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mercoledì, 28 novembre 2007

Davvero incomprensibile…
 
Il Partito del Popolo in Libertà
"Un giorno mi trovo in un piccolo paesino del sud dell'India, abbandonato, sperduto, lontano dal resto del mondo, e mi apparto dietro un muro per fare certi bisogni a cui un uomo non può sottrarsi... Finisco di fare quello che devo fare, poi alzo la testa e leggo delle scritte al muro: una di queste dice 'Berlusconi merda'..." (Mike Bongiorno a "Che tempo che fa", 18 novembre 2007).
 
"Quando qualcuno dice che bisogna avere meno odio, bisogna che si sappia chiaramente che l'odio sta solo da una parte, cioè a sinistra, e che fa paura, perché a furia di vilipendere il presidente del Consiglio si incontrano persone che hanno un atteggiamento di rancore e di odio che fa paura. Fa paura perché a furia di vilipendere la politica del governo, l'ex presidente del Consiglio, e a furia di raccontare storie su di noi e su ciò che abbiamo fatto, in giro incontro delle persone che hanno i tratti del viso che si irrigidiscono in un atteggiamento di rancore e di odio che personalmente mi fa paura. Oggi a Napoli mi si sono scagliati contro. In mezzo alla generalità delle persone che invece dimostrava un grande entusiasmo, quasi un fanatismo, nei miei confronti... Una ragazza è venuta vicino a me e mi ha detto: 'A' mmerda'. Una cosa del genere non l'avevo mai sentita. Mai a noi passerebbe nella testa, vedendo, che so, Fassino o D'Alema, che sono applauditi dalle loro persone, di fare i gesti o di dire le cose che fanno a me" (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 25 maggio 2006).
(28 novembre 2007)
 
Post 2
Se qualcuno/a deve vendermi un paio di jeans, è pregato di essere gentile, e soprattutto, alla richiesta di un paio di jeans blu scuri, è pregato di cercarne un paio blu scuri e non di altro colore, nonché evitare di dire, dopo un mio tentativo di non trovarmi davanti 70 jeans più o meno simili, frasi del tipo: ‘eh ma cosa guarda negli scaffali, so io dove trova i jeans, mica lei’ oppure ‘i jeans uguali a quelli che ha non li trova mica’. E’ una reazione più forte di me voltarmi e uscire dal negozio in un nanosecondo.
postato da: Rambaldi alle ore 10:46 | link | commenti (5)
categorie: abbiamo una vita anche noi, ihhhhhhhh
venerdì, 23 novembre 2007

SVEZIA, creata un'associazione che organizza blitz in monokini negli impianti
Le femministe: sì al topless in piscina
Le donne svedesi hanno intentato causa alle strutture che impediscono di fare il bagno a seno nudo

STOCCOLMA (SVEZIA) - Le donne svedesi lottano per fare il bagno nelle piscine pubbliche a seno nudo. Per rivendicare questo, che loro definiscono un diritto, hanno fatto causa alle piscine coperte che glielo impediscono e si sono presentate in topless in diverse strutture del paese.
 
 DIBATTITO (perché le opinioni sono contrastanti..)- «Vogliamo andare in piscina, prendere il sole e fare il bagno in monokini. Anche gli uomini hanno seni e capezzoli, ma nessuno li obbliga a coprirli» (quindi, se va male, uomini in piscina col reggipetto), ha spiegato in un'intervista al quotidiano svedese "Kvällsposten", Ragnhild Larlsson. La ventiduenne è portavoce del gruppo "Bara Bröst", letteralmente "seni nudi", creato da una cinquantina di femministe svedesi qualche mese fa, dopo il caso di due donne allontanate a settembre da una piscina pubblica di Uppsala nei pressi di Stoccolma che si sono rifiutate di coprirsi i seni. La curiosa, quanto seria vicenda ha acceso un vivace dibattito in tutto il Paese (è la conferma che la Svezia è un po’ come il bengodi..).
INCURSIONI - «E' una questione di uguaglianza. Vogliamo che il seno sia considerata una parte del corpo come le altre», ha aggiunto la Larlsson. Per sensibilizzare l'opinione pubblica e montare il caso è partita nei giorni scorsi dal sud della Svezia una protesta alquanto originale: diverse decine di donne compiono infatti a turno delle vere e proprie incursioni in topless nelle piscine pubbliche (uuuh uh!), dalle quali vengono sistematicamente scoperte e cacciate. Nel frattempo l'associazione ha ingaggiato una schiera di avvocati per intentare una causa legale contro i gestori che impongono questi "divieti". Per le femministe «viene leso il principio fondamentale dell'uguaglianza tra uomo e donna». In un dibattito televisivo l'associazione svedese dei bagnini ha dichiarato di non voler sostenere l'iniziativa di "Bara Bröst". «Nei mei trent'anni di lavoro questo non è mai stato un problema», ha detto Bengt Nielsen, della piscina pubblica Kockums di Malmö. «Se il difensore civico ritiene tuttavia che le donne possano fare il bagno anche in topless, semplicemente ci atterremo alle regole».
 
Post 2
Nuoro, 20 novembre 2007 - Furente con un’anziana donna, si è introdotto nel cortile della sua abitazione a Orosei (Nuoro) e ne ha ucciso il cane, un piccolo meticcio, trafiggendolo con uno spiedo. M.G., un pluripregiudicato di 53 anni residente a Galtelli, è stato denunciato dalla polizia per violazione di domicilio, uccisione di animali, minacce aggravate e danneggiamento.L’uomo, secondo gli agenti del commissariato di Siniscola che indagano sull’episodio, ha sfondato a calci il cancello d’ingresso del cortile dopo aver litigato con la donna. Dopo aver ucciso il cagnetto, con lo stesso spiedo ha minacciato di morte una nipote della padrona, che ha 81 anni, per poi allontanarsi e rendersi irreperibile. L’anziana ha accusato un malore ed è stata soccorsa da un’ambulanza del 118. (Ecco, l’aver infilzato il cane mi lascia così..cioè il cane abbaia e zac!)
 
Post 3
Volevo una vita spericolata..
Ma non di quelle vite fatte così, dove tu sali in macchina, guida un 67enne diabetico che salta tutti gli stop, rischia di investire un noto tifoso nazista locale su uno scooter, lo minaccia dalla macchina, con me affianco, urlando ‘ma cosa fai, tanto sei grasso e non riesci a muoverti’ (!!), risponde al cellulare in macchina e visto che riceve una buona notizia si fa una strada al centro contromano e in prima mentre il resto del mondo gli suona contro. Son cose che vanno vissute. Anche perchè il giorno prima s'era limitato a fermarsi in mezzo alla strada per comprare la frutta in una bancarella. Mah.
postato da: Rambaldi alle ore 09:44 | link | commenti (7)
categorie: abbiamo una vita anche noi, ihhhhhhhh
martedì, 20 novembre 2007

...cazzo il blog!

'se non ci sarà un post entro una settimana questo blog sarà occupato d'autorità da collettivo e tutti saranno autorizzati a inserire commenti a cazzo di cane'

ora, io lo lascerei così e cambierei login, aprirei il blog a tutti e ciccia, solo che poi ci tengo e non ce la faccio.

Chiariamo: la ricerca di un argomento soddisfacente da postare richiede una certa quantità di tempo che non sempre si trova. Detto questo, lo smentisco subito, in effetti mi pare una grande strunzata da dire. Però un bel post sul tempo, visto che mi avete provocato, non ve lo risparmio. Non esistono più le mezze stagioni, per dire. Chi cerca tempo non aspetti tempo. Carpe diem! Il problema principale continua a essere l'effetto deleterio che porta alla scrittura la lettura di un libro di Cèline. Come potete notare tendo subito a voler sperimentare, non esiste più soggetto, verbo e complemento che tenga. Per non dire poi dell'argomento! Questo è un motivo. Il secondo è: il concetto circolare del tempo. Forza, non dite che non l'avete mai pensato! Che gente siete? Mai pensato che le cose tendano a ripetersi all'infinito, mutate nei soggetti ma costanti nella sostanza?? Ad esempio, dov'eravate voi nel 1994?? Qui vi voglio..! Vi spiego, perchè probabilmente, sotto sotto, io me lo sentivo. Quando domenica è implosa la casa delle libertà per far posto al partito del popolo delle libertà, io in fondo lo sapevo di già. E quando ho visto Silvio che strizzava le tette alla Brambilla, allora si che sono entrato in uno stato di confusione. Perchè quando il concetto di tempo circolare resta astratto, posso menarmela per giorni interi. Ma quando diventa realtà, bè, allora è tutto un altro discorso..

PS: non sembra ma sto bene.

POST 2 - Se volete sapere cosa accradà nel vostro futuro

John Titor, l'uomo venuto dal futuro (Wikipedia..)

Cazzo, è su Wikipedia...!!!

postato da: Rambaldi alle ore 16:48 | link | commenti (8)
categorie: deliro, abbiamo una vita anche noi
domenica, 11 novembre 2007

Le lezioni di vita di Rambaldi.

Il sabato non si va al cinema alle 22, e soprattutto NON si va nel multisala più vicino.

Perchè:

a - Mancata cena, rischio di rovinarmi il fegato con patatine e coca cola se non traduco bene i messaggi che ricevo (o che mandano, diciamolo..)

b - Posti in prima fila acquistati 10 minuti prima dell'inizio del film, che ti costringono a guardare solo un pezzo dello schermo, sperando di indovinare la parte giusta per capire il film, e soprattutto per evitare di farsi venire attacchi di epilessia e torcicollo.

c - Coppie a destra e a sinistra che si sbaciucchiano con risucchio rumoroso, lei che gratta la pancia a lui mentre lui mangia i pop corn dal contenitore maxi a mò di bicchiere e la faccia soddisfatta a dire 'guarda cosa riesco a fare'. Oltre a puntare il dito nello schermo ogni tanto, giusto per dare un segnale.

d - Ragazzini che vanno avanti e indietro davanti allo schermo.

Il film era 'Il caso Thomas Crawford'. Poteva essere 'Giorni e nuvole'. Ma un film sul precariato a 40 anni e con le facce tristi di Albanese e la Buy no. Sarebbe stato oltre. Bello il film. Credo almeno, per quel che ho visto.

Post 2

Due discutibili studi delle università di pittsburg e santa barbara

Le donne a clessidra sono più intelligenti

Quelle a vita stretta e fianchi larghi con rapporto di 0,6-0,7. E trasmetterebbero i loro caratteri ai figli

 

LONDRA - Fate parte della stragrande maggioranza di donne a clessidra? Quelle vita stretta e fianchi generosi modello Marilyn Monroe, per intenderci? Bene, allora non solo siete le preferite del genere umano maschile, ma siete pure più sveglie e fate figli più intelligenti rispetto alle vostre colleghe «a mela» o a quelle spigolose come mobili hi-tech. A sostenerlo, due squadre di ricercatori americani delle università di Pittsburgh e Santa Barbara, in California, che hanno analizzato i dati di uno studio svolto su 16 mila donne e ragazze. Raffrontando le loro misure con i risultati ottenuti nelle prove di intelligenza, gli scienziati si sono resi conti che quelle con un distacco maggiore fra la misura dei fianchi e quella della vita avevano raggiunto punteggi significativamente più alti anche nei test e lo stesso valeva per i loro figli. Il dato importante era, dunque, il rapporto vita-fianchi, con la prima necessariamente più stretta rispetto ai secondi, in un rapporto ideale compreso fra 0,6 e 0,7.

 OMEGA3 - Per inciso, Marilyn, simbolo della bionda svampita per eccellenza ma, in realtà, dotata di un’intelligenza superiore alla media, si dice che avesse un coefficiente vita-fianchi vicino a 0,69, mentre il 63x91 di Jessica Alba - che, secondo gli scienziati di Cambridge, identificherebbe le proporzioni perfette per una camminata sexy ed elegante - proietterebbe la diva dei «Fantastici 4» nell’olimpo delle «belle e sveglie». Secondo gli scienziati americani, il segreto sarebbero gli Omega3, ovvero gli acidi grassi che rivestirebbero la «ciccia» di fianchi e cosce femminili e che sarebbero essenziali per lo sviluppo del cervello durante la gravidanza. Attorno al girovita si concentrerebbero, invece, alte percentuali di acidi grassi Omega6, poco coinvolti nella crescita intellettiva. Questi dati spiegherebbero anche il motivo per cui i figli nati da ragazze giovani e dal fisico ancora acerbo (generalmente senza curve) e, di conseguenza, con una scorta minore di acidi grassi, abbiano ottenuto i punteggi peggiori nelle prove di intelligenza rispetto a quelli nati da adolescenti con il corpo a clessidra.

 

Le donne con le curve sono più intelligenti

BELLE E NON PIÙ STUPIDE - Lo studio, che verrà pubblicato sulla rivista «Evolution and Human Behaviour» questa settimana, è in attesa di ulteriori (e definitive) conferme, ma ha già scatenato diverse reazioni positive, come quella di Paula Hall, psicologa e sessuologa di «Relate»: «Una ricerca che riveli che si può essere sexy e intelligenti è sicuramente una gran cosa - ha commentato l’esperta al Sunday Times - perché dimostra finalmente che le donne procaci non sono solo migliori a crescere i figli, cucinare e a fare i lavori domestici, ma sono anche dotate di intelletto». Non a caso, un numero sempre maggiore di uomini si dichiara fan entusiasta delle curve, come dimostra anche un recente sondaggio di «All Inclusive» svolto su un campione di maschi fra i 25 e i 50 anni: in base ai risultati, infatti, il 45% degli intervistati andrebbe volentieri con una ragazza un po’ in carne e le «grandi forme» sarebbero considerate seducenti dal 31% degli uomini, mentre per il 7% sarebbero addirittura il canone ideale della bellezza femminile.

ESEMPI - Non siete ancora del tutto convinte che «grasso è bello e pure intelligente»? Allora pensate a quanti esempi famosi ci sono fra le star di Hollywood, a cominciare dalla bruttina e cicciotta per eccellenza Ugly Betty, il cui cervello colpisce più dell’apparecchio per i denti che ostenta con invidiabile indifferenza. Per non parlare di Queen Latifah e Jennifer Hudson, bellezze di colore dalle grandi forme e dalla grandissima voce, o della donna universalmente riconosciuta come la più sexy del pianeta, ovvero Scarlett Johansson, le cui curve voluttuose hanno conquistato alcuni degli uomini più belli del mondo e le hanno permesso di staccare assegni milionari quale testimonial di famose griffe. Guardando all’Italia, due nomi su tutti: Monica Bellucci e Valeria Marini. Una bruna e l’altra bionda, la prima impegnata e la seconda impegnativa, entrambe burrose e conturbanti, sono l’archetipo del binomio quantità-qualità per come hanno saputo costruirsi dal nulla. Se non è sinonimo di intelligenza questo…

(11 novembre 2007) 

Ma il corrispondente da Londra di corriere.it non ha altri cazzi da trovare per fare un articolo? E poi, sono cose che ogni uomo ha sempre saputo.

 

 

postato da: Rambaldi alle ore 19:10 | link | commenti (12)
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mercoledì, 07 novembre 2007

Un professore di diritto ha selezionato le 20 vicende giudiziarie del mondo piu' bizzarre

Le cause strane: anche Dio a processo

Un detenuto ha chiesto i danni al Signore per non averlo tolto dai guai. Una donna contro il marito: mai orgasmi

 

LONDRA - Chi frequenta abitualmente uno studio legale sa che a volte le persone si rivolgono a un avvocato per i casi più strani. Capita poi che alcuni di queste bizzarre controversie diventino delle vere e proprie cause legali. Il quotidiano inglese The Times ha chiesto a Gary Slapper, un noto professore di diritto che ama conoscere gli aneddoti più divertenti discussi nei tribunali di tutto il mondo, di stilare una sorta di classifica delle 20 cause legali più bizzarre della storia. E' inutile sottolineare che molte di queste controversie, sebbene siano state discusse in normali processi, siano state presto archiviate.

TV E ORGASMO - La prima causa ricordata da Slapper fu intentata nel 2004 dall’ americano Timothy Dumouchel contro una tv locale, perché secondo il cittadino di Fond du Lac, paese del Wisconsin, questa rete televisiva era colpevole dell'obesità di sua moglie e della "accidiosa teledipenza" di suo figlio. Dumouchel tentò di difendere così le sue ragioni: "Sono un accanito fumatore e bevitore e mia moglie è un'obesa perché da circa 4 anni guardiamo la tv ogni giorno». Ben presto questa causa fu archiviata. Segue tra gli aneddoti raccolti dal professor Slapper la storia di una donna brasiliana che fece causa al suo partner perché quest'ultimo non le faceva raggiungere mai l'orgasmo. La donna, originaria della cittadina carioca di Jundiai, affermava che il suo compagno era solito interrompere le prestazioni sessuali dopo aver raggiunto un precoce piacere, lasciandola sempre insoddisfatta.

PARCELLA SALATA E RAPPORTI POCO ORTODOSSI - La terza controversia narrata da Slapper ha come protagonista l'avvocato tedesco Juergen Graefe, che difese un vecchio pensionato di Bonn, in Germania, al quale lo Stato tedesco nel 2004 aveva erroneamente presentato una multa di 287 milioni di euro per non aver pagato le tasse. L'avvocato riuscì facilmente a dimostrare l'errore visto che il suo cliente riceveva una pensione di 17.000 euro. Tuttavia quando presentò la parcella, il pensionato rimase di stucco: l’avvocato chiedeva ben 440 mila euro, sottolineando che aveva fatto risparmiare al vecchio pensionato quasi mezzo milione di euro. Segue il caso che vide coinvolto un uomo dello Yorkshire, che con la sua impresa di demolizione distrusse, a scopi personali, un palazzo in disuso e rubò 24 tonnellate di rotaie nella stazione di Cleckheaton. L'uomo ammise le colpe, ma sottolineò che il lavoro era stato fatto per ordine di una terza società, che risultò sconosciuta e riuscì a ottenere l'archiviazione del caso. Tra i casi più bizzarri vi è anche quello che vide protagonista una donna del Massachusetts che, senza il consenso del suo uomo, durante un rapporto sessuale poco ortodosso provocò la frattura del suo pene. La Corte archiviò il caso, affermando che sebbene in casi estremi la condotta sessuale può essere sanzionata, questa volta si trattava di una semplice negligenza.

CAUSA A DIO - La storia forse più inverosimile è quella che vide come protagonista nel 2005 Pavel M, un prigioniere romeno, in carcere per 20 anni a causa di un omicidio. L'uomo ebbe la brillante idea di far causa niente meno che a Dio colpevole secondo Pavel di non aver rispettato le sue promesse. Infatti secondo il prigioniero, egli con il battesimo avrebbe stipulato con il Creatore un accordo: questo prevedeva che in cambio di preghiere, il Signore lo avrebbe tolto dai guai. A distanza di tanti anni Pavel M. si sentiva truffato.

GLI ALTRI CASI - Anche i successivi casi appaiono sorprendenti: si va dalla causa da 200 milioni di euro intentata dall'astrologa russa Marina Bai contro la Nasa, colpevole di aver distrutto "l'equilibrio dell'Universo" con l'operazione spaziale "Deep Impact" alla recente controversia presentata ad una corte indiana che ha dovuto stabilire se un condom che vibra, chiamato "Crezendo" sia un contraccettivo o un giocattolo sessuale (in India è proibito ogni sex-toy). Nella lunga top 20 presentata dal Times si distinguono anche la storia di un uomo cinese di Shanghai che dopo aver messo in vendita la sua anima online si trovò a discutere in tribunale sulla legittima proprietà del suo spirito, quella del cittadino americano Frank D'Alessandro che intentò nel 2004 una causa da circa 5 milioni di dollari contro la città di New York perché mentre stava effettuando i suoi bisogni in un bagno pubblico il water esplose procurandogli "fastidiose" disfunzioni e dolorose ferite e quella di un genitore cinese, originario di Zhengzhou a cui una corte dell'ex celeste impero proibì di aggiungere al nome del proprio figlio il segno "@". Secondo la corte cinese infatti ciò non era possibile perché tutti i nomi devono avere la possibilità di essere tradotti in mandarino.

(l’articolo in inglese merita di più)

 

Post n. 2:

Il presidente chiama la segretaria:’ Chiamami Mario e digli di portare la macchinetta!’

Cosa sarà mai la macchinetta?? Il caffè? Il taglia unghie?? La macchina fotografica??

Segretaria: ‘Scusa Mario, cos’è la macchinetta?’

Mario: ‘Come cosa, è il computer..’

La chiama ‘macchinetta’. Mah...

postato da: Rambaldi alle ore 16:23 | link | commenti (3)
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lunedì, 05 novembre 2007

Le notizie per cui è bello avere un blog...

wet002

Addio ai concorsi Nei pub del Regno Unito - Miss maglietta bagnata al bando

«L'acqua fredda fa male alla salute» - Non sarà più possibile rovesciare caraffe sul petto di procaci fanciulle: il veto arriva dal ministero della Salute

 

LONDRA - L’Inghilterra mette al bando i concorsi di «maglietta bagnata». Il grido d’allarme arriva dal News of the World. D’ora in avanti, nei pub del Regno Unito non sarà più possibile tirare secchi di acqua gelata sul petto di procaci fanciulle per vedere l’effetto che fa (generalmente, positivissimo, almeno per gli avventori). Lo hanno stabilito i capi dell’Health and Safety Executive (paragonabile al nostro Ministero della Salute), sottolineando come una delle più radicate tradizioni inglesi metta, in realtà, in serio pericolo la salute delle ragazze che vi partecipano, inzuppandole fino alle ossa ed esponendole a influenze o altre malattie ancora più gravi.

RISCHIO CADUTE - Non solo. Anche gli stessi clienti dei pub potrebbero correre dei rischi, non tanto per le coronarie messe a dura prova dalle splendide visioni «bagnate», quanto, piuttosto, dal pavimento reso viscido dall’acqua. Se qualcuno scivolasse, sostengono, infatti, gli esperti del governo, questi potrebbe denunciare il proprietario del pub e i locali si troverebbero così a dover fronteggiare l’eventualità di massicce richieste di risarcimento danni.

LIBERATORIE - Ma mentre alcuni si sono già adeguati, abolendo (non senza rammarico) le competizioni, altri hanno deciso di provare ad aggirare il divieto facendo firmare a ogni partecipante, come pure ad ogni avventore e membro dello staff, una liberatoria, nella quale si impegnano a non denunciare il proprietario del pub nel caso si verifichino incidenti durante la competizione. Ma l’Health & Safety Executive non sembra disposto a tornare sui propri passi. «So che questa decisione potrebbe deludere molte persone – ha spiegato un portavoce dell’organismo governativo – ma, in realtà, è assolutamente ragionevole, perché si corrono davvero troppi rischi con tutta quell’acqua in giro».

 NO AL DIVIETO - La nuova disposizione ha fatto andare su tutte le furie aziende come la Yesteryear Pub Company, che possiede diversi locali nel Nord Ovest dell’Inghilterra e che si è vista costretta a cancellare le gare tanto amate dai clienti per problemi di sicurezza. «Una condizione fondamentale ed inevitabile in una gara di “maglietta bagnata” è che la gente si bagni – ha commentato ironicamente Tony Callaghan, consigliere delegato della Yesteryear – ma di questi tempi, la legge e la minaccia di azioni legali sono diventate delle vere e proprie guastafeste. Sappiamo che la gente che si bagna potrebbe denunciarci se si ammala di polmonite, che qualcuno potrebbe farsi male scivolando o che le concorrenti meglio dotate potrebbero spingere qualche avventore a far cadere il drink che sta bevendo! Ma fa parte del gioco». Contrari all’impopolare divieto anche alcuni esponenti politici, come il tory David Davies, che lo definisce una pazzia: «Questo è un autentico passo falso. Come osano? Vogliono solo impedire alle persone di divertirsi». Quanto alle partecipanti, nemmeno loro hanno preso troppo bene la soppressione delle competizioni. Un commento su tutti, quello della 19enne Paige May di Brighton, nel Sussex, finora presenza fissa in ogni gara di “maglietta bagnata”: «Questa decisione è così stupida. E’ incredibile. A questo punto, potrebbero pure vietarci di andare in giro quando piove…».

05 novembre 2007 – link del news of the world

Io sono a dir poco indignato, incredulo, senza parole...!!

postato da: Rambaldi alle ore 16:34 | link | commenti (7)
categorie: le nostre rubriche
domenica, 04 novembre 2007

postato da: Rambaldi alle ore 12:55 | link | commenti (3)
categorie: promettiamo di scendere in campo, i mitici
giovedì, 01 novembre 2007

Attentato..!

Scommetto che stavate tutti a chiedervi cosa stessi a fare questi giorni, vero? Semplice, vivevo in incognito. Il motivo? Semplicissimo, ho subito un attentato! Anzi no, peggio, un avvertimento mafioso! E dopo che è capitato non ho potuto fare a meno di sparire per un pò dalla circolazione. Ebbene si, qualcuno, qualche potere occulto, ha cercato di fare fuori il sottoscritto. E come? Nel modo più ovvio. Con un incidente stradale! I fatti: attraversavo la strada con passo lento nelle strisce pedonali (me lo ricordo perchè di per sè è un evento raro). Si ferma una macchina e avanzo. Supero questa macchina, guardo a sinistra, non c’è nessuno, quando all’improvviso una rover lucida e nera mi piomba addosso a tutta velocità.. Presagendo il pericolo mi sono fermato, e con la forza del mio sguardo lievemente alterato, ho bloccato la macchina a qualche centimetro dalla mia gamba. Guardo dentro verso l’autista, pronto ad iniziare un allegra discussione su quale delle sue genitrici si fosse concessa per  potergli dare la patente, quando mi vedo, dietro il vetro oscurato abbassato, la figura di un prete, con tanto di faccia da pirla, maglia nera, colletto bianco e sguardo piccato. E lì è iniziata una lotta degna del Signore degli Anelli tra le forze oscure del male (lui) e me. Visto che la lotta non produceva alcun risultato, con la conseguenza di bloccare il traffico per troppo tempo, non ho potuto fare a meno di sbottare ‘cosa vuoi fare, mi investi e mi dai direttamente l’estrema unzione?’. Lui ha tenuto il suo sguardo fisso, e lì ho capito (non c’è ombra di dubbio, converrete con me), che si è trattato di un avvertimento in piena regola! La chiesa ricorre a questi subdoli stratagemmi contro Kill City! Bastardi, non mi avrete mai! In ogni caso, si vede che s’è intimorito, è scappato sgommando mentre lo fanculizzavo..

 

Post n.2

Le conversazioni fra l'ex deputato di Forza Italia e il presidente

della Lazio. Ora il giocatore è nella lista Champions

E Previti disse a Lotito

"Devi fare giocare mio figlio"

ROMA - Tra i molti e potenti amici di Claudio Lotito, presidente della Lazio, instancabile parlatore al cellulare, c'è Cesare Previti. L'avvocato civile di Silvio Berlusconi - si è dimesso dalla carica di deputato lo scorso luglio dopo le due condanne passate in giudicato sulle vicende Imi-Sir e Lodo Mondadori - è stato uno degli uomini che ha portato Lotito alla Lazio, tre anni fa, e l'imprenditore da allora gli è riconoscente.

All'interno del fascicolo sul processo Irriducibili, che ha portato la procura di Roma ad arrestare quattro ultrà per estorsione oltreché a mettere sotto indagine Giorgio Chinaglia e quattro suoi collaboratori, ci sono molte intercettazioni telefoniche. La gran parte rivela i tentativi estorsori degli Irriducibili. Altre, gettano una nuova luce sul funzionamento della società.

Tra queste telefonate intercettate c'è quella che ha portato al deferimento sportivo di Delio Rossi per il tentativo di ammorbidimento della gara con il Lecce nell'aprile 2006. E poi quattro chiamate intercorse tra Lotito e Cesare Previti.

Previti è duro se deve tutelare gli interessi della prole e se la prende con "un generale da operetta che non capisce un c... di calcio" - parla del generale Giulio Coletta, responsabile del settore giovanile - insolentendo poi l'allenatore degli Allievi Franco Nanni, gloria della Lazio del primo scudetto, una breve avventura politica al servizio del candidato sindaco Gianni Alemanno.

L'ex deputato Previti dice a Lotito: "Mio figlio viene mortificato ormai da un anno e io mi sono rotto il c... Te lo dico molto su di giri... Sono laziale come patto d'onore con Dio e nelle tue giovanili giocano i raccomandati di papà". Non ha problemi ad attaccare sul piano personale il portiere che toglie spazio al figlio e il presidente della Lazio è costretto ad ammansirlo: "Ho già dato disposizione ieri sera, dal 15 maggio cambierò tutto il settore giovanile. E' da rifondare". In diretta, infatti, chiama tal Walter - probabilmente Walter Sabatini, direttore sportivo della Lazio - per chiedere spiegazioni e dare indicazioni.

Nella seconda telefonata, ancora più dura nei contenuti, l'avvocato annuncia che romperà ogni rapporto con la Lazio e porterà via il figlio portiere dalle giovanili biancocelesti: "Non ha giocato ancora, e questo nonostante il tuo intervento. Ho tante altre possibilità, ma, tranquillo, non lo porto alla Roma". Lotito si sfoga: "Il problema è che Nanni me l'hanno imposto in nome della lazialità, tutte 'ste cazzate, e questi sono i risultati. Non posso cacciarlo via subito, tu hai esperienza, sai come si fanno le cose".

Nella terza telefonata, all'ennesima lamentela di Previti, Lotito chiede spiegazioni al generale Coletta e poi tranquillizza il politico di Forza Italia: "Tuo figlio lo fanno giocare nei play off". Nella quarta si parla d'altro, visto che Umberto Previti è tornato titolare in porta (e lo scorso settembre è entrato nelle liste dei convocati in Champions per la prima squadra). Previti nella quarta conversazione avverte piuttosto Lotito che gli è stato chiesto un incontro con Paolo Arcivieri, uno dei capi degli Irriducibili, e un uomo di Alessandra Mussolini. "Mi sembrano appecoronati", dice Previti. Ma Lotito lo mette in guardia: "Stanne alla lontana che poi quelli ti ricattano".

Le telefonate con Previti sono uno spaccato degli ampi e altolocati rapporti politico-sportivi-industriali del presidente della Lazio. Per contribuire a togliere di mezzo i capi della curva violenta dell'Olimpico, che stanno minacciando lui e la sua famiglia per cercare di imporre alla società la presidenza Chinaglia, Lotito ha interpellato - oltre al capo della Digos, cosa naturale - anche la prefettura di Roma, alti funzionari del Viminale che mostrano al presidente della Lazio totale disponibilità.

Alcune di queste telefonate - in particolare quelle intercorse tra Lotito e un magistrato - sono all'attenzione del pm di Perugia Sergio Sottani, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti e ha già ascoltato il presidente della Lazio. (29 ottobre 2007)

 

Post n.3

 

link Monaci Shaolin. (non me ne capacitò di questo video, è infantile lo so, lo sto dicendo a tutti quelli che conosco da una settimana a questa parte...)