KILL CITY

overdosing on your knees

Chi sono

Blogger: jelly

Partecipano

 Il mio profilo Contattamijelly

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 26 ottobre 2007

SIG. SINDACO

Si, Ramba, lo so cosa dirai quando vedrai un mio post dopo mesi che non mi faccio vivo: "Quando vuoi, eh!". Perciò non rompere i coglioni. Anche perchè non posso esimermi dal rendere partecipi gli amici lettori di questa piccola grande perla di lettera che è arrivata oggi nel comune in cui lavoro da tirocinante...bando alle ciancie, lasciamo parlare la testimonianza, chè scripta manent e carpe diem.

Egr. Sig. Sindaco una informazio forse lei non ne a conoscenza del Sig.**** che abitta in via ****. Rivenditore di fruta e verdura senza licenza dice che sua proprieta adesso dice che e a mezadria non ne vero e tutta una bugia. Sig. Sindaco si informi di cuesta vicenda e a conoscenza tutto il paese facendo cuesto mistiere da oltre 20 anni e noi paghiamo le tasse e lui non paga niente noi rivenditori di fruta e verdura con un esercizio non posiamo tirare avanti, per la vicenda che dice di essere a mezadri per avere dei terreni a mezadria deve essere scritto alla Camera di Comercio come mezadro con un contratto registrato indicando foglio e mappali indicando anche il Paese. Sig. Sindaco cuesta vicenda siamo costretti a farlo presente alla camera di comercio e a luficio di delle entrate o alla tributaria. chiudo cuesto averimento lei come primo citadino deve fare il giusto noi abiamo bisognio di lavorare che paghiamo le tasse e lui non paga niente

Saluti e grazie

postato da: jelly alle ore 16:37 | link | commenti (10)
categorie: uomo della strada, i mitici
mercoledì, 24 ottobre 2007

Promosso autista..
Quando le cose vengono fatte all’improvviso mi mettono sempre un po’ di agitazione. Soprattutto quando, sempre all’improvviso, compare il presidente (si vabbè) che dice: ‘lei sa guidare??’(sguardo ironico in tutta risposta), ‘e perché, mica è un diritto costituzionale (sguardo rassegnato e preoccupato per la salute mentale di costui in risposta), comunque, vieni anche tu all’Assessorato, poi devo andare da altre parti, forse (sguardo perso nel vuoto in risposta), non so ancora bene, grunk (grugnisce anziché annuire o dire ok)’. Ecco, queste cose è meglio dirmele prima. Rischia di essere imbarazzante presentarsi in certi posti coi jeans sbrindellati e il piercing nel capezzolo in vista (..), poi non sai esattamente dove vai e soprattutto perché..metti che ti chiedano qualcosa e tu non sai cosa rispondere. Che figure ci fai? Cerco di chiedere alla collega di cosa si tratta, mi accenna per sommi capi (sommissimi), fatto sta che almeno la camicia d’ordinanza c’è. Ci sediamo in macchina e inizia la roulette russa per strada. Il presidente alla guida è un vandalo, le curve prese a cazzo, il dito puntato in mezzo agli incroci verso le altre macchine per passare per primo, le frenate all’ultimo momento ad un centimetro e mezzo dalla macchina davanti, le menate sul locale che apriranno sotto casa sua (volete l’indirizzo?), si arriva miracolosamente intatti all’ingresso dell’assessorato (tutto in dieci minuti, mica un ora). Si ferma in mezzo alla strada, va un po’ avanti raschiando alla grande una macchina parcheggiata senza nessuna reazione, scendono, e fa ‘metti la macchina da qualche parte, poi aspetta qui’...
prego?? Devo fare il posteggiatore?? EEHH??? Ma cos’è??
Ora, non sto a farvi la menata sui massimi sistemi del mondo applicati alla mia persona (ovviamente certificati per chi volesse..pessima questa battuta), vi basti sapere che io non sono andato lì per fare l’autista. Con tutto rispetto degli autisti (mi viene in mente solo De Niro e l’autista di Barcellona delle 4,30 del mattino che parlava della squadra di calcio), mi sono presentato in tutt’altro modo, lo trovo un po’ svilente, vada essere pronti a tutto, ma c’è un limite che si manifesta nell’alto numero di parolacce che cercano di uscire dallo stomaco appigliandosi all’ugola per non ricadere giù.
Salgo al posto di guida, e inizio a buttare giù i santi. Un pensiero fisso: mettere in moto e schiantarmi il prima possibile a tutta velocità. Ma poi ho pensato che fosse una cosa un po’ da ingrati. Ho fatto il giro dell’isolato, ho fermato la macchina dove non potevo essere visto, aperto lo sportello, ho preso le chiavi di casa (quelle grosse), sono andato verso la portina del passeggero e strunccgneeecstriii, ho lasciato un bel ricordino nello sportello.
Poi ho messo la macchina in seconda fila in attesa che finissero. Peccato non ci fossero vigili in zona. Sia chiaro, io sono uno buono eh, sono stato educato a pane e mulino bianco, ma mica son fesso all’infinito. M’hanno provocato no? Tralascio poi le immagini del funzionario regionale che va al bar etc etc..dovete avere stomaco per certe cose.   
PS: sto pensando di cambiare template..sono indeciso tra uno con Slash che fa un assolo e pacman morto..
postato da: Rambaldi alle ore 13:27 | link | commenti (9)
categorie: deliro, abbiamo una vita anche noi
lunedì, 22 ottobre 2007

Annuncio comparso sul sito americano Craiglist, nella rubrica ‘donna cerca uomo’: “Ho 25 anni, sono superficiale e di un abellezza spettacolare. Cerco un marito che guadagni almeno 500mila dollari l’anno. So che può suonar male, ma tenete presente che vivere con un milione l’anno a New Yori vuol dire appartenere al ceto medio. Quindi non penso di esagerare con la mia richista. Ho frequentato un uomo d’affari che guadagna tra i 200 e i 250mila dollari, ma una simile cifra equivale a un blocco stradale che non ti fa arrivare nemmeno a Central Park West”. Ha risposto un anonimo banchiere di Wall Street: “ In termini economici, io non posso che incrementare i miei guadagni mentre è assolutamente certo che tu non rimarrai bellissima. Sei una risorsa che non può che svalutarsi, io sono invece un bene in crescita. Rimarrai attraente per i prossimi cinque anni, ma sempre meno ogni anno che passa. La tua bellezza comincerà a sbiadire. Non è quindi un buon affare ‘comprarti’, sarebbe meglio affitarti”. La donna ha fatto togliere l’annuncio e relativa risposta (11 ottobre)

 

Sti cazzi d’americani oh...

postato da: Rambaldi alle ore 17:15 | link | commenti (8)
categorie: alieni o alienati
domenica, 21 ottobre 2007

“Qualunque cosa pensi logicamente può essere ingannata da un altra cosa capace di usare la medesima logica. Il sistema più facile per ingannare un robot logicissimo è di sottoporlo più volte alla stessa sequenza di stimoli, in modo da intrappolarlo in un impasse. Questo fu brillantemente dimostrato nel corso dei celebri esperimenti del Panino all’Aringa condotti millenni fa al CMCLPIO (Centro maximegaloniano per il calcolo lento e penoso dell’incredibilmente ovvio).

Un robot fu programmato a credere che gli piacevano i panini all’aringa. Di fatto questa rappresentò la parte più difficile dell’intero esperimento. Una volta programmato a credere che gli piacevano i panini all’aringa, il robot veniva posto davanti a un panino all’aringa. Al che esso pensava: ‘Ah, un panino all’aringa! Mi piacciono i panini alle aringhe!.

Così si chinava, raccoglieva il panino all’aringa con l’apposita paletta, e poi si raddrizzava. Purtroppo il robot era strutturato in modo che, raddrizzandosi, faceva inevitabilmente scivolare dall’apposita paletta il panino all’aringa, che cadeva sul pavimento davanti a lui. Al che il robot pensava: ‘Ah, un panino all’aringa..’ ecc., e ripeteva lo stesso atto innumerevoli volte. L’unica cosa che impediva al panino all’aringa di stufarsi di quella maledetta faccenda e svignarsela per cercare altri modi di passare il tempo era che il panino all’aringa, essendo solo un pezzetto di pesce morto inserito tra due fette di pane, era in fondo meno sensibile del robot a quanto gli accadeva intorno.

Gli scienziati del Centro scoprirono così come la forza trainante che stava dietro a tutti i cambiamenti, gli sviluppi e le innovazioni della vita fossero i panini alle aringhe. Essi pubblicarono sull’argomento un articolo che fu ampiamente criticato in quanto giudicato estremamente idiota.”

 

(Douglas Adams – Praticamente Innocuo)

 

Mi interrogavo se essere più il panino o il robot. Mah, ok, evidentemente è l’ora della menata della domenica delle 19,37...

postato da: Rambaldi alle ore 19:37 | link | commenti (4)
categorie: alieni o alienati, abbiamo una vita anche noi
giovedì, 18 ottobre 2007

Un uomo in stato di ebbrezza e senza indumenti addosso verso le 5 del mattino si è arrampicato sull'Arco delle Campane Francese nudo e ubriaco suona una campana in Vaticano
 
 ROMA - Nudo, alle cinque del mattino, è riuscito ad arrampicarsi fino all'ingresso dell'Arco delle Campane, al Vaticano. E ha anche avuto il tempo di far suonare una delle campane prima di essere bloccato dalle guardie svizzere. Autore del gesto è un cittadino francese, che si trova nella capitale senza fissa dimora. L'uomo, in stato di ebbrezza e in evidente stato confusionale, ha deciso di raggiungere le campane senza alcun indumento addosso.
L'Arco delle Campane, che si trova sulla sinistra della Basilica di San Pietro, è considerato uno dei tre ingressi dello Stato del Vaticano, ed è sorvegliato dalla Guardia Svizzera Pontificia. L'uomo è stato bloccato dai gendarmi e consegnato alle autorità italiane, che lo hanno sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio (eh? Se lo sono inchiappettato vestiti in maschera??). (17 ottobre 2007)
 
Se qualcuno può contattare quest’uomo è pregato di portargli il mio più profondo rispetto. Fossi stato io avrei fatto finta di essere corso, sapete com’è, non è che abbia un accento facile da camuffare..
 
LA POSTA DI KILL CITY
 
http://www.fotolog.com/this_is_milan/
Perché? (Elideina)
 
Cara Elideina, ho passato tutta la notte cercando di capire il perché e rispondere alla tua domanda. Ho provato a dare una spiegazione, che so, il tipo con le lenti bianche stile Marylin Manson ha ricevuto uno sputazzo nell’occhio che è andato nel cervello fino a mandarlo in malora..poi ho letto il testo. Poi le altre foto. Date una mano a questa rubrica, secondo voi..perchè?
martedì, 16 ottobre 2007

Pensavo di aver ascoltato un pò di tutto.

In fondo sono stato battezzato con gli Ace Of Base nei favolosi anni novanta, ho superato indenne lo shock della lambada, son sopravvissuto alla macarena e ai Los Locos. Uno dei tanti motivi per cui ho un occhio vagamente critico quando guardo programmi musicali in tv. Ma mai avrei pensato però di vedere cantare insieme Eros Ramazzotti e Ricky Martin. Accendo il video e tah! Mi becco questi due. La decenza dove l'avete lasciata? In pratica come bere Coca Cola e non fare ruti, come dice la pubblicità.  Certo, uno può sempre consolarsi con programmi così. Il bello della parabola in casa.

Avviso: Kill City sta pensando di prendere un tirocinante. Vogliamo seguire la moda. 

postato da: Rambaldi alle ore 15:31 | link | commenti (15)
categorie: alieni o alienati, abbiamo una vita anche noi
giovedì, 11 ottobre 2007

Lasciateci in pace il pene!
Il problema principale quando si ha a che fare al lavoro con donne sposate e da poco mamme, non è tanto il fatto di sentirsi moralmente bloccati nel fare certe battute o nell’intraprendere discorsi complicati (tutto va a parare su quello che fa il bambino: la cacca, il cartone animato, la spada giocattolo etc). E neanche sentire parlare giovani donne del proprio passato come se avessero 50 anni. Volendo è sopportabile (mento spudoratamente) anche sentir parlare di asili, maestrine, sbrodolii vari della povera creatura, organizzazione di feste di compleanno, sensi di colpa per pianti isterici di questi esserini stracciamaroni. Sin qua si resiste. Ma alle 8,30 del mattino sentir parlare di bambini che piangono perchè ancora non gli si è aperta per bene la pellicina del pene o come poter fare per aiutarli, con tanto di consiglio di una mamma all’altra ‘io facevo così, anche se gli faceva male, eh ascolta, poverino’..questo no. Questo è un limite. Io non capirò mai come fanno le donne a parlare di questi argomenti con tanta leggerezza. Me lo spiegate?? Un pò di rispetto ogni tanto? Quando si sono accorte che mi ero buttato per terra piegato in due con le mani nelle palle hanno pensato mi stessi lamentando del lavoro. Continuo a pensare che c’è qualcosa di intrinseco ed inesplicabile che non va nel mio karma. Sicuro. Devo scoprire cosa, sono obbligato da questi eventi, non c’è nulla da fare.  
 
LA POSTA DI KILL CITY
 
Visto che i politici guadagnano un sacco e non trovo lavoro, come faccio a farmi eleggere? O in alternativa, come faccio a farmi dare un incarico di consulenza?
Anticipatamente e sentitamente ti ringrazio per i preziosi consigli che vorrai darmi – ROB
 
Caro Rob, il problema che tu mi poni non è di facile soluzione. Per quanto riguarda l’elezione ti consiglierei di occuparti dei problemi della tua comunità e cercare di risolverli. Questo dovrebbe permetterti di farti conoscere e votare dalle persone interessate. Ma visto che non siamo nel paese dei balocchi, mi permetto di darti un altro consiglio: crea un circolo della libertà. Pensa alle potenzialità! Sesso a iosa, no cioè, volevo dire, è la vera novità, sapete benissimo della mia predilizione per la Brambilla, santa donna, divina come la madonna, a quando un figlio da crocifiggere??  Sali sul carro ecco. E questo porta alla risposta della seconda domanda. Come farsi dare un incarico di consulenza? Ovvio, con la prostituzione, è consequenziale e logico.
Sarà colpa mia, ma ultimamente non ho un concetto ‘alto’ della politica.
mercoledì, 10 ottobre 2007

postato da: Rambaldi alle ore 21:41 | link | commenti (7)
categorie: ihhhhhhhh
domenica, 07 ottobre 2007

Locandina Piano, solo

Ho visto il film ‘Piano, solo’...

Premessa: i maroni devo ancora andarli a recuperare nella sala cinematografica. Il film: una storia vera (che rende tutto ancora più triste), la storia di Luca Flores, musicista jazz cresciuto in Africa, dove muore la madre a seguito di un incidente automobilistico quando lui era bambino e di cui si assumerà la colpa per tutta la vita, arriverà ad essere un musicista superbravobravissimo e a suonare con Chet Baker, finirà per impazzire a causa del trauma infantile per poi suicidarsi. Allegro vero? La storia c’è comunque, pure bella, peccato che il regista in questione (Rinaldi? Bò..no, Milani) faccia di tutto per renderla il più pesante possibile. Per dire, si poteva suicidare pure a metà film e ci risparmiava tanta fatica. Oppure che so, queste scene senza dialoghi, in silenzio, il padre che va via e Luca che si nasconde, e il padre che dice ‘Fa sempre così’, silenzio. Oppure quando hanno l’incidente con la madre, il bambino la guarda negli occhi dallo specchietto retrovisore, la madre ricambia lo sguardo, poi patapum, la macchina si rovescia..e che cazzo! Qua, in effetti, sembrava Stanlio e Ollio, ma non era quel tipo di film. Oppure quando fa il saggio di musica, un minuto di silenzio da parte della commissione esaminatrice prima che scatti l’applauso. Ora, devo essere onesto, a me il film l’hanno presentato così: c’è la Cortellesi. Ah si? Si, la storia è tratta da un libro di Veltroni. COSA??? Qua stavo già imprecando..Veltroni capito? Un film formato PD! Non ho smesso di imprecare a riguardo finchè non sono salito in macchina per andare via. Cazzo Veltroni!! Il precariato Veltroni!!! La realizzazione dell’uomo!! Quando cazzo l’hai scritto questo libro?? E poi pure il film!!! Cazzo Veltroni, la sinistra dov’è?? Che cazzo ti metti a fare entertainment depressivi (qua mi becco tante ingiure, lo so, anche perchè il libro non l’ho letto, ma è l’idea è in se..Veltroni capito?). Ma il film, dove lo mettiamo? Gli attori? Kim Rossi Stuart (osannato all’inverosimile dalla compagnia femminile). A parte la somiglianza con Moretti, a parte il nome da ovetto Kinder, a parte le due espressioni utilizzate per tutte il film (una cattiva e un altra stralunata, poi quando mai si vede il pianista che sposta il busto mentre suona..! Oppure i dialoghi..faceva le stesse espressioni in Romanzo Criminale, dai!), a parte Fantaghirò, a parte la scena di sesso inutile (seguita da un inspiegabile silenzio imbarazzato in sala..ma per piacere!), non è proponibile! Giusto quando s’arrabbia dicendo ‘spegni la luce’ ci stava dentro. Non fa l’attore, si piazza muto di fronte al piano, rabbuiato e suona. Vabbè. E la Cortellesi? Fa la sorella di lui, sopravvissuta all’incidente, vive l’aggravarsi della pazzia del fratello. Cosa dire? Triste. Due maroni così. Anche la Cortellesi..ha una faccia..triste! Sarà che ti aspetti che faccia la Moratti, ma comunque...poi gli altri fratelli, due tipi che dicevano sempre la stessa frase, due facce che ti facevano venire l’ansia seduta stante. Poi Michele Placido, che fa il padre, c’è una scena in cui va a riprenderlo in Africa e il figlio gli dice ‘ti devo ammazzare’. Mah. E poi il film finisce tragicamente, con un suicidio, ma il film è finito, mica è poco. Anzi no, mostrano i filmati originali della famiglia Flores, dove si vedono loro bambini, il dibattito..ecco, io stavo scalciando già da tre quarti d’ora, mi stavo strappando la camicia per sfogarmi...sullo schermo esce la scritta ‘the end’, nessuno si muove, non si accendono le luci, da un lato entrano tre tizi..

E qui inizia il dibattito..

Entrano due attrici (la Cortellesi e Jasmine..Jasmine qualcosa..ah si, Trinca) e il regista. Avete mai partecipato ad uno di questi dibattiti? Prendete il pubblico ad esempio. E’ come un rito, ci si sente elitè culturale, non c’è nulla da fare. Od io sono infantile in modo idiota, non ho un briciolo di sensibilità da condividere, oppure qualcosa non torna. Per dire, durante il film qualcuno rideva per la scena di primo approccio tra il protagonista e la Jasmine..oppure quando qualcuno tossiva lo faceva in modo distaccato, oppure uno dietro di me era tutto eccitato a vedere la Jasmine tanto da dirle ‘la fortuna va meritata’ e poi ridere istericamente. Oppure fanno le domande, del tipo ‘scusate, ma io non sentivo nulla’, oppure ‘ma quanto nel film si è cercato di esplorare la tematica della depressione’ per poi sentire il regista rispondere ‘sa, tanti si sono riconosciuti in quello stato’..poi questo clima di pesantezza, sarà che poi ci si addormenta a vedere i film così, non so. Poi le attrici. Diciamocela tutta, l’unica domanda da fare era per Jasmine Trinca, ‘che fai stasera?’, ‘a quando un film con più scene di sesso?’. E invece no, si facevano domande a cazzo, ‘avete incontrato la famiglia?’, ‘cosa ne pensate del parere di Tarantino sui film italiani?’ e via così.

A quel punto non ce l’ho fatta più. Si sa, bisogna cogliere l’attimo in tutte le situazioni possibili. E questo era uno dei miei sogni. Ho chiesto il microfono, mi sono alzato in piedi con in testa una sola immagine ricorrente: Fantozzi e la corazzata Potenkim (o come cavolo si scrive); ho guardato la sala, ho aspettato ci fosse perfetto silenzio e che attrici e regista prestassero attenzione, anche se non era tanto per loro, più che altro per una parte dell’elitè, e così ho esclamato: scusate, ma secondo me questo film era una grandissima cagata!!

Io mi aspettavo gli applausi, Invece sono stato linciato a colpi di seggiolino. Ingrati.

 

martedì, 02 ottobre 2007

LA POSTA DI KILL CITY
 
Riceviamo e pubblichiamo da Akkichan
 
“Perché il costo della rinoplastica in molti casi è equivalente a quello di una mastoplastica? Vi sembra giusto?”
 
No, effettivamente non ci sembra giusto. Anche perché una cosa è toccare due tettone, un'altra è toccare un naso (magari piace, ma non capisco). Però si può considerare l’utilità del tipo di operazioni durante il rapporto sessuale (va da sé -?!?- che una donna si rifà naso o tette solo per soddisfare le voglie dell’altro sesso – o dello stesso, si si certo, per sentirsi meglio con sé stesse, per acchiappare di più, per motivi insiti nel nostro DNA, perché tirano più due tette grandi e un naso dritto di un carretto di buoi, insomma, quelle menate da avanspettacolo, come se uno facesse in tempo a notare tutte ste cose..!). Riguardo all’utilità del rapporto, volete mettere quanto rompe le balle un naso gigante in certe faccende?? Non è cosa! Consigliamo in ogni caso a chi volesse di rivolgersi all’Adiconsum, con tanto di fattura, per reclamare eventuali rimborsi per esborsi ritenuti eccessivi.
 
“In teoria si dovrebbero mangiare frutti di tutti i colori per soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali, qualcuno ci è mai riuscito?”
 
Fabbisogno giornaliero di cosa?? Vitami-che? Basta mangiare un pacchetto di M&Ms.
 
“Un giorno Jelly tornerà?”
 
Come tutti sanno, Jelly è un grande fan di Axl Rose. Si, quello dei Guns N Roses, motivo per cui continua a portare i cappelli lunghi. Visto che Axl Rose non pubblica ancora nessun disco, anche Jelly ha deciso di seguire le sue orme. In realtà è finito in rehab, ma non posso dirlo. 
Ah, comunque, voi non lo sapete, ma questo scherzo di Calderoli l'abbiamo consigliato noi (ha consegnato questa foto a sinistra a Berlusconi con la battuta 'il circolo delle libertine')..cazzo era un ministro questo..ma ve ne rendete conto..? Ma cosa!!?
Silvio Berlusconi ha festeggiato il suo 71° compleanno a Vicenza davanti al Parlamento del Nord riunito. Tra i regali più originali c'è stato quello di Calderoli: una foto di Michela Brambilla in audace minigonna (Newpress)