POESIA IN MUSICA-Franco Califano-parte II
Continua la nostra Califaneide! Il testo di oggi è di difficile interpretazione,e questo è dovuto al gran numero di simbolismi ed ermetiche metafore...ma ad un'attenta e ripetuta lettura si può cogliere lo spirito della composizione...
SECONDO ME, L'AMORE (SO DISTRUTTO)
N'ho conosciute tante de mignotte,
ma te lo giuro tu, le freghi tutte.
So' anni che te rotoli 'n quer letto
e nun t'addormi mai senza avè fatto.
Lavoro e butto er sangue tutto er giorno
e tu nun vedi l'ora che ritorno,
mica pe' dimme "caro, com'è annata?"
ma pe' collezionà, 'n'artra scopata.
Er sesso è diventato 'n ossessione!
Pe' corpa tua, c'ho trenta de pressione.
Famme cornuto, t'autorizzo io...
ma a te, te piace fà solo cor mio.
Eppure prima d'esse' tu' marito,
nun me facevi manco move 'n dito,
m'accontentavi co' due, tre bacetti...
parevo l'omo de Maria Goretti.
Dopo che hai detto "sì", te sei concessa.
Senza aspettà la fine della messa,
te venne 'na libbidine 'mprovvisa
e te facesti fà, fori la chiesa.
La prima vorta, 'n piedi, sotto a'r vento...
te feci male e tu? Manco 'n lamento...
dicesti "m'han parlato de dolore",
"ma che sarà quanno verà er piacere?".
D'allora armeno tre, sera e matina,
Nun sei seconda manco a Messalina.
Come me sdrajo, zac, me zompi addosso
e a vorte pe' sarvamme, dormo ar cesso.
Ma adesso basta, basta, so' distrutto.
Chiudi la gabbia tua, metteje er lutto.
L'uccello è morto e m'ha raccomannato,
de risparmià le palle che ha lasciato!
Chapèau!
Le nostre rubriche: QUESTI SONO MEGLIO DI NOI
Ci possiamo campare anni segnalando i blog che parlano di sesso. Ora però, questi ci credono davvero nella creatività di quel che scrivono. Altri non sono infatti che scrittori di racconti piccanti. Potremo negarvi questo piacere?? Dato l'alto contenuto preghiamo ai minori di anni 35 di non leggere. Siamo pronti a segnalare alle autorità competenti gli autori. Ma dico, ma si può??? Jelly, questi sono malati, iiih!!!!!!
"No oggi non sarai la mia fidanzata.. non sarai la mia tenera e passionale amante.. oggi non avrò riguardo del nostro sentimento, perchè é la carne che mi freme, é il desiderio di te che mi fa agire, é la voglia di averti e di possederti che mi fa pensare e immaginare... e di conseguenza agire... no niente baci... vieni qui a me, porca e vogliosa come solo tu sai essere e come diventi quando vedi questo sguardo nei miei occhi. Ecco stai li, immobile, mentre ti lecco dalle coscie verso la pancia, ancora un po' di lato sui fianchi e inizia a gemere... inizia a tenermi la testa sul tuo corpo con le mani... stringila sulla tua pelle che freme... stai in silenzio e godi della mia lingua che raggiunge i tuoi fianchi e poi si spinge indomita sui tuoi grossi seni... contatto che all' istante ti fa inturgidire quei capezzoli che più volte son usciti dalla mia bocca doloranti. Lascia che la tua pelle affondi tra i miei denti che mordono ogni angolo del tuo seno, della tua pancia, della tua gola... mentre nel frattempo io son già nudo su di te che premo il mio cazzo durissimo tra le tue gambe... lo muovo a contatto con la tua figa... cosa succede? Cos' é questo profumo. Sei tu che ti bagni? Non é ancora ora... anche se il tuo corpo mi chiama e la tua voce mi grida 'fottimi dai!' non é ancora il momento... oggi sono io che comando... oggi é la mia carne che verrà soddisfatta... il mio essere porco depravato a urlare di gioia... allora eccotelo... ti concedo di leccarmelo mentre lo piazzo tra le tue tette soffici ed eccitate... ti arriva davanti alla bocca e puoi muoverti furtivamente in avanti per assaggiarlo... mentre mi godo questa spagnoletta che per una gionata intera ho immaginato... Ora vengo su di te... inginocchiato a gambe aperte sul tuo viso... col cazzo all' altezza giusta perchè tu possa succhiarlo e avvolgerlo completamente... devi farlo bene... se dopo vuoi che ti fotta! Ecco si, brava... circondalo bene e muovi la lingua intorno ad esso... fallo sussultare dai... fammi fremere, fammi urlare di piacere e pronunciare le parole più imbarazzanti e volgari... ecco.. bravissima... dai così... eccomi... eccomi... fammi venire così... eccomi..."
MABBASTA!! MA FATTI CURARE!! FATTI UNA PIPPA IN SANTA PACE E NON ROMPERE!!!'Fottimi dai'??'Godo di questa spagnoletta'??'Fammi venire così'???? MA FATTI UN PEYOTE!!!!
Potremo discutere se sia giusto o meno pubblicare ste cose. Ma sappiamo che voi lettori non vi spaventate a guardare in faccia la realtà: su internet c'è un mucchio di gente esaltata e malata!! CURATEVI!!!!
+++ nuova rubrica! +++
FENOMENI PARANORMALI INCONTROLLABILI
Non paghi di avere sdoganato l'Ufologia quale scienza coi controcoglioni,inauguriamo questa nuova, terrificante rubrica...Pubblichiamo una testimonianza arrivataci da Latisana(Udine)...Abbiamo scomodato due importanti detective del paranormale,che hanno cercato di dare risposte plausibili..
" Cari Malini e Liuzzi, mi rivolgo con fiducia a voi, che ritengo i migliori detective del paranormale italiani. Il mio occhio negli ultimi tempi era piuttosto affaticato: vedevo ombrato, in modo poco chiaro. Era probabilmente colpa del tanto lavoro che, nel periodo appena trascorso, mi ha impegnato tantissimo.
Vorrei però raccontarvi un fatto a cui non so dare una spiegazione certa; mi farebbe piacere se mi deste un vostro parere.
Dicevo del mio povero occhio. Il 14 febbraio 2004 i "fastidi" si sono fatti più insistenti: al suonare della sveglia, quando mi sono alzato, ho intravvisto la solita piccola ombra con la coda dell'occhio. Fin qui tutto normale. Il problema è che ho avuto la chiara impressione che l'ombra, simile a un pipistrello, si muovesse, che quasi volasse. Durante la giornata l'ombra veniva e scompariva. Ormai me ne ero fatto una ragione, era colpa dello stress, avrei dovuto riposarmi nel week-end. Ma verso sera il fenomeno si è manifestato più chiaramente e ho potuto osservare per qualche istante di fronte a me -e non con la coda dell'occhio- quella singolarità svolazzante.
Qualche minuto dopo l'apparizione, un mio amico mi faceva notare una piccola pozzanghera vicino alla finestra: acqua, secondo una prima impressione, anche se all'esterno il cielo era sereno, stellato, assolutamente sgombro da nuvole, con Venere che brillava a sudovest con un'intensità rara. Quando ho fatto per asciugare la piccola pozza, mi sono accorto che si trattava di un liquido trasparente più denso dell'acqua, quasi appiccicoso. Nonostante la sorpresa, sono andato avanti ad asciugare e, immediatamente dopo, ho gettato il foglio di carta-casa nell'immondizia.
La mattina seguente ci pensavo su: "Quella strana sostanza, che certo acqua non era, poteva essere forse ectoplasma, lasciato da quell'ombra che mi aveva tanto infastidito?"
Dopo poco chiamava quel mio amico che, la sera prima, mi aveva fatto notare la strana pozzanghera sotto la finestra: con una certa concitazione mi diceva di avere po' di timore, perché si trovava in cantina e qualcosa produceva un rumore simile a un battito d'ali. Sembrava un volatile disorientato, il problema era però che non si vedeva alcuna creatura in direzione del rumore, una specie di fruscio intermittente. Alla fine anche a lui sembrava d'intravvedere un'ombra.
Cosa devo pensare? Secondo voi la pozzanghera era un residuo del materiale di cui è composta la misteriosa ombra? Aspetto notizie, E.L.".
Caro E.L., il tuo caso è molto interessante. Indubbiamente esiste la possibilità che la pozzanghera corrisponda ad ectoplasma. Inoltre la testimonianza del tuo amico rafforza questa prima ipotesi. D'altra parte, probabilità meno suggestiva, potrebbe trattarsi di una serie di coincidenze: magari una strana macchia formatasi, l'affaticamento dell'occhio e quindi la visione di un ombra, il fatto che qualche volatile, come per esempio un pipistrello, possa essersi insediato nella cantina del tuo amico facendo qual gran chiasso di cui ti ha parlato possono averti indotto a collegare fenomeni diversi, giungendo a un'ipotesi suggestiva, ma da verificare attentamente. Di una cosa ci raccomandiamo: non escludere mai l'ipotesi meno razionale, anche perché, in molti casi, è quella che si avvicina di più alla realtà. Il mondo, del resto, è pieno di misteri ed è affascinante anche per questo motivo. Se non ti dispiace vorremmo porti altre domande, facci sapere. Loris Liuzzi.
Grazie,dottori. Per la parcella passate all'ufficio di Rambaldi.
I marziani esistono, e quest’uomo ne è la prova che troppe pippe causano danni irreversibili alla psiche..(7 – continua..)
(ndr: Le cose non vanno mai come te le aspetti. Nel pianeta di Andromeda la nostra guerriglia non ha dato i risultati sperati. Ci siamo rifugiati nel sottosuolo del pianeta in attesa di rinforzi dall’universo, insieme al resto delle brigate interplanetarie. Nessuna notizia del nostro Comandante, non sappiamo se sia vivo o meno. Noi continuiamo a sperare. Nell’attesa ho stretto amicizia con una marziana. Trascriverò la conversazione che abbiamo tenuto fingendo di stare intorno al fuoco nel nostro amato e ignaro pianeta Terra. Un modo per continuare la nostra battaglia sulla verità, prima di riprendere la nostra guerra per liberare un pianeta)
(parte 7 – Cercavo un ideale e ho trovato al verità a forma di rettiloide)
- Prima di tutto, chi siete e cosa siete? Siete una specie extraterreste o le vostre origini possono essere trovate su questo pianeta o sulla terra?
- Come puoi vedere con i tuoi occhi, non sono un essere umano come te e ad essere onesta non sono neanche un vero e proprio mammifero (nonostante il mio corpo abbia delle parti simil-mammifere, risultato dell'evoluzione). Sono un essere rettiliano femmina, appartenente ad una razza rettiliana molto antica. Noi siamo i terrestri originali e viviamo in questo pianeta da milioni di anni. Siamo menzionati nei vostri scritti religiosi come la vostra Bibbia Cristiana e molte delle antiche tribù umane erano a conoscenza della nostra presenza e ci hanno trattato come divinità, come per esempio gli Egiziani, gli Inca e molte altre antiche tribù. La vostra religione Cristiana ha frainteso il nostro ruolo nella vostra creazione, così siamo stati menzionati come "serpenti malvagi" nelle vostre scritture. Questo è sbagliato. La vostra razza è stata geneticamente modificata da alieni, e noi abbiamo avuto un ruolo più o meno passivo in tutta questa faccenda di evoluzione accellerata. Devi sapere (qualche vostro scienziato è già arrivato a supporlo) che la tua specie si è evoluta in maniera troppo veloce per essere un processo naturale, in a malapena 2-3 milioni di anni. Questo è assolutamente impossibile, perchè l'evoluzione è un processo molto più lento quando è naturale, ma non l'avete ancora capito. La vostra creazione è stata artificiale, dovuta alla ingegneria genetica, ma non da parte nostra ma da parte di una razza aliena. Se tu mi chiedi se sono extraterrestre, devo risponderti di no. Noi siamo nativi terrestri. Abbiamo avuto ed abbiamo ancora qualche colonia nel sistema solare, ma siamo originari di questo pianeta. Infatti questo è il nostro pianeta, non il vostro. Non è mai stato vostro.
- Puoi dirmi il tuo nome?
- Difficile, perchè la vostra lingua umana non è in grado di pronunciarlo in maniera corretta (ed una errata pronuncia dei nostri nomi è una cosa molto offensiva per molti individui della mia specie). Il nostro linguaggio è molto diverso dal vostro, comunque il mio nome è - Proverò a dirlo in maniera più semplice utilizzando le vostre lettere - qualcosa come "Sssshiaassshakkkasskkhhhshhh", con una pronuncia molto molto forte dei suoni "sh" e "k". Non abbiamo cognomi come voi, ma solo un singolo e unico nome che è diviso e caratterizzato dal modo in cui viene pronunciato, e non viene dato ai bambini (che hanno un nome specifico adatto a loro) ma viene dato in una speciale cerimonia nell'età dell'adolescenza, appena avviene la "illuminazione" (o consapevolezza) in ambito scientifico o religioso. Apprezzerei che tu non tentassi di pronunciare il mio vero nome con la tua lingua umana. Chiamami "Lacerta", questo è il nome che generalmente uso quando sono tra umani e parlo con loro.
- Qual'è la tua età?
- Noi non misuriamo il tempo come voi in anni astronomici e basandoci sull'evoluzione della terra intorno al sole, perchè solitamente noi viviamo sotto la superfice del pianeta. La nostra misurazione del tempo si basa sui cicli periodici del campo magnetico terrestre, e in base a ciò (e usando la vostra numerazione) oggi io ho - fammi calcolare - 57,653 cicli. Ho raggiunto la mia fase adulta e la mia consapevolezza 16,337 cicli fa (questa è una data molto importante per noi). Basandosi su una scala di valori umana ho circa 28 anni.
UN APPLAUSO A CHI E'PIU'BRAVO DI NOI
Esce il 13 Dicembre,per la collana 'Kill City Books',il prestigioso volume 'Un applauso a chi è più bravo di noi-The Ultimate Anthology' ,a cura di D.Jelly e G.L.Rambaldi(pgg. 1745,Ed.Paoline,Euro 45),che raccoglie il meglio di quanto è apparso in questa rubrichetta(che,lo ricordiamo,riporta i migliori commenti fregati di pacca dagli altri blog).Ne pubblichiamo un succoso estratto.
*PAPERINA E' UNA TROIA*
Ed è vero quanto è vero che questa frase non può essere smentita, così il cerchio si chiude da sè.
Insomma...parliamoci chiaro. Non sono un accanito fan di TOPOLINO, ma l'ho sempre letto in un modo o nell'altro (chi non ha mai letto almeno un 100aio di volte TOPOLINO???) fin da quando avevo suppergiù (e ho detto SUPPERGIU') 8-9 anni. Se non prima. Ecco.
Il punto è questo: Non ne posso più di vedere Paperina che se la tira. Basta. Ha rotto le palle.
Paperino, se non erro, ha circa 63 anni.
E Paperina, in 63 anni, non gliel'ha mai data.
Ora, trascuriamo il fattore "ZERBINAGGIO" e tutte quelle minchiate li...
Ma vi rendete conto? Cioè, son 63 anni che ogni maledettissima volta, quella non solo non gliela da, ma va pure con un altro...lo storico rompicoglioni di turno:
GASTONE. Il cugino "fortunato"...o meglio...quello con i soldi che gli escono dal culo.
Solitamente, le entrate di gastone sono condite da vagonate di banconote, da auto lunghe, sportive e rosse e, dulcis in fundo, dall'annunciazione dell'ennesimo colpo di culo che gli ha fatto vincere questo o quello.
Ora, visto che tu stesso riconosci che è culo, soltanto culo e nient'altro che culo, almeno statti zitto. E invece no, mentre quella troietta piumata sbeffeggia il nostro povero papero marinaretto salendo compiaciuta sull'auto del Papero più sculato del mondo, quest'ultimo si congeda con frasi del tipo "Alla prossima, cuginastro!" oppure "Al prossimo colpo di sfortuna, cugino!".
E' insopportabile...è davvero insopportabile.
Pensate se dovesse capitare a voi un lavoro del genere.
Il vostro ragazzo/la vostra ragazza, si lascia abbindolare ogni sacrosanto mercoledì (io sono rimasto che TOPOLINO usciva di mercoledì, poi non so) dal solito imbecille che non appena ha qualche motivo per soffiarvi la tipa / il tipo si presenta riscuotendo un incredibile successo. A me farebbe tremendamente incazzare. Quindi, il povero Paperino si trova sempre inculato alla grande. Soltanto perchè la suddetta troietta piumata non riesce a resistere al fascino del riccone sculato con le belle macchine e i soldi. Paperina è, dunque, una tipica ragazza di oggi. O meglio, negli anni 60, quando nei primi numeri del fumetto avvenivano episodi del genere, Walt Disney anticipava di ben 46 anni il comportamento moderno dell'essere femminile...così come anticipava l'atteggiamento dell'essere maschile pieno di soldi con la macchina zarra. Walt Disney era un genio con grandi doti di chiaroveggenza.
Uscendo da questa piccola parentesi, volevo ribadire che NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'. O scegli uno, o scegli l'altro, non posso continuare a vedere quel povero pennuto farsi il culo ogni santo numero per rimediare un bacetto sulla guancia da una deficiente che basta che si presenti uno con una macchinona e il portafoglio ben pieno che da giù di testa. Eccheccazzo. Piantamola, per favore. BASTA TIRARSELA.
Ma soprattutto: BASTA ROMPERE I COGLIONI ALLE TIPE DEGLI ALTRI.
Dio bono.
Poesia in musica
Seguendo l'esempio del fido Jelly, propongo un viaggio nella grande poesia napulitana, vittima di incomprensibili e giustificabili luoghi comuni
Gigi D'Alessio - NAPULE E MAMMA'
Mentre a notte saluta sta città
'nzieme a mme sta cuccat' nu raggio 'e sole
e accummenciano a fa rummore
tutt'e voce e chistu quartiere
addò a gente f''a spesa pe sparagna'
Tutto chesto appartene pur'a tte
ca partiste na vota pe gghi luntane
e o Vesuvio cu Margellina stanno 'ncopp' a na cartulina
quann'o fridd' cchiu forte te po' scarfa'
Pure tu
nun te truve luntane a ca
pur' tu si na parte e chesta citta'
sai parla' comme parlano chilli la
ma si sempe napulitane
tiene e soldi e si puviriell'
viene ca nun fa suffri' a mamma'
sta malata forze Dio se a vo' piglia'
te mette sempe dint' a na preghiera
che dice a sera primma e s'addurmi'
e zitta zitta chiagne dint'o scuro
pecchè tu nun ce staje si po' muri'
no tu nun te puo' cagna'
vienetenne nata vota e cas' e cca
percio' te prego nun penz'a nisciuno
e chi cerca e te ferma'
nun e' cchiu importante e Napule e mamma !.
So passate 10 anne ca staje la
e stu tiempo ta rato na nnammurata
e stu core napulitane e' vestuto cu
nun se po' fa.
Pur'a te chisto sole te po' scetà
viene cca dint' e case e tant'anne fa
nun penza ca e' difficile a riturna'
truov'a forza che gia' e tenuto
com'a quanno te ne si ghiut'
viene ca nun fa suffri' a mamma'
sta malata forze Dio se a vo' piglia'
te mette sempe dint' a na preghiera
che dice a sera primma e s'addurmi'
e zitta zitta chiagne dint'o scuro
pecchè tu nun ce staje si po' muri'
no tu nun te puo' cagna'
vienetenne nata vota e cas' e cca
percio' te prego nun penz'a nisciuno
e chi cerca e te ferma'
nun e' cchiu importante e Napule e mamma!
DAL MOMENTO che alla redazione di KILL CITY è pervenuta la diffida da parte della sezione 'Totò Riina'di Forza Italia di pubblicare foto compromettenti di parlamentari o ex parlamentari facenti parte(o che hanno fatto parte) del sovracitato partito di maggioranza,abbiamo deciso di pubblicare qui sotto l'immagine di Alessandra Mussolini,scendendo così a compromessi con chi ci ha diffidato...la Mussolini sta sul cazzo sia a noi che a Forza Italia.
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POESIA IN MUSICA-Franco Califano
Continuiamo la nostra incursione ai piccoli-grandi tesori nascosti della canzone italiana...Oggi vi proponiamo un Califfo maledetto più che mai...Da notare, gli echi di Baudelaire nei temi e di Trilussa nello stile...
AVVENTURA CON UN TRAVESTITO
In faccia era più liscio della cera
che barba s' era fatto quella sera
era una bomba infatti me so detto
nun so più io si nun la porto a letto
Tutto sembrava for chè 'n travestito
perciò come 'no stronzo so 'mboccato
credenno pure a tutte quelle scuse
quanno me disse " No, c'ho le mie cose"
Pè conquistarla io la rispettavo
aspetto che guarisca, me dicevo
a questa si' che jela do 'na botta
questa nun è la solita mignotta
e m' atteggiavo a gran conquistatore
questa la porterei pure all' altare
cosi' partii co' 'n pò de tenerezze
mai fatte 'n vita mia tante carezze
co' 'n bacio 'n bocca j'ho mozzato er
fiato,
solo ar ricordo quanto ho vomitato,
pensai chissà se rivedo ancora
nun farei mejo a fammela stasera?
E si, me dissi, e intanto m' eccitai
mejo indisposta mo, che santa mai
e ormai spasimavo dalla voja
me feci strappà pure la vestaia
nun ce vedevo tanto ero partito
verso un traguardo fatto de peccato
ma quano je 'nfilai la mano sotto
cò la violenza che c'ha solo 'n matto
restai de ghiaccio 'n mezzo a quelle
cosce
la mano mia acchiappò dù cose mosce
mai viste cosi' grosse 'n vita mia
dù palle come li mortacci sua
sopra la mano mia paralizzata
pè quella 'nfame metà conquistata
se tanto me dà tanto pensai ar resto
e ritirai la mano presto presto
amo scherzato- dissi - pia quer pacco
se no je dò dù carci e te lo stacco
me ritrovai sdraiato sul tappeto
tutto abbracciato ancora a quer cornuto
oltre alla rabbia d' esserme eccitato
ci avevo l' occhi der rincojonito
bella figura feci con me stesso
roba da'nna' in esilio drentro ar cesso
se rivesti' de corsa la signora
guadannome cò l'occhi de paura
e scappò via! me vergognai parecchio
e cominciai a fà li conti cò lo specchio
puntai lo sguardo e m' accusai
" A Vincenzo "
nun sei 'n conquistatore, sei 'no stronzo
speriamo che 'sta cosa nun se sappia
tu e er travestito pensa un pò che
coppia
te venne 'n mente pure er matrimonio
sai che piattini " palle ar pinzimonio "!!!
le donne l' hai 'nventate te? A sonato
er primo travestito t'ha fregato
la donna tu, guardanno je 'n molare
sapevi se ci aveva 'n bel sedere
ancora a 'ste stronzate sei legato
scenni dar parco er pubblico già è uscito
nun c'è rimasto manco 'n travestito
te dise" Caro no, ci ho le mie cose "
e tu pensavi ar ciclo d' ogni mese
invece le sue cose erano quelle
che volgarmente noi chiamiamo palle
tu vedi er sole e trovi la tempesta
a vorte è lunedi e te sembra festa
la vita è un dubbio tutto da scoprire
quelli sò maschi oppure sò signore?
chi vò la verità deve toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghinio a toccare
L'UOMO DELLA STRADA-Il ritorno del tabaccaio!
Vi ricordate del Tabaccaio opinionista che tanto successo aveva riscosso qualche post fa? Bene...la scorsa settimana sono tornato da lui,assieme alla mia ragazza...Ci siamo predisposti lo scopo di intavolare a tutti i costi una discussione socio-politica di alto livello...ed eccone il resoconto.
IO + LA MIA RAGAZZA:-Buonasera...
TABACCAIO:-'Sera.
IO:-Avete Smoking Blue piccole?
T:-Si...80 centesimi.
IO(trafficando con le monete):-Un attimo...
LA MIA RAGAZZA:-Certo che ora con l'Euro è tutto un pò complicato...
T:-Eeeh,cara signorina...Se ora avessimo la vecchia Liretta,saremmo come in Argentina...QUATTRO VOLTE L'ARGENTINA!
IO:-Si,quello è vero...ma...
T:-Il vero problema sono i NOSTRI POLITICI! Sono LORO che tengono in pugno le banche e fanno quello che vogliono,che credete? E poi...ci si è messo di mezzo...IL CLERO.
LA MIA RAGAZZA:-Eh,si...anche loro sono potenti...
(In questo momento entra un avventore,che inizia ad ascoltare incuriosito)
T(citando a memoria,con fare solenne):-"Se a Bisanzio il Papa è un pastore,perchè a Roma il Papa è diventato Cesare?".
IO:-Ehm...chi l'ha detto?
T:-Un mio amico.
AVVENTORE(ridendo):-Ma COME! Io pensavo fosse una frase famosa,una massima...
T(lapidario):-E ricordate:"I politici sanno fare bene il male e sanno fare male il bene".
IO:-E questa chi l'ha detta?
T:-Sempre quel mio amico...
IO:-Ehm...va bene,arrivederci e grazie...
RECENSIONE DEL FILM ‘L’ALBA DEL GIORNO DOPO’
Il quesito è se sei tu a scegliere i film o sono loro a scegliere te. La storia: meteorologo illuminato e portasfiga avvisa il mondo che fra 100 anni si finirà in un era glaciale. Il vice primo ministro americano (simil Cheney) lo manda a fare in culo (anche giustamente volendo). Ma il meteorologo essendo menagramo scatena un puttanaio che neanche i suoi primi studi avevano previsto. Segue Los Angeles con 25 tornado in contemporanea che trascinano via siliconate, giornalisti e avvocati. Da segnalare la scena in cui il giornalista in collegamento si prende un autobus in pieno trascinato dal vento. Ilarità assicurata. Non pago di ciò il nostro melagramo accompagna il figlio all’aeroporto. Il figlio scampa ad una turbolenza da giorno dell’apocalisse, e inizia tentarci con l’amica mentre disputano insieme una gara di cultura (tipo quella trasmissione di mike bongiorno coi bambini geni e frustrati già a 4 anni). Si ritroverà tempo 15 minuti di film in mezzo ad una New York invasa dall’acqua poi sotto ghiaccio, rifugiato nella biblioteca, telefona al padre che gli promette di andare a salvarlo, cos’altro? Entra con gli amici in una nave attraccata per caso nella 5th Avenue completamente gelata per cercare la penicillina per salvare da morte certa la sua promessa sposa, inseguito da lupi affamati scappati da una gabbia finiti anche loro nella nave, riesce a sfuggire dall’occhio del megasuperciclone di turno dove la temperatura scende in 3 nanosecondi a meno 100 gradi (ebbene sì, qua è a 12 e io ho già il pigiama sotto i jeans). Ma il padre portasfiga che fa allora? Dopo aver convinto il Presidente USA in una riunione tesissima delle capoccia locali a evacuare tutta la popolazione del centro e sud America verso il Messico (seguiranno scene di americani che attraversano a nuoto il fiume che fa da confine o che aprono con le pinze la rete che segna il confine) parte per New York in macchina e poi a piedi con due compagni di viaggio. Uno muore, l’altro sviene e lui lo salva. Ora, se non porta sfiga questo. Come finisce? All’improvviso un primo piano della Sardegna dal satellite come primo luogo della terra dove le nuvole si dipanano e torna il sole e la normalità (è vero, non sto ad inventare, pigliatevi il film). Poi il padre menagramo salva il figlio, e il Presidente ( che è diventato Cheney, l’altro è morto, ti pareva) che finalmente si redime e in versione ecumenica fa un discorso alla nazione all’insegna del volemose bene, non inquiniamo più, grazie messico per la tequila e le bottane. Titoli di coda.
Ora, a parte che in confronto la trama di Rambo è controcultura, ma a sto punto vado a vedermi il film ‘Melissa P.’!