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domenica, 30 dicembre 2007

Paola Binetti o Mrs Doubtfire??

      o 

'na merda ugualmente.

Non nominate il nome di Dio invano (di EUGENIO SCALFARI)

 

In breve..

<<Mi hanno molto colpito i pensieri e le parole scritte nei giorni scorsi dalla senatrice Paola Binetti e da lei affidate in una lettera al "Foglio" che, a quanto lei stessa scrive, è ormai il suo giornale di elezione. Il testo di quella lettera è stato poi integralmente ripubblicato dal "Corriere della Sera". E di nuovo la senatrice ha ripetuto e ancor più estesamente formulato i suoi pensieri in un dialogo sulla "Stampa" con Piergiorgio Odifreddi.

 

Ricordo il caso per completezza di informazione. Si votò pochi giorni fa in Senato la conversione in legge del decreto sulla sicurezza. Tra le varie norme ce n'era una che configurava come reato di razzismo la discriminazione nei confronti degli omosessuali effettuata con atti o parole di istigazione a discriminare. La Chiesa si allarmò per timore che la sua predicazione che considera l'amore tra omosessuali una devianza contro natura venisse giudicata reato penalmente perseguibile. Reclamò la cancellazione di quella norma e invitò esplicitamente i parlamentari cattolici a votare contro di essa.

 

Si trattava con tutta evidenza d'un intervento e d'una interferenza che violavano in modo grave le disposizioni concordatarie. Talmente scoperta - quell'interferenza - da richiedere una protesta formale del governo nei confronti della Santa Sede. Protesta che invece e purtroppo non c'è stata.

 

Il governo però, a sua volta allarmato dai possibili effetti di quell'interferenza clericale, pose la fiducia sul decreto e sui singoli articoli. I molti parlamentari cattolici che fanno parte della maggioranza votarono la fiducia pur con qualche disagio di coscienza. La Binetti, anch'essa con qualche disagio di segno opposto, votò invece contro la fiducia, cioè contro il suo partito e il suo governo, in obbedienza al dettame della gerarchia ecclesiastica romana.

Il Partito democratico nel quale la senatrice milita decise di mostrare comprensione per il suo voto di dissenso e di non applicare nei suoi confronti alcuna censura politica.

 

Quanto alla norma concernente l'omofobia, essa fu approvata per un solo voto. Quello contrario della Binetti (e l'altro egualmente contrario del senatore a vita Giulio Andreotti) furono infatti compensati da altri voti. Forse ispirati, questi ultimi, dal demonio. Non si sa e non si saprà mai.

* * *

Trasferitosi l'esame della legge alla Camera, dove il governo dispone d'una più solida maggioranza, si scoprì però che proprio quell'articolo sull'omofobia era affetto da un errore di redazione. Si menzionava infatti come punto di riferimento della norma una direttiva dell'Unione Europea contenuta in un trattato che risultò non essere quello citato ma un altro. Insomma una citazione sbagliata, un errore di sbaglio come si dice in casi analoghi con qualche ironia.

Per evitare che l'emendamento dovesse nuovamente implicare un voto del Senato, il governo decise alla fine di far cadere l'articolo in questione per poi ripresentarlo in altro modo e con altro strumento legislativo.

Normale gestione d'una situazione parlamentare complicata.

* * *

(e qui arriviamo al delirio..)

Ma ecco a questo punto insorgere un secondo caso Binetti. Ben più clamoroso del precedente, anche se per fortuna senza effetti parlamentari immediati. E sono appunto le lettere al "Foglio" e il dibattito sulla "Stampa" dove la senatrice sostiene la tesi del miracolo. ... E' talmente macroscopica e impensabile che non può che essere stata effetto d'un "intervento dall'Alto" - così testualmente scrive la Binetti - stimolato dalle sue preghiere.

La senatrice enumera altri casi di leggi e norme da lei ritenute indispensabili per il bene della comunità e della morale, che sono state approvate in Parlamento e da lei attribuite ad altri "interventi dall'Alto", anch'essi stimolati dalle sue preghiere.

Altre norme da lei desiderate e altre preghiere da lei elevate al cielo non hanno invece trovato ascolto (è sempre la senatrice che parla) ma ella non dispera che lo troveranno in un prossimo futuro.

 

Siamo di fronte ad un caso che, come ho prima accennato, non ha riscontro nella storia né parlamentare né religiosa di nessun Paese. Leggi e norme sull'approvazione delle quali si sarebbero verificati interventi di Dio in accoglienza di preghiere di parlamentari. Come giudicare simili affermazioni? Una presunzione inaudita? Un disturbo mentale? Una fede capace di muovere le montagne e quindi nel caso specifico di ottenere risultati parlamentari altrimenti inspiegabili? Una forma di fondamentalismo ideologico che può suscitare un anti-fondamentalismo di analoga natura ma di segno diverso?

 

* * *

Mi permetto di segnalare alla senatrice Binetti che il tipo di preghiere da lei elevate a Dio affinché intervenga nella legislazione italiana sono decisamente in contrasto con la costante dottrina della religione da lei professata.

 

E' curioso che la senatrice non se ne renda conto. È ancor più curioso che sia io a segnalarglielo. Ciò crea una situazione a dir poco comica. Divertente. Paradossale.

 

La dottrina cattolica infatti ha costantemente incoraggiato la preghiera dei suoi fedeli. La preghiera privata ma soprattutto quella liturgica, tanto meglio se effettuata pubblicamente e coralmente nelle chiese o in qualsiasi sede appropriata.

 

Ha anche indicato - la dottrina - quale debba essere l'oggetto della preghiera. Non già invocare Dio a compiere miracoli su casi concreti come la guarigione da una malattia o, peggio, un beneficio immediato, una promozione, una vincita alla lotteria, l'ottenimento d'un posto di lavoro e simili.

 

L'approvazione di un articolo o di un comma o la vittoria d'un quesito referendario non sono state mai contemplate in questa casistica, ma ritengo che possano logicamente rientrarvi. Impegnare il nome e l'intervento di Dio in questi "ex voto" avrebbe piuttosto l'aria d'una provocazione e sfiorerebbe la blasfemia violando il comandamento mosaico che fa divieto di "nominare il nome di Dio invano". >>

 

(leggetevi pure la conclusione.  Ma la Binetti...ma cos’è? Recupero di disadattati sociali? Mah..io ne ho ben donde..)  

postato da: Rambaldi alle ore 15:02 | link | commenti (9)
categorie: promettiamo di scendere in campo
lunedì, 24 dicembre 2007

Ho visto una festa aziendale

Che non era un film. Non era l’ennesimo film di Fantozzi, che so, Fantozzi 7. No no, era tutto reale, ne è la prova quel taglio sul braccio che mi son fatto con una bottiglia di vetro per vedere se era un sogno oppure no. E’ andata così, io dovevo passare per le 9, aspettare la persona in macchina e poi via per altri lidi. Arrivo un pò in anticipo, aspetto i dieci minuti canonici per non far sapere che ci sono già da un pò (non dimenticherò mai quando venni cazziato per questo..è stato un pò come fare il militare), e mando l’sms ‘son giù’. Risposta..una chiamata. Non è un buon segno. Bisogna cercare di restare calmi in questi momenti, non farsi prendere dal panico e rispondere con la miglior intonazione possibile..’Pronto?’(con voce cavernosa simil zombie e accento francese – see..). ‘C’è una festa, vieni un attimo, stiamo venti minuti giusto per far vedere che son rimasta’,’Guarda, ti aspetto eh, fai con calma’, ‘no no, arrivo..’. Appena raggiungo la mia amica, son ormai convinto che andrà peggio, sicuro, non fosse altro perchè fa ‘dai, mezz’oretta almeno’. Come, di già saliamo coi minuti e manco sono entrato? Entrato dove poi..in un sottoscala di un palazzo in periferia, ottima sede di un call center. Son cose che stringono il cuore, lamine chiare dappertutto, luce ancora più bianca, avete presente la luce dei corridoi degli ospedali quando ti portano in sala operatoria ma non c’è nulla da fare e già si vede la luce dell’aldilà? Ecco, però senza luce dell’aldilà, avrebbe consumato troppo.  Si entra in una sala grande, e vi giuro che sembrava un film. Un misto tra Fantozzi e una festa delle scuole medie..i tavoli con le pizzette, tramezzini, formaggio, salame, olive (ho sperato ci fosse il maialetto a quel punto, giusto per non smentirsi), le persone divise per gruppetti, i palloncini con la scritta auguri (gosh..), il mixer con un demente che schiacciava un tasto per far uscire un yo-yo d’antan, e per non farsi mancare niente due tizi che facevano i cocktail(s). Caz. Dimenticavo, all’ingresso si passava tra due montagne (colline va..) di pandoro. Neanche mi tolgo il piumino. E’ un chiaro segnale, no? Certo..sudo come un cammello, però ci vuole coerenza. Meno male che conosco qualcuno. Condivido un pò di inquietudine per lo meno. Ma poi, avete presente chi lavora al call center? Si dividono in due categorie: chi ci va per farsi due soldi ma si fa un pò schifo. E chi ci va per due soldi ma si convince che poi tanto schifo non fa. Questa seconda categoria sarebbe da studiare. La prima per dire, si limita a mangiare (si limita è un eufemismo), ad additare i colleghi per dirmi soprannomi, a bere birra a go go, e in generale ad imprecare contro il mondo. L’altra parte no, si diverte. E’ questo il problema, non finge di farlo, ma sbraita, si contorce, dà le pacche sulle spalle. Osservo distaccato (come Macchiavelli mentre Savonarola veniva bruciato..citazione..), quando arriva il momento del giudizio universale: la consegna del pandoro e dello spumante per chiamata nominativa dei dipendenti. Il capo (o datore di lavoro o serpe umana o schiavista o pirla o quel che volete, in ogni caso un omino vestito da capo, maglioncino azzurro etc etc), con un foglietto in mano, chiama ad uno ad uno i dipendenti (tanto non se li ricorda i nomi), e gli consegna il pandoro, immortalando il momento con una foto nel cellulare. Ma caz. Ma c’è gente là dentro da 8 ore, fatela uscire, c’è un mondo là fuori! Ma la cosa più irritante sapete cos’era? Una tipa a due passi dal capo, che ad ogni consegna di pandoro urlava come un ossessa (siiii!!! Daiiii!!!! Terun’!!!!), sembra Capello, giuro.  Voi direte, finita qui? No, perchè ovviamente a ricevere il pandoro va anche la mogliettina del capo (che detto tra noi, complimenti eh..quasi quasi apro un call center), con applausi scroscianti, lacrime di commozione (e coltelli conficcati sulla schiena..). Tra i nostri amici ce n’è uno cha quando va a prendere il pandoro con la birra in mano, viene apostrofato dal capo con un ‘ecco a voi il nostro prossimo rsu’! E come dimenticare la ragazza di uno, un vero cassonetto con la parrucca bionda. Oppure la rumena d’ordinanza. Nel senso che è d’uso oramai la presenza di una rumena, lo dico solo per spiegare che mi è stata fatta l’accusa di “avere dei preconcetti e giungere direttamente alle conclusioni”. Non spiego oltre. Tzè, ingrata. Ma sarà davvero finita?? Finalmente dopo due (due!!! Altro che venti minuti..!) ore potremo andarcene liberi dalle catene dell’opressione?? Macchè, bisogna fare la foto. Come una squadra di calcio. Qualcuno si ribella ‘dai su vieni’, ‘no, non la faccio’, ‘dai’, e allora decido di sacrificarmi. Faccio anche io la foto così ci vanno tutti. Mi cresce l’aureola in testa (o passa in testa proveniente da un altra parte del corpo) per il sacrificio. Via via fate in fretta, preparate l’autoscatto, ma quanto ci mette?, forza, mi metto ad un lato, quasi all’ultimo momento si introfula un vecchietto grasso coi baffi, ma porc! Mi devo spostare di corsa, c’è un pilastro, come faccio, dò una spinta ad uno per toglierlo di mezzo, click, flash, è fatta. Comparirò nella foto della festa aziendale di un call center. Anni dopo, quando sarà diventata come la rinascente potrò dire ‘io c’ero’. Parte la musica di natale, avete presente la musica che usano a canale 5 per fare gli auguri? Quella roba melensa stile beautiful mentre tutti sorridono e tu ti chiedi perchè non sei nato in Australia e non stai al mare a vendere cocco, che andrebbe bene anche così? Parte quella musica, si rivà nel sottoscala, e si va via.

E uscimmo a riveder il sole e l’altre stelle.. li mortacci...

Post 2

 

Ci vuole pelo nello stomaco

 

“Mara ha le gambe pelose”

Berlusconi svela un segreto indicibile della Carfagna 

 

Ci sono politici che fanno carriera perché hanno il pelo sullo stomaco e ce ne sono altri che invece il segreto del successo lo nascondo altrove. Da tempo la stella della ex showgirl Mara Carfagna nella galassia di Forza Italia è sempre più luminosa, fastidiosamente luminosa per le altre primedonne del Cavaliere. In molti si chiedevano quale fosse la sua dote nascosta e poche ore fa il Cavaliere lo ha fatto sapere al mondo proprio mentre lei stava festeggiando il suo 32esimo compleanno. (blah blah blah)

 

«Mara ha le gambe un po' pelose», avrebbe sentenziato l'ex premier mentre, con Apicella che stornellava alle sue spalle, stava portandosi in giro sulle braccia la festeggiata. Una dichiarazione che sgombra il campo da tanti interrogativi e qualche sospetto nato intorno alla bella e lanciatissima Mara negli ultimi tempi. (Eh vabbè..ma se io dico che una donna è pelosa..come dovrebbe reagire l’interlocutore secondo voi? Ora, preparatevi, io a capodanno punto una, la prendo a braccetto e vado a dire ‘è pelosa’! Mi denunceranno??)

 

Ecco quindi svelato perché la Carfagna in questi mesi si è data così tanto da fare da essersi guadagnata il titolo di donna con le palle. E forse anche perché Berlusconi il giorno dopo la festa ha avuto coliche addominali talmente forti da aver bisogno di una borsa dell'acqua calda, con la quale tra l'altro pare essersi ustionato (Charlie Chaplin in prativa). E soprattutto perché solo pochi giorni fa Mara aveva liquidato la Brambilla e le sue gambe in costante esposizione con un tagliente: «Le minigonne io le mettevo quando facevo spettacolo». (20.12.07)

 

Post 3

Silvio, Saccà e le attrici

 

Politica e tv Il 6 luglio l'ex premier «raccomanda» Elena Russo

La telefonata dell'accusa

Nuove intercettazioni nell'inchiesta per corruzione

 (LaPresse)(dal sito takeoffartistmanagement.com)

(Controluce)

ROMA — Per la Procura di Napoli l'ex premier promise «sostegno politico ed economico alle iniziative private» dell'indagato . Nell'avviso di conclusione indagini recapitato ai suoi avvocati dalla Procura di Napoli, Silvio Berlusconi indagato per corruzione viene qualificato come «referente di vertice del partito di comune appartenenza politica» dell'ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, nonché «leader dello schieramento di opposizione e maggior imprenditore privato del settore televisivo italiano ». In questa triplice veste avrebbe corrotto, secondo l'accusa, il dirigente Rai chiedendogli di far lavorare alcune attrici da lui «nominativamente indicate», in cambio del «sostegno imprenditoriale, politico e comunque economico alle iniziative private di Saccà». Come il progetto di produzioni televisive «Pegasus».

Nonostante i difensori contestino non solo l'esistenza del reato ma anche la competenza territoriale dei magistrati partenopei, l'intenzione della Procura sembra quella di chiedere il rinvio a giudizio dell'ex presidente del Consiglio. Per farlo dovranno prima intraprendere un percorso che sarebbe comunque lungo e accidentato: far pervenire alla Camera, se il giudice sarà d'accordo, la richiesta di autorizzazione a utilizzare le telefonate tra lo stesso Berlusconi e Saccà. Perché è proprio attraverso le intercettazioni «indirette» del parlamentare (protetto dall'immunità), che il presunto reato sarebbe venuto alla luce. Ad esempio in una telefonata del 6 luglio scorso, nella quale i due parlano di alcune questioni interne alla Rai, e poi Berlusconi dice a Saccà: «Ti chiedo scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema che avevo accennato di Elena Russo, e tu mi avevi detto della produzione Bixio... Ci terrei molto che si concretizzasse perché...». Saccà risponde che è «ragionevolissimo » pensare di trovare una soluzione. Berlusconi ringrazia: «Se tu mi puoi fare questa cortesia è come se la facessi proprio a lei, ma la fai a me direttamente, te ne sono grato ». Saccà aggiunge che siccome i tempi di un impiego non sono immediati «nel frattempo vedo di farle fare altre cose... Adesso la curo con attenzione ».

E' a questo punto che il capo di Forza Italia e dell'opposizione, ma anche l'imprenditore come specificano i pubblici ministeri, dice: «Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a darti un grande sostegno». In precedenza i due si erano intrattenuti sulle divisioni interne al centrodestra nella gestione degli affari Rai, con Berlusconi che spiegava come «Alleanza nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio mafioso all'Udc dicendo "guardate che se Casini sta tentando di fare un accordo con la sinistra siamo capaci di farlo anche noi"», e riferiva di una «telefonata di fuoco» di Gianni Letta a quelli di An.

Tra gli elementi raccolti dai magistrati ci sarebbero anche un paio di testimonianze di impiegati e collaboratori Rai, chiamati a spiegare il contenuto di altre telefonate nelle quali Saccà chiedeva loro di inserire alcune delle attrici segnalate da Berlusconi. I loro verbali confermerebbero, secondo la Procura, gli «atti contrari ai doveri d'ufficio» commessi da Saccà «arbitrariamente ed illecitamente ». Con il deposito degli atti, le difese potranno ora fare le loro contromosse, mentre prosegue l'altra inchiesta per corruzione a carico di Berlusconi riguardante la presunta «compravendita» dei voti al Senato per far cadere il governo di centrosinistra. (Giovanni Bianconi 20 dicembre 2007)

ah, buon..quella roba lì di domani...

lunedì, 17 dicembre 2007

Post 1
Ho visto il film ‘la mia super ex ragazza’

Protagonisti: il tizio che ha fatto il film ’40 anni vergine’ (e già qui..), la biondina di Scary Movie (e qui figuriamoci..) e poi Uma Thurman. E qua si storce il naso, capisco che abbia bisogno di soldi, o magari di ringiovanire un po’ la propria immagine, ma questa è una esagerazione. Uma, hai fatto Pulp Fiction, e che cazzo! Oltre ai venticinque film in cui citavi la scena del ballo (Be Cool ad esempio..), una dignità bisogna pur provare a tenerla! La trama: un tizio comincia a frequentare una donna un pochino strana. Si convince ad andarci per una sola notte, e si ritrova in camera da letto con lei. Lei è Uma Thurman..che ovviamente tiene nascosto il fatto di avere super poteri (avete i brividi nella schiena vero?). Uma dice a lui ‘posso stare io sopra? Sei pronto?’..e sfondano il muro a colpi di anca. Ebbene si. Però secondo me è una scena copiata da un film hard, ne sono sicuro.
Altra scena cult: Uma svela al tizio il suoi super poteri. Lo porta con sé n volo per la città, su su nell’atmosfera. E che le viene in mente? Eh si, gli cala la cerniera e trombano in aria. Azz. Spero per gli automobilisti di sotto che non usino il coito interruptus.
Comunque, Uma è un po’ gelosa, il tizio è in confidenza con la biondina di Scary Movie, decide di lasciare la sua super ragazza perché innamorato di quest’ultima. Lei si scatena, se la prende con lui, la biondina gliela dà nel suo appartamento: Uma li scopre, è fuori dalla finestra in volo su un grattacielo, e cosa fa? Questi sceneggiatori non sanno più cosa inventarsi: gli lancia un pescecane dentro l’appartamento, che strisciando nel pavimento cerca di mordere i di lui gioielli. Vi rendete conto si? E io lì a guardare, mica a cambiare canale o fare footing.
Ma ovviamente ci vuole il lieto fine..il cattivo di turno cerca l’aiuto del tizio per fermare Uma, ma in realtà il cattivo la ama si dalla più tenera età, tempo due tre cazzatine e il cattivo si mette con Uma, mentre il tizio ritromba sul letto con la biondina (a sua volta diventata super eroina anche lei), ma stavolta anziché sfondare solo il muro nel bordo del letto, sfondano direttamente la parete.
Datemi del limone, un accendino, un cucchiaio e una siringa.


Post 2
Il Circolo della libertà della pornostar
"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"
<B>Il Circolo della libertà della pornostar<br>"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"</B>
Anche il settore dell'hard, ha bisogno "urgente" di una riforma. Di nuove leggi. Parola di Federica Zarri, 30 anni, attrice di film porno e fondatrice del circolo della libertà di Lecco. Sì, proprio uno dei circoli del movimento della Brambilla. (embè, cosa c’è di strano?)
La pornostar, sostiene di essere stata folgorata sia da Silvio Berlusconi che da Michela Brambilla, e di aver deciso così, di impegnarsi in politica. (dai veloce, lo sappiamo di già..)
Leggere per credere. Su internet, si può trovare sia il sito erotico (www. federicazarri.com) sia quello politico (www. federicazarri.it). (avrei aggiunto una z..)
Ma la Zarri, è già andata oltre. Ha messo a punto una proposta di riforma del settore dell'hard (che lei già chiama "legge Zarri") ed ora sta girando i club a luci rosse italiani, per spiegarne i contenuti, e cercare consensi. (ooh! E finalmente si fa sul serio!)
Un intervento politico prima di ogni suo show (eh, ma due maroni..). Una campagna elettorale partita con larghissimo anticipo? Chissà. Tra le sue proposte, quella che prevede che in Italia, si possano svolgere festival di film hard sotto il patrocinio del ministero dei beni culturali (bene! Brava! Bis!). "Altro punto importante è abolire la legge che, attualmente, vieta di girare film pornografici nel nostro Paese" assicura (perché c’è una legge? Pure applicata…!).
Non solo. Tutti gli attori sul set, secondo la sua proposta, dovranno essere muniti di certificato medico, che sarà controllato prima di iniziare le riprese. "Per ogni film, non si potranno girare più di tre scene di sesso ed il compenso per gli attori sarà minimo di seimila euro per le donne e cinquemila per gli uomini" (a film? Caz, questo si che è fare sindacato! Altro che statali!).
E continua: "i disco sex dovranno, almeno un giorno alla settimana, far esibire un'attrice hard" (i disco cosa?).
E poi: "potranno avere la qualifica di pornostar, solo le ragazze iscritte in un apposito albo ed abbiano girato almeno un film di produzione italiana (un albo delle pornostar? Cioè, come gli avvocati..). Lavorando in questo settore da tempo - dice la Zarri - mi sono resa conto che serve una nuova regolamentazione" (si certo, di misure però).
Con Michela Brambilla "ci sentiamo - assicura - e posso dire che è una persona molto motivata e con tanta voglia di mettersi in gioco per il bene dei cittadini. Ho aderito a questa splendida idea dei circoli che ha avuto il presidente Silvio Berlusconi, poiché occorre un forte movimento, che sappia dare impulso al centrodestra, per raggiungere nuovi traguardi, maggiore coerenza programmatica e maggiore coesione. Lavorerò per sollevare l'Italia caduta in grave difficoltà, certamente non a causa nostra, ma di una classe politica lontana dai problemi della gente e che fa troppa demagogia". E poi comincia il suo spettacolo. (17 dicembre 2007)
…allora, ci sbrighiamo con questo accendino?

giovedì, 13 dicembre 2007

Oggi mi prende così, con questo argomento qui...

con questo articolo qui..
I deputati sopprimono il tetto agli «stipendi d'oro» dei manager pubblici
Taglia, taglia, scusate il bisticcio, stanno tagliando i tagli.
 (Stella-Rizzo - corriere.it - 13.12.07)
e con quest'altro..cazzo, ci mettono anche sul New York Times..
Bell'articoletto eh, anche la fine..:

“The malaise is: ‘I can see all that, but there is nothing I can do to change it,’” said Beppe Severnigni, a columnist for Corriere della Sera.

But, he said, “to change your ways means changing your individual ways: refusing certain compromises, to start paying your taxes, don’t ask for favors when you are looking for a job, not to cheat when your child is trying to reach admission to university.”

“That’s the tricky part,” he said. “We have reached a point where hoping for some kind of white knight coming in saying, ‘We’ll sort you out,’ is over.”

“We Italians have our destiny in our hands more than ever before,” he said.

dalle mie parti si usa dire 'arroddu...etc. etc...'

postato da: Rambaldi alle ore 17:21 | link | commenti (4)
categorie: abbiamo una vita anche noi
lunedì, 10 dicembre 2007

Siori e siore, un post..

Si si vabbè, si posta di meno, che volete che vi dica. Andiamo con ordine..dicembre, solitamente si dovrebbero aspettare gli ultimi giorni per mangiare, e invece no. Ieri ho raggiunto la quantità di 6 portate 6. Ho rantolato sino a stamattina, son riuscito a non toccare un pasto dalle 16 di ieri alle 14,30 di oggi. Giusto due caffè. In questo caso si rantola, si sublima, volendo ci si eleva verso uno stato altro. C'erano tutti, dalla nonna alla ragazza del nipote, due clan, e secondo voi, poteva mancare il momento delle barzellette?? No, sia mai, le due famiglie si sono messe ai lati opposti della tavola, e giù chi la diceva più zozza. Peccato, Pippi Franco ci sarebbe stato bene. Comunque, sono stati della mente anche quelli. Ma soprattutto, provate a immaginare chi è venuto a trovarci due giorni fa?? Ebbene si, lui, Silvio in persona, è venuto a Cagliari. E' venuto anche alla redazione di Kill City per animare la serata con uno spettacolino di cabaret, ma non ci sembrava il caso di farlo entrare, che figura rischiavamo di fare con gli ospiti? E' un caciarone dai, non è presentabile! Ho pensato di invitarlo anche al pranzo coi parenti, ma anche lì, creava imbarazzo.

Ah si, dimenticavo, visto che è periodo consiglio un film, 'L'ultimo capodanno' di M. Risi, del 1998. A parte che si vede la Bellucci con la cosa di fuori, e solo per questo andrebbe menzionato, davvero caruccio come film, grottesco, e tutto che va in malora proprio a mezzanotte. Da non dimenticare la parte di Haber e Pappalardo. Quelli sono attori.

A proposito di cose..è nata la federazione, la cosa rossa. Tempo dieci minuti e un parte si è scissa, saranno i trokzisti. Avranno avuto da ridire sulla carta degli ideali, che alla terza riga parlava di lotta al patriarchismo e maschilismo, non so. Ah, dimenticavo, leggetevi gli oroscopo 2008 eh...

PS: devo superare l'odio per gli amici di liceo che rivedi dopo anni e con i quali devi scambiare due o tre frasi di circostanza. E' infantile, lo so, ma son situazioni che vanno capite.

Ma vaff...

PS: Riposterò o non riposterò? Si, poi qualche novità ci sarà eh..presumo..anche no..

postato da: Rambaldi alle ore 16:37 | link | commenti (6)
categorie: abbiamo una vita anche noi