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domenica, 29 luglio 2007

Mi stavo giusto chiedendo cosa poter postare quando ho trovato questo...

Sesso e droga con un politico, una donna ricoverata a Roma Festino con parlamentare, è polemica Lo chiede la senatrice azzurra Maria Burani Procaccini. Storace: «Scandaloso che debba essere protetto perchè fa uso di droga»

Uno degli interni dell'hotel «Flora» di Roma (da Internet) 

Uno degli interni dell'hotel «Flora» di Roma

ROMA - «È doveroso che venga fuori il nome del parlamentare che accompagnava le due signorine, una delle quali ricoverata in overdose, al "Flora" di Roma: la gente deve sapere chi è costui». Non usa mezzi termini la senatrice di Forza Italia Maria Burani Procaccini riferendosi alla vicenda della donna ricoverata sabato in un ospedale romano dopo essersi intrattenuta in un hotel con un parlamentare di cui non si conosce l'identità. «Per questi fatti - ribadisce la senatrice - non può esserci privacy: tanto più in questo momento, con un dibattito incentrato sul fenomeno droga in espansione. Essere parlamentare - conclude la Burani Procaccini - significa in parte rinunciare al diritto alla privacy».

STORACE - Sull'argomento prende la parola anche Francesco Storace, fondatore di «La Destra». «Ora si capisce perchè - ha dichiarato l'ex esponente di An - si è detto no alla proposta Casini sul test antidroga obbligatorio per i parlamentari: occorre nascondere chi fa festini a base di cocaina. È scandaloso che un parlamentare debba essere protetto perchè fa uso di droga».

UDC - Dure critiche da Luca Volontè, Udc. «Chi si droga non può legiferare, chi è complice dello sfruttamento della prostituzione non può parlare di famiglia, figli, diritti umani. Un deputato al droga party con prostitute? Si faccia avanti - ha detto il centrista sottolineando che «la vita privata è sacra ma per chi si occupa di rappresentare il popolo e legiferare per il bene comune, è lecito chiedere una condotta più consona e non drogarsi». «Certamente - ha detto Volontè - questo onorevole non sarà presente al test antidroga di mercoledì e non voterà la legge a settembre». Volontè anticipa quindi che «mercoledì invieremo ai quotidiani l'elenco dei presenti e assenti al test. Venerdì l'Aula era al lavoro sino alle prime ore del sabato. Chiunque fosse, non solo ha preferito una "coca-fiesta" al suo dovere ma ha pure infangato l'onore di tutti i colleghi...(repubblica.it)

Ma Storace sin'ora dove ha vissuto? Nel Congo (non me ne vogliano)..? C'era un certo Miccichè..Ecco, uno legge questo e poi si chiede perchè non dovrebbe drogarsi..giusto per dimenticare! Ah, ma non c'è più nessuno?! Dimenticavo..oggi era giorno di esodo biblico..chiudiamo per ferie. Forse. Forse no. No. Mabbaff..

lunedì, 23 luglio 2007

Questi son meglio di noi...

e poi dicono che siamo un blog di sole tette e culi...! Ad averci pensato prima!

link 1

link 2

Almeno noi un pochino ci si impegna!! Se no potremo anche inventarci roba come questa:

ZERODIET, LA NUOVA EFFICACE
AUTOTERAPIA PER PERDERE PESO

EVOLUZIONE DELL'AGOPUNTURA AURICOLARE
SENZA PUNTURA DA AGO

SEMPLICE
2 piccoli magneti da applicare in qualsiasi
momento della giornata
PRATICA
Non ruba tempo prezioso perché la fai da solo
senza bisogno di recarti in
studi medici o centri specializzati
SICURA
Non ha controindicazioni o effetti collaterali
VERSATILE
Si può utilizzare da sola o in concomitanza ad
altri prodotti o regimi alimentari atti a
ridurre il peso corporeo

EFFICACE

Permette di perdere da 3,6 a 9,8 Kg al mese

Siete pregati di avvisare se

1- Qualcuna di vostra conoscenza manda delle foto ai siti di sopra 

2 - Qualcuno/a ha provato l'agopuntura auricolare prima di quest'ultima.. 

postato da: Rambaldi alle ore 17:15 | link | commenti (3)
categorie: le nostre rubriche, ihhhhhhhh

THE BERLIN CHRONICLES II

Si, lo so che con il precedente post vi ho scoraggiati sul visitare Berlino. Ma non fraintendete! Berlino è una città davvero bella, piena di cose interessanti...ad esempio, l'edificio che vedete qui sopra ospita l'Erotik Museum, una roba per palati fini. Io ci sono stato! Ci sono un casino di stampe giapponesi con scene di coddìngio. La mia preferita è quella in cui un glande gigantesco sfonda la porta e le geishe che lo vedono si arrapano. Poi (ve lo giuro,non credevo ai miei occhi),ivi si trova esposta un'opera famosissima: L'origine del mondo, avete presente? Per chi non la conoscesse, trattasi di quel quadro in cui è raffigurata una gigantesca figa spalancata. Ma la cosa migliore è che il museo si trova al terzo piano del celebre Beate Uhse,il primo pornoshop mai apparso sulla Terra!

A fondare questo tempio della perdizione(in senso buono) è stata la simpatica signora raffigurata qua sopra, frau Beate Uhse appunto, la quale, non contenta di essere diventata la prima donna-pilota, decise, nel secondo dopoguerra, di diventare anche la prima pornivendola. Ma ci pensate?? Finisce la guerra, la Germania è nella merda e questa decide di vendere cazzi di plastica...e se questo non è genio imprenditoriale! Va da sè che una visita al vasto assortimento di pornazzi in dvd per me è stata d'obbligo. Il titolo migliore: MasseFicht, "chiavata di massa"! Ma il cuore mi si è riempito di italico orgoglio quando ho visto una rarissima copia di Torero, interpretato dal nostrano Rocco. Chissà che effetto fa vederlo doppiato in tedesco.

postato da: jelly alle ore 17:07 | link | commenti (5)
categorie: xxx hot hot hot xxx, abbiamo una vita anche noi, i mitici
venerdì, 20 luglio 2007

THE BERLIN CHRONICLES

Dopo una lunga assenza, torno a scrivere su KILL CITY, che sennò Rambaldi si monta la testa e crede di essere il capo della baracca. Scusate se non mi sono più fatto vivo, ma ero impegnatissimo(booom!). Tra le cose fiche che ho fatto ultimamente, va annoverato un meraviglioso viaggio a Berlino! E quante cose belle son successe! Non vi annoierò col dirvi che la città è bella(questo si sa già), ma riporterò i fatti degni di nota. Ad esempio: GLI ITALIANI TESTE DI CAZZO CHE ABBIAMO INCONTRATO! Se ci penso mi vien da cacare molle. Mò vi racconto due episodi esplicativi...
Episodio 1: io e la mia ragazza visitiamo una struggente mostra intitolata Topographies des terrors, allestita nelle rovine del quartier generale della gestapo. Quivi si possono trovare dei pannelli con le foto dei prigionieri catturati dalla polizia hitleriana. Una coppia di italiani di mezza età(con forte accento milanese) passa davanti alla foto segnaletica di una donna tedesca con il volto emaciato...
LEI:-Oooh, poverina!
LUI(finge di leggere la didascalia in tedesco e con l'aria di chi la sa lunga):-Certo, tu dici "poverina", ma se vai a leggere bene, scopri che questa faceva parte della gestapo e che l'hanno arrstata e uccisa gli americani!
La mia ragazza, che un pò di tedesco lo mastica, legge la didascalia...si scopre che la donna della foto, poveraccia, era la moglie di un dissidente politico, arrestata anche se non aveva fatto un cazzo di nulla. Cerco di non ridere in faccia allo stronzone...
Episodio 2: siamo nella S-Bahn, la stazione della sopraelevata e vediamo altri italiani, stavolta giovani e tutti fighetti. Anche questi con l'accento milanese, cercano di farsi capire da un berlinese parlandogli in italiano...
ITALIANO:-Senti, ma non c'è la possibilità di parificare la tratta B con quella A?
(Nota: il coglione ha sbagliato e ha comprato il biglietto per la tratta B, quella più costosa perchè porta  alle zone periferiche della  conurbazione...). Il berlinese, com'è ovvio, non capisce un cazzo ...il pirlùn ci squadra mentre gli passiamo davanti e, sentito il nostro accento sardo, esclama:
"vabbè, poi questi son proprio Zedda & Piras..."
giovedì, 19 luglio 2007

E’ tutto un problema di autoironia..
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi torna a scherzare con battute, gag e barzellette sulla disputa mediatica che ha avuto con la moglie Veronica Lario qualche mese fa. Nel corso della premiazione degli alunni della scuola di formazione politica di Forza Italia, di cui Mara Carfagna (deputata di Fi e che fu al centro della polemica con la signora Lario) è una delle organizzatrici insieme a Sandro Bondi, il Cavaliere ha scherzato sull'avvenenza della giovane parlamentare: «Avete capito perchè non ho cambiato partito? - ha chiesto l'ex premier alla giovane platea - perchè in Fi c'è Mara Carfagna...».
Dopo aver esortato gli alunni ad avere sempre «molta autoironia», il Cavaliere ha aggiunto: «Avendo fatto tutti questi complimenti a Mara, ora probabilmente mi arriverà ancora qualche lettera». Il riferimento è alla missiva inviata dalla moglie Veronica al quotidiano «La Repubblica» in cui la signora Lario chiedeva pubbliche scuse proprio per alcune frasi galanti rivolte dal marito alla Carfagna. «Ma non vi preoccupate - ha aggiunto Berlusconi - ho trattato e al massimo mi arriverà una cartolina».
Poi Berlusconi torna sulle foto pubblicate dal settimanale «Oggi» che lo ritraevano nella sua residenza in Sardegna insieme a cinque giovani ragazze, svelando un «retroscena» sull’accoglienza riservata da sua moglie quando quelle foto sono state rese pubbliche: «Le ho detto, sulla porta di casa: "Amore, erano cinque ragazze, ma ho fatto la corte solo a quattro di loro...". La sua risposta? E’ andata in camera a fare le valigie. Allora io le ho chiesto: "Torni da tua madre?". "No, sono le tue valigie..."». Infine l’ex premier cerca di spiegare il senso di quelle foto in chiave politica: «E’ la presa d’atto di come cerco di allargare il consenso tra i giovani...». Tutto questo racconto, ha concluso, dimostra il senso "dell’autoironia" che lo contraddistingue, esortando i giovani a non prendersi troppo sul serio.
Corriere.it 19 luglio 2007
postato da: Rambaldi alle ore 13:01 | link | commenti (4)
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mercoledì, 18 luglio 2007

Tema:

L’imperscrutabilità della mente umana applicata alle esigenze della moderna giornata tipica, intrisa di illogica noncuranza degli effetti a cascata, derivanti da un errata valutazione e mancanza di pianificazione, o da una totale inconsistenza del punto di partenza, che porta le persone a compiere atti inconsulti di chiara matrice schizofrenica. Attenersi al tema indicato e utilizzare un linguaggio tecnico.

 

Svolgimento:

Non mi è stata ancora assegnata una mansione precisa. O, ad essere cattivi, una mansione e basta. Mi è stato assegnato soltanto l’orario. E l’orario, a meno che non si voglia sovvertire l’ordine aziendale, mondiale, fisico, cosmico e divino costituito, va rispettato inevitabilmente. Anche nell’eventualità di calamità naturale che non leda la stabilità e abitabilità della sede. Anche, insisto, nell’eventualità di mancanza di mansione precisa con cui occupare lo spazio vuoto del tempo limitato da quegli orari precisi sui quali si fonda (e prima ho dimenticato di menzionarlo) l’animo umano. Pertanto, dato questo come assunto principale, non se discute la logica conclusione: si va comunque. A costo di fare il caffè dentro il contenitore vuoto. Similitudine discutibile quest’ultima, dato che il caffè in effetti non trova la propria collocazione ordinaria (non essendo ancora stato inserito all’interno del contenitore), tanto meno la propria identità, poiché la propria presenza dentro il contenitore definisce la mansione del caffè, che è quella di essere prelevato da un cucchiaino di ridotte dimensioni per poi essere inserito nello spazio apposito all’interno della caffettiera. Per quale motivo il caffè non si accontenti di stare dentro la confezione nella quale viene venduto esula dal tema indicato (si può azzardare una spiegazione molto breve: restando nella propria confezione il caffè, una volta aperta la confezione e prendendo coscienza delle possibilità offerte da una vita diversa, rischia di ammuffirsi se non richiuso bene, con la conseguenza piuttosto sgradita di perdere il suo gusto migliore. Spiegazione questa che aprirebbe infinite discussioni sul senso dell’esistenza del caffè e sul suo destino traditore, ma anche questo esula dal tema – si rinvia pertanto ad una più approfondita trattazione in altra sede-). Una volta che si è preso atto della inataccabile logicità del ragionamento (si va e basta) si presenta solitamente un problema secondario, ma non per questo dall’inferiore numero di conseguenze: bisogna entrare nella sede. E per entrare, se non c’è qualcuno ad aprirti alla porta (e non c’è nessuno in questo caso), servono le chiavi. Premessa, conclusione, azione. Una logica stringente e inataccabile sotto ogni punto di vista, a meno che non si cambi piano di discussione, e allora sarebbe tutto un altro paio di maniche (anche questo esula dal tema). Ma le chiavi nessuno me le ha date. Anzi, nessuno me le poteva dare perché io non le avrei potuto avere. Non le avrei potuto avere perché questa era la parola del capo. E il capo, essendo uno dei punti ovvi della premessa, non è discutibile. Come non è discutibile il fatto che se devi entrare a quell’ora perché così sono gli accordi, tu non puoi fare a meno di andare. E qui arriviamo al punto dolente. Al quid principale. Al senso delle cose, alla manifestazione dell’essere in tutta la sua insensatezza e originalità tra le specie animali. Questa è la vera domanda fondamentale la cui risposta chiunque va cercando, e alla quale ancora non si è avuta soluzione. Come è possibile entrare nella sede (e rispettare così l’orario) senza le chiavi e senza che nessuno sia già dentro per poter aprire la porta, evitando in questo modo di compiere l’azione di non presentarsi?

Rileggete la domanda con calma.

Alzatevi dalla vostra sedia, andate nella stanza affianco. Aprite il frigo, prendete la prima cosa fresca che trovate. Mentre tornate passate un attimo in bagno e sciacquatevi il viso. E ora rileggete.

Come è possibile entrare in un luogo in cui si è obbligati ad entrare senza possedere le chiavi e senza che nessuno vi apra dall’interno?

Respirate.

Guardate il soffitto un attimo.

Avete idea di quanti sensi può avere questa domanda?

Allora? Soluzione? C’è qualcuno che ha una risposta da dare?

In attesa, per superare questo momento di aporia (qualcosa di simile alla mancanza totale di qualsiasi conclusione logica, un non sense, la totale mancanza di logica), penso che andrò a farmi un caffè, infischiandomene della stupidità del destino altrui (e del caffè medesimo).

 

PS: Deliro, e non dite che questo post non ne è la prova.  

Si vabbè...mabbaff..!

postato da: Rambaldi alle ore 17:03 | link | commenti (3)
categorie: deliro, abbiamo una vita anche noi
domenica, 15 luglio 2007

Io l'ho sempre detto che il giavellotto era uno sport del cazzo. E ho pure sempre detto che prima o poi qualcuno finiva per essere infilzato. Io l'avrei già fatto. Puntavo qualcuno in movimento e zac, avrei provato a fare 100 punti.  Ma non avrei mai detto che qualcuno lo facesse prima di me!

Roma, meeting atletica: saltatore trafitto da giavellotto

ROMA (Reuters) - Al meeting internazionale di atletica Golden League in corso a Roma, un saltatore in lungo è stato portato stasera all'ospedale dopo esser stato ferito da un giavellotto lanciato fuori dal settore previsto. L'incidente è avvenuto a metà della manifestazione, quando il finlandese Tero Pitkamaki è scivolato al termine della rincorsa lanciando il giavellotto fuori dalla zona di atterraggio. L'attrezzo è finito nello spazio in cui i saltatori in lungo si stavano scaldando, ferendo un altro atleta, portato in ospedale da un'ambulanza. Gli organizzatori non hanno saputo dire al momento quanto siano gravi le condizioni del ferito, mentre la tv ha mostrato le immagini di Pitkamaki sconvolto con la testa fra le mani, che però ha continuato la gara del giavellotto.

PS n. 1 - Ho visto i Marta sui Tubi dal vivo. Cazzo, belli potenti, se vi capita andateci. Magari non dove gli ho visti io, uno dei pochi posti all'aperto in cui vai via con un odore di fumo come capitava quando ero giovane nei pubs..

PS n. 2 - Tempo di reunion. Si riuniscono anche le Spice Girls. Mi sono promesso di informarmi meglio sulla teoria dell'eterno ritorno. C'è sempre qualcosa che mi sfugge.

venerdì, 13 luglio 2007

Al post n. 1

Ad una settimana dalla manifestazione indetta da Al Gore per sensibilizzare il pianeta sulle problematiche ambientali proponendo concerti sensibilizzatori (si, di sta minchia..) di star quali Rihanna (chi?) e Smashing Pumpkins (li salvo dai, il disco regge, si poteva scaricare quattro giorni prima che uscisse, un pò di pubblicità non guasta), la redazione di Kill City è lieta di annunciare una nuova manifestazione: il

POMP EARTH 2007

A partire dalle ore 6 di domani mattina in Australia, sino ad arrivare dall'altra parte del pianeta, passando per tutti i continenti e luoghi sperduti, migliaia, che dico centinaia, di pornoattrici di tutto il globo si attiveranno per fare un bel servizietto orale e sensibilizzare sul tema dell'inquinamento chiunque sia interessato. Il loro moto sarà:

NON SURRISCALDARE IL PIANETA. TI SCALDIAMO NOI..

Speriamo in una massiccia adesione, vi attendiamo numerosi/e per salvare il pianeta! Siamo sicuri che riusciremo a sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica, senza secondi fini pubblicitari, senza inquinare e soprattutto senza propinare improbabili artisti impegnati (ah si, come ho fatto a dimenticare le Pussycat Dolls!! Non le ha viste nessuno? Non preoccupatevi, al Pomp Earth ci saranno anche loro!)

PS: la redazione ha discusso sulle possibili critiche di manifestazione maschilista. Da quanto risulta nel verbale della seduta:

Jelly  - Chi se ne frega, va bene anche per loro..

Rambaldi - No, magari si incazzano, meglio aggiungere qualche altra attività..

Jelly - Ma no, va bene pure così..del resto è fatto solo per sensibilizzare sull'inquinamento...

Rambaldi - .....

Al post n. 2 - Dialoghi col capo

Capo (a me) - Lei! Lei va in ferie quando siamo chiusi!

Io - ... (reazione esterrefatta..io volevo andare anche quand'erano chiusi, il 15 agosto)

Capo (a me) - Pronto...! No, scusi, ho sbagliato. .. Senta! Ma lei per caso è parente di Silvio P.??

Io - No, per niente, mai sentito.

Capo - Meglio Meglio...(clic)

Al post n.3 - Non temete, siamo ancora tra voi, vi vogliamo bene e lottiamo per voi contro questo mondo malvagio!

postato da: Rambaldi alle ore 15:29 | link | commenti (7)
categorie: abbiamo una vita anche noi, grandi imprese
mercoledì, 04 luglio 2007

Dove siamo? Non ci siamo. E se c’ero dormivo.

Come ogni estate che si rispetti, in data 2 luglio ho intrapreso una nuova occupazione forzata del tempo che i più tendono a definire incomprensibilmente ‘lavoro’. Ora, dopo 3 giorni 3, ne ho già rigonfi i maroni. Ma si sa, ci si deve abituare etc .etc., suppongo almeno sia così. Anche se nutro qualche dubbio a questo proposito. Se non si lavora hai le palle piene di non fare nulla. Se lavori ti spacchi i maroni. ‘Lavori’..sto parolone, fatichi ecco, anzi no, neanche, passi il tempo a considerare i se e ma e i forse e soprattutto i ‘de che’. Poi, sfatiamo questo mito, non è soltanto nel sesso che le persone si preoccupano della durata, no no. Questo capitava prima. Adesso ci si preoccupa anche della durata del lavoro, più riesci a starci e più ego ti cresce. O più ti resta duro, insomma, divertitevi come volete con le metafore. Quale occasione migliore per riportarvi questo di sotto??? 

 

“Sesso: nuove professioni

L'industria della pornografia non è mai in crisi. Ci sono i clienti, ci sono i soldi e ci sono anche le idee. Così dal business per adulti nascono nuove professioni e nuovi posti di lavoro inusuali e difficili da raccontare agli amici durante una cena, ma ci sono e ben remunerati. Si assumono sia uomini che donne.

I nuovi mestieri sono essenzialmente tre: recensori di film hard, venditori di giocatoli per adulti porta a porta e collaudatrici di sex-toy. Prima di mettere sul mercato un qualsiasi prodotto, tocca testarlo e verificare la soddisfazione del cliente, in ogni settore, anche in quello del porno. E così, dopo essersi affidate ai volontari, le aziende hanno deciso di formare una serie di professionisti.

«Sono stata assunta un anno fa da Ann Summers - racconta Charlotte Rose, copywriter di 34 anni - per vagliare i dvd in vendita sul sito dell'azienda. Alcuni dei miei compiti sono verificare se le scene sono davvero eccitanti, se sono credibili e se c'è una storia. All'inizio guardavo i film in compagnia del mio partner gustando un buon bicchiere di vino. Abbiamo sempre avuto una vita sessuale ottima e il mio nuovo lavoro per un po' l'ha resa ancora più piccante. Adesso, devo ammettere, è più facile che li guardi mentre stiro o faccio le pulizie». La passione ha lasciato spazio all'occhio critico.

Louise Sayer, invece, 31 anni, è una collaudatrice di sex toyprofessionista ed è impiegata da numerose aziende. «Mi piace questo lavoro. Lo posso fare a casa e ho un sacco di giocattoli erotici gratis. Mi arrivano a casa dei pacchi postali nei quali ci possono essere vibratori, dildo, lubrificanti o altri articoli. Le aziende non vogliono presentarli sul mercato senza metterli alla prova. Il mio compito è quello di usarli e scrivere le mie impressioni sul loro funzionamento e sulle sensazioni che riescono a generare, orgasmo compreso».

Per chi ama l'indipendenza, invece, e sente ardere dentro di sé il sacro fuoco del venditore, c'è la possibilità di vendere gadget erotici porta a porta. Il metodo più celebre in assoluto viene dagli Usa ed è quello dei passion party. Funziona un po' come le dimostrazioni per la vendita di cosmetici o di elettrodomestici per la casa. La venditrice organizza una festa a casa propria, rigorosamente su invito, per sole donne. Si mangia qualcosa, si beve un bicchiere di vino, si ride, si scherza e quando l'atmosfera si fa più rilassata, si tira fuori la mercanzia. Il vantaggio rispetto a un qualsiasi sexy shop è che le partecipanti, tra amiche, si sentono più libere di fare tutte le domande del caso. E comprano, parecchio.

 

Accetteranno curriculum come recensore??? E poi, secondo voi, quello della foto che attrezzo sarebbe???