a 14 mesi di carcere e 1.500 dollari di multa. (non si può manco più giocare a golf in santa pace eh...)


Non c’è Rocco senza Kill City
(e non il contrario, badate bene)
Donne, l’8 marzo ve le suono io..
Da sempre una festa molto discussa, in primis dal genere femminile (ah si?), l'8 marzo secondo Rocco Siffredi sarà certamente Sexy (ah si????). E' questo il titolo della compilation firmata dall'ex mito porno (ex sarà tua sorella!), qui nelle vesti di selezionatore musicale, in collaborazione con il dj Sergio Cerruti. Nell'album c'è di tutto, soprattutto molto revival: da Relax dei Frankie Goes To Hollywood fino ad I Feel Love di Donna Summer. Di questo e altro abbiamo parlato con Siffredi, che si è anche divertito a fare il critico musicale e a dare i voti al sex appeal di molte cantanti.
Rocco, ha almeno consultato la controparte femminile prima di scegliere i brani da inserire nella sua compilation per l'8 marzo?
"Ahimé no, devo ammettere questa mancanza. Ma non è stato per scarsa considerazione (vedete quanto è sensibile?). E' che Sexy è nato in modo molto veloce. Con Sergio Cerruti, che ha mixato i brani, parlavamo spesso dei nostri ricordi della discoteca, dei brani legati alle notti selvagge e al divertimento (selvagge..). La lista è stata completata in breve tempo. Ho tenuto conto dei brani che secondo me sono i migliori quando si è impegnati nei momenti "caldi" (capito? Tenetela in macchina questa compilation!). L'ho fatto dal mio punto di vista, che è quello di uno che quando era ragazzo andava in discoteca non tanto per ballare, quanto per "acchiappare". Ma sono sicuro che la selezione musicale sarà gradita dalle donne, ho avuto modo di captare i loro umori e le loro reazioni nel corso degli anni con quello che io chiamo il mio software speciale (ride, ndr – software speciale capito??? Poteva anche dire il mio lettore dvd portatile da 8 mega)".
Beh, Relax è certamente un brano sexy ma non molto romantico. Si va subito dritti al sodo, no?
"E questo è solo il Soft Mix, sentirete che roba quando uscirà l'Hard Mix. Ci sarà musica molto più tosta, dal funky di James Brown con Sex Machine al techno metal dei Rammstein (.....!!!!!!!), tra i miei preferiti. A dire il vero amo anche i Genesis, i Pink Floyd e i Supertramp, ma la loro musica ha una valenza diversa nella mia vita" (bè, ascoltare the wall e trombare non mi pare una grande cosa..).
In passato lei ha dichiarato anche la sua passione per Tricky e per la musica hip hop. Molti rapper americani si propongono in pose macho, nei loro video le donne sono trattate come oggetti sessuali. Riconosce la sua influenza in questo atteggiamento? (occhio qua..)
"Per niente, non è affatto il mio stile (grande..!). C'è un palese atteggiamento di disprezzo e il modo in cui sono filmate le donne di colore in quei videoclip è squallido (e se ve lo dice lui..). Con 'ste chiappone da 250 chili al vento, spesso nemmeno le si vede in faccia. Tra l'altro, tempo fa, Dr Dre mi presentò i suoi protetti Ice T e Snoop Dogg che volevano girare un film hard avvalendosi della mia collaborazione. Ma all'ultimo Ice T ebbe timore di rovinarsi la reputazione d'attore e non se ne fece più nulla" (segnalo i termini ‘collaborazione’ e ‘reputazione’).
Lei critica la rudezza delle star hip hop con le donne, ma nei suoi film non è che ci vada poi tanto leggero, con le sue partner. Per questo le donne la criticano da sempre. (ste donne..)
"Ancora questa storia, mi rinfacciano sempre le stesse cose (bravo, fatti rispettare!! Difenditi! Ingrate!). La scena con la testa della ragazza infilata nel water, quelle degli schiaffi e degli sputi (Ih! Ma quando mai!?). Allora dirò che, anche se non è facile ammetterlo, ci sono donne che amano un certo tipo di sottomissione. Sono loro a farti capire quando è il momento giusto e cosa gradiscono (apriamo dibattito?). Dirò di più: il vero problema sono gli uomini, tanti giovani attori che vogliono emulare il cosiddetto Rocco Style puntano tutto sulla forza, la violenza e, purtroppo, sul doping che sta devastando anche la scena hard (il doping nella scena hard!!! Come i ciclisti!!! Vigliacchi!!). Ma chi fa soffrire gratuitamente le donne è solo un deficiente, lo voglio dire chiaramente" (capito!? C’è una morale dietro, un etica..).
Che esempio crede di aver dato ai giovani? Dalle donne si sente più detestato o desiderato? (Eh? Ma che domanda è?)
"Questa è un'ottima domanda che nessuno mi fa mai (pure..). Rispondo volentieri (ma anche no..). Prima le donne: essendo tutte diverse, c'è chi mi guarda con un misto di desiderio e disprezzo e chi è colpita dalla potenza sessuale che sprigiono (sprigiona cosa?). Quanto ai ragazzi: spero di aver dimostrato che si può far avverare un proprio sogno, che per me era quello di fuggire dal bigottismo e dalla chiusura della Ortona provinciale in cui sono cresciuto (il riscatto sociale!). A mio modo ho seguito una mia passione, è questo il punto (bravo! Come Into The Wild, uguale..). Tanti ragazzi mi dicono che vogliono darsi all'hard perché non trovano lavoro (ma quando mai?). Io li avviso: chi si ritrova nudo, con gli attributi al vento di fronte a tecnici e macchine da presa, perde la sua dignità ed è di fronte ad un momento durissimo. Se riesci a superarlo può essere una risorsa per te, se no c'è il crollo totale. A me il porno ha dato tanto, ma può essere una cosa orrenda".(lezioni di vita per tutti, uomini e donne. Magari metto i voti sulle cantanti un altra volta..per oggi la lezione di etica finisce qua..).

Dr. stocazzo
Per chi non lo sapesse, ieri il Milan ha perso. Visto che la partita veniva trasmessa da Sky, ho pensato di acquistarla e guardarla. Poi mi son ricordato che l’unica partita acquistata fu Manchester – Roma 7 a 1, quindi mi son detto che forse non era il caso. Allora mi son messo a seguire la partita su internet, davano le azioni salienti minuto per minuto. Con frasi del tipo ‘l’Arsenal alza il suo baricentro’ e così via. In questo modo però ho perso il controllo sulla tv, e cosa c’era in tv? Dottor House. Ecco. Con un orecchio guardavo il risultato della partita, con un occhio guardavo la tv, mentre l’occhio e l’orecchio restanti si guardavano a vicenda chiedendosi perchè. Bella puntata..ve la raccomando..ne vogliamo parlare? Guardare un telefilm ambientato in ospedale mi provoca una vera e propria angoscia. Che senso ha? Meno lo vedo un ospedale e meglio è. Ha la stessa logica delle puntate di Vespa sul delitto di Cogne. Solo che siamo in America...in America se non ti paghi l’assicurazione non ti ricoverano, e se hai la ‘fortuna’ di essere ricoverato, che ospedale trovi?? Uno zoppo col bastone senza camice, qualche medico di contorno (tra cui uno biondo e uno nero, non si sa mai qualcuno volesse perdersi una fetta di pubblico..), e una serie di ex ballerine di strip-tease con un camice addosso, sotto il camice niente ovviamente. Ma, mi chiedo io, cosa può capitare mai in un ospedale?? Potrà mai capitare che 20 aspiranti dottori vengono messi alla prova nella cura di un paziente, per poi scegliere tra questi quale assumere? Si. Potrà mai capitare che tra queste ci siano delle gnoccolone, tra cui la mora, la rossa e le bionde (gemelle..)? Si. Potrà mai capitare che il medico sbagli la diagnosi causando la morte del paziente? Si (che è una delle poche cose credibili). Potrà mai capitare che il paziente preferisca morire anzichè farsi asportare un occhio e fare tre cicli di chemioterapia? Si. Potrà capitare che c’è un altro paziente che ha provato a suicidarsi? Si (allegria..!). Potrà mai capitare che il medico allora provi a suicidarsi anche lui mettendo le dita nella presa della corrente per provare cosa si prova quando si muore? Si. Vi basta? Ah no, scusate, c’è anche il medico che non vuole fare un esame perchè pensa che la diagnosi sia di un certo tipo, un altro medico lo richiama all’ordine, poi si scopre che aveva ragione il primo medico e sapete come va a finire? Il medico in questione viene licenziato. Potrà mai capitare dico io? Ma un clistere collettivo no?
Annuncio di lavoro su sito Tiscali:
Ragazzi per festa della donna
cerco urgentemente ragazzi carini anche di fisico per discoteca l'8 marzo (festa della donna) che sappiano ballare (si lavora anche sui cubi + mini spettacolo con coreografia da imparare) e per mini strip (assolutamente non integrale si resta in pantaloncini) compenso 80 euro. Se interessati contattatemi immediatamente ed inviatemi 2 foto:viso e una intera possibilmente in pantaloncini o cmq è importante che si veda il fisico, no nudi mi raccomando. Per candidature,foto e info : tardone@tiscali.it
(peccato abbia già fatto la foto in desabillè..come caz si scrive..?! la mail non è quella vera...)

Mi sveglio Rambo. Mi addormento Rocky
E così non si può andare avanti. Ne è la prova il mio tentativo di perdere la dipendenza da pennichella pomeridiana. C’è chi prova a smettere di fumare, di bere, etc, io provo a smettere di dormire il pomeriggio. Ne converrete che svegliarsi Rambo due volte al giorno tende a essere piuttosto faticoso. Mettersi tutto quel fango mimetico in faccia e puzzare subito come una capra, lucidare mitragliette e cerbottane, rischia di diventare per lo meno ossessivo, converrete pure su questo. Se poi ci mettete il rischio di infarto dovuto all’allerta costante che uno come Rambo deve avere, bè allora non credo ci sia più nulla da obiettare sul mio tentativo. Mica posso farmi venire le palpitazioni alla mia età. Eh no! E che cazzo. Metti che ti catturano (e dormendo di giorno, e alzandosi perciò due volte Rambo, la probabilità di finire catturato nelle fila nemiche è sempre più alta..), come la mettiamo? Metti che ti torturano per vendicarsi. Come fai? Chi la regge la tortura? L’avete visto voi ‘Casino Royale’ di James Bond? Avete visto come lo torturano? Tagliano la parte interna della sedia, lo denudano e lo fanno sedere lì palle al vento. Il cattivo di turno prende una corda, fa un nodo in un estremità e patapum, un colpo nella palle. Ovviamente Bond si volta e dice ‘avrei un certo prurito lì’, e patapim e patapum altre mazzate là in basso. Io ci tengo a queste cose, non so se direi di avere prurito lì eh...certo, è anche vero che dieci minuti dopo sta già trombando (con cosa e in che modo non si sa), ma è anche vero che mi sveglio Rambo, mica James Bond. Poi non parliamo di addormentarsi due volte Rocky! Non so esattamente a che ora avviene il cambio, ma in ogni caso è sempre scomodo. Queste corse nei parchi (facciamo al poetto va..) ad urlare ‘Adriana Adrianaaa’ mica vanno tanto bene..prima o poi mi ferma una pattuglia e mi porta alla neuro. E anche Adriana se mi vede va dritta sbraitare tutto sudato a questa maniera, fa finta di niente, mica si ferma a salutarmi, la capisco pure. Poi gli incubi! Se dormi di pomeriggio ti vengono gli incubi due volte, no? Non faccio che sognare campagne elettorali, gente che va e viene, sondaggi, liste pro-wurstel, mi sembra ovvio che prima o poi reagisci, qualcosa va eliminata, ad esempio le pennichelle pomeridiane. Domande? Ci siete ancora?
Bè, iniziamo l’anno...
Con il film di Cronemberg ‘La promessa dell’assassino’, con Viggo Mortensen, che gaggio come pochi (in fondo ha fatto il Signore degli Anelli, anche se lo vedrei bene nel rifacimento di He-Man), ed espressivo come pochi (un pò come l’Ivan di ‘ti spiezzo in due’ sfidante di Rocky) ci regala una scena cult nella quale prima di tagliare a pezzi un cadavere si spegne la sigaretta sulla lingua (chapeau..), con 39 e passa di febbre deliranti (per dire, ho un vago ricordo di quel che ho visto..il film Maria Antonietta – due maroni, ma cos’è, un film muto? – e il video di Snoop Dog ‘Sexual Seduction’..mamma mia..ho provato anche il film ‘Acquamarine’..ma era un pò troppo anche per uno febbricitante..), e con questa notizia..
“Ha recitato in 1.300 film hard,
ha più volte ribadito con orgoglio le dimensioni del suo pene (23 cm di lunghezza e 4,5 di diametro),
è arrivato a dire per una nota azienda di chips: "Io di patatine ne ho viste tante. Gustose, fragranti. Non ce la faccio a stare senza. Americane, tedesche, olandesi, grandi e piccole, con la sorpresa. Le prendevo così, senza tanti complimenti, anche tre alla volta. Ma nessuna è come questa. Fidati di uno che le ha provate tutte".” (E di chi si parlerà mai?)
“Sicuramente questi tre indizi bastano per capire che stiamo parlando di Rocco Siffredi, il più conosciuto attore di film porno in Italia (nel 2004, all'età di 40 anni, aveva dichiarato che non ne avrebbe più girato e così è stato; quest'anno ha curato la regia di sette produzioni). Un uomo che ha fatto sesso con circa tremila partner sul set, dichiarando anche a Le Iene (voto: 8) che la sua scena più lunga è durata "otto ore" (manco Sting..). Ha lavorato con le più belle e celebrate dive del porno: da Cicciolina ad Anita Blond, da Simona Valli a Barbarella, Rosa Russo Jervolino, la moglie di Mastella e la Carfagna.
Ora, lo attenderebbe un nuovo reality:
Fox America vorrebbe, infatti, realizzare un programma tv che racconti le sue giornate minuto per minuto.
Recentemente Siffredi ha dichiarato in un'intervista: "Sogno di diventare un uomo normale. Uno che non pensa al sesso femminile appena apre gli occhi la mattina" (ne discutiamo?). Ma, se Fox lo ha contattato, evidentemente si aspetta di realizzare un programma particolarmente hot. Non dovrebbe essere difficile accettare per uno come lui che ha spesso messo a nudo la propria vita. E non solo quella. (la battuta finale non è mia, io sono più raffinato..)“

Paola Binetti o Mrs Doubtfire??
o 
'na merda ugualmente.
Non nominate il nome di Dio invano (di EUGENIO SCALFARI)
In breve..
<<Mi hanno molto colpito i pensieri e le parole scritte nei giorni scorsi dalla senatrice Paola Binetti e da lei affidate in una lettera al "Foglio" che, a quanto lei stessa scrive, è ormai il suo giornale di elezione. Il testo di quella lettera è stato poi integralmente ripubblicato dal "Corriere della Sera". E di nuovo la senatrice ha ripetuto e ancor più estesamente formulato i suoi pensieri in un dialogo sulla "Stampa" con Piergiorgio Odifreddi.
Ricordo il caso per completezza di informazione. Si votò pochi giorni fa in Senato la conversione in legge del decreto sulla sicurezza. Tra le varie norme ce n'era una che configurava come reato di razzismo la discriminazione nei confronti degli omosessuali effettuata con atti o parole di istigazione a discriminare. La Chiesa si allarmò per timore che la sua predicazione che considera l'amore tra omosessuali una devianza contro natura venisse giudicata reato penalmente perseguibile. Reclamò la cancellazione di quella norma e invitò esplicitamente i parlamentari cattolici a votare contro di essa.
Si trattava con tutta evidenza d'un intervento e d'una interferenza che violavano in modo grave le disposizioni concordatarie. Talmente scoperta - quell'interferenza - da richiedere una protesta formale del governo nei confronti della Santa Sede. Protesta che invece e purtroppo non c'è stata.
Il governo però, a sua volta allarmato dai possibili effetti di quell'interferenza clericale, pose la fiducia sul decreto e sui singoli articoli. I molti parlamentari cattolici che fanno parte della maggioranza votarono la fiducia pur con qualche disagio di coscienza. La Binetti, anch'essa con qualche disagio di segno opposto, votò invece contro la fiducia, cioè contro il suo partito e il suo governo, in obbedienza al dettame della gerarchia ecclesiastica romana.
Il Partito democratico nel quale la senatrice milita decise di mostrare comprensione per il suo voto di dissenso e di non applicare nei suoi confronti alcuna censura politica.
Quanto alla norma concernente l'omofobia, essa fu approvata per un solo voto. Quello contrario della Binetti (e l'altro egualmente contrario del senatore a vita Giulio Andreotti) furono infatti compensati da altri voti. Forse ispirati, questi ultimi, dal demonio. Non si sa e non si saprà mai.
* * *
Trasferitosi l'esame della legge alla Camera, dove il governo dispone d'una più solida maggioranza, si scoprì però che proprio quell'articolo sull'omofobia era affetto da un errore di redazione. Si menzionava infatti come punto di riferimento della norma una direttiva dell'Unione Europea contenuta in un trattato che risultò non essere quello citato ma un altro. Insomma una citazione sbagliata, un errore di sbaglio come si dice in casi analoghi con qualche ironia.
Per evitare che l'emendamento dovesse nuovamente implicare un voto del Senato, il governo decise alla fine di far cadere l'articolo in questione per poi ripresentarlo in altro modo e con altro strumento legislativo.
Normale gestione d'una situazione parlamentare complicata.
* * *
(e qui arriviamo al delirio..)
Ma ecco a questo punto insorgere un secondo caso Binetti. Ben più clamoroso del precedente, anche se per fortuna senza effetti parlamentari immediati. E sono appunto le lettere al "Foglio" e il dibattito sulla "Stampa" dove la senatrice sostiene la tesi del miracolo. ... E' talmente macroscopica e impensabile che non può che essere stata effetto d'un "intervento dall'Alto" - così testualmente scrive la Binetti - stimolato dalle sue preghiere.
La senatrice enumera altri casi di leggi e norme da lei ritenute indispensabili per il bene della comunità e della morale, che sono state approvate in Parlamento e da lei attribuite ad altri "interventi dall'Alto", anch'essi stimolati dalle sue preghiere.
Altre norme da lei desiderate e altre preghiere da lei elevate al cielo non hanno invece trovato ascolto (è sempre la senatrice che parla) ma ella non dispera che lo troveranno in un prossimo futuro.
Siamo di fronte ad un caso che, come ho prima accennato, non ha riscontro nella storia né parlamentare né religiosa di nessun Paese. Leggi e norme sull'approvazione delle quali si sarebbero verificati interventi di Dio in accoglienza di preghiere di parlamentari. Come giudicare simili affermazioni? Una presunzione inaudita? Un disturbo mentale? Una fede capace di muovere le montagne e quindi nel caso specifico di ottenere risultati parlamentari altrimenti inspiegabili? Una forma di fondamentalismo ideologico che può suscitare un anti-fondamentalismo di analoga natura ma di segno diverso?
* * *
Mi permetto di segnalare alla senatrice Binetti che il tipo di preghiere da lei elevate a Dio affinché intervenga nella legislazione italiana sono decisamente in contrasto con la costante dottrina della religione da lei professata.
E' curioso che la senatrice non se ne renda conto. È ancor più curioso che sia io a segnalarglielo. Ciò crea una situazione a dir poco comica. Divertente. Paradossale.
La dottrina cattolica infatti ha costantemente incoraggiato la preghiera dei suoi fedeli. La preghiera privata ma soprattutto quella liturgica, tanto meglio se effettuata pubblicamente e coralmente nelle chiese o in qualsiasi sede appropriata.
Ha anche indicato - la dottrina - quale debba essere l'oggetto della preghiera. Non già invocare Dio a compiere miracoli su casi concreti come la guarigione da una malattia o, peggio, un beneficio immediato, una promozione, una vincita alla lotteria, l'ottenimento d'un posto di lavoro e simili.
L'approvazione di un articolo o di un comma o la vittoria d'un quesito referendario non sono state mai contemplate in questa casistica, ma ritengo che possano logicamente rientrarvi. Impegnare il nome e l'intervento di Dio in questi "ex voto" avrebbe piuttosto l'aria d'una provocazione e sfiorerebbe la blasfemia violando il comandamento mosaico che fa divieto di "nominare il nome di Dio invano". >>
(leggetevi pure la conclusione. Ma la Binetti...ma cos’è? Recupero di disadattati sociali? Mah..io ne ho ben donde..)