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lunedì, 22 ottobre 2007

Annuncio comparso sul sito americano Craiglist, nella rubrica ‘donna cerca uomo’: “Ho 25 anni, sono superficiale e di un abellezza spettacolare. Cerco un marito che guadagni almeno 500mila dollari l’anno. So che può suonar male, ma tenete presente che vivere con un milione l’anno a New Yori vuol dire appartenere al ceto medio. Quindi non penso di esagerare con la mia richista. Ho frequentato un uomo d’affari che guadagna tra i 200 e i 250mila dollari, ma una simile cifra equivale a un blocco stradale che non ti fa arrivare nemmeno a Central Park West”. Ha risposto un anonimo banchiere di Wall Street: “ In termini economici, io non posso che incrementare i miei guadagni mentre è assolutamente certo che tu non rimarrai bellissima. Sei una risorsa che non può che svalutarsi, io sono invece un bene in crescita. Rimarrai attraente per i prossimi cinque anni, ma sempre meno ogni anno che passa. La tua bellezza comincerà a sbiadire. Non è quindi un buon affare ‘comprarti’, sarebbe meglio affitarti”. La donna ha fatto togliere l’annuncio e relativa risposta (11 ottobre)

 

Sti cazzi d’americani oh...

postato da: Rambaldi alle ore 17:15 | link | commenti (8)
categorie: alieni o alienati
domenica, 21 ottobre 2007

“Qualunque cosa pensi logicamente può essere ingannata da un altra cosa capace di usare la medesima logica. Il sistema più facile per ingannare un robot logicissimo è di sottoporlo più volte alla stessa sequenza di stimoli, in modo da intrappolarlo in un impasse. Questo fu brillantemente dimostrato nel corso dei celebri esperimenti del Panino all’Aringa condotti millenni fa al CMCLPIO (Centro maximegaloniano per il calcolo lento e penoso dell’incredibilmente ovvio).

Un robot fu programmato a credere che gli piacevano i panini all’aringa. Di fatto questa rappresentò la parte più difficile dell’intero esperimento. Una volta programmato a credere che gli piacevano i panini all’aringa, il robot veniva posto davanti a un panino all’aringa. Al che esso pensava: ‘Ah, un panino all’aringa! Mi piacciono i panini alle aringhe!.

Così si chinava, raccoglieva il panino all’aringa con l’apposita paletta, e poi si raddrizzava. Purtroppo il robot era strutturato in modo che, raddrizzandosi, faceva inevitabilmente scivolare dall’apposita paletta il panino all’aringa, che cadeva sul pavimento davanti a lui. Al che il robot pensava: ‘Ah, un panino all’aringa..’ ecc., e ripeteva lo stesso atto innumerevoli volte. L’unica cosa che impediva al panino all’aringa di stufarsi di quella maledetta faccenda e svignarsela per cercare altri modi di passare il tempo era che il panino all’aringa, essendo solo un pezzetto di pesce morto inserito tra due fette di pane, era in fondo meno sensibile del robot a quanto gli accadeva intorno.

Gli scienziati del Centro scoprirono così come la forza trainante che stava dietro a tutti i cambiamenti, gli sviluppi e le innovazioni della vita fossero i panini alle aringhe. Essi pubblicarono sull’argomento un articolo che fu ampiamente criticato in quanto giudicato estremamente idiota.”

 

(Douglas Adams – Praticamente Innocuo)

 

Mi interrogavo se essere più il panino o il robot. Mah, ok, evidentemente è l’ora della menata della domenica delle 19,37...

postato da: Rambaldi alle ore 19:37 | link | commenti (4)
categorie: alieni o alienati, abbiamo una vita anche noi
martedì, 16 ottobre 2007

Pensavo di aver ascoltato un pò di tutto.

In fondo sono stato battezzato con gli Ace Of Base nei favolosi anni novanta, ho superato indenne lo shock della lambada, son sopravvissuto alla macarena e ai Los Locos. Uno dei tanti motivi per cui ho un occhio vagamente critico quando guardo programmi musicali in tv. Ma mai avrei pensato però di vedere cantare insieme Eros Ramazzotti e Ricky Martin. Accendo il video e tah! Mi becco questi due. La decenza dove l'avete lasciata? In pratica come bere Coca Cola e non fare ruti, come dice la pubblicità.  Certo, uno può sempre consolarsi con programmi così. Il bello della parabola in casa.

Avviso: Kill City sta pensando di prendere un tirocinante. Vogliamo seguire la moda. 

postato da: Rambaldi alle ore 15:31 | link | commenti (15)
categorie: alieni o alienati, abbiamo una vita anche noi
mercoledì, 19 settembre 2007

Post breve, en passant..

E' ricominciato il campionato.

E non possiamo dimenticare questa telecronaca. E il minuto 2,46 circa...

PS: sto facendo uno sforzo sovrumano per non fanculizzare tutti commenti dei politici contro Grillo. Sarebbe antipolitico chiedere alla gente di candidarsi?? Sarebbe l'anticamera del fascismo (D'Alema dixit..ma cosa caz c'entra?). E' così difficile garantire per un partito non candidare degli inquisiti?? Caz. E poi il tg2..il direttore Mazza avrebbe detto 'e se poi finisce che uno spara?'. COSA??? Dovrebbero ripristinare la ghigliottina!!!  Stiamo dimostrando di essere più democratici di Ghandi. O più coglioni. E vaffanculo.

Volevo trattenermi, poi ho sentito questa cosa di Mazza...lo pagano i servizi deviati, ci scommetto.

sabato, 08 settembre 2007

Ho sempre trovato interessanti le pagine dei giornali dedicate alle lettere ed opinioni dei lettori. Soprattutto quando possono denunciare abusi nei loro confronti, far sentire la loro voce. E ovviamente, anche quando trovi queste cose:

 

Leggo, su L’Unione Sarda di sabato primo settembre, l’articolo “il rito? Aggiungi un gatto a tavola”. Sono violentemente indignato e nauseato dal riquadro che spiega come cucinare un gatto.Esiste una legge che protegge e tutela i diritti degli animali, ma voi sembrate ignorarla, così come evidentemente ignorate quanti imbecilli siano pronti ad emulare tutto qullo che la carta stampata  suggerisce.

BP – Lettore indignato

 

Sono delusa ed amareggiata:avete dato a noi fedeli lettori un segnale doppio e contrastante:una denuncia (giusta) dei maltrattamenti e delle uccisioni dei gatti; e l’approvazione delle pratiche incivili di cucinare anche i nostri amici felini.

SM – Lettore indignato

 

Qualunque fosse l’intento di questa bella trovata, il risultato sarà istigare ulteriormente quello che in ogni caso (forse valeva la pena ricordarlo, all’interno della ricetta) rimane un reato.

MF – Lettore indignato.  

 

“Un bambino in buona salute, di circa un anno, è un cibo saporito, nutriente e sano, sia stufato che arrostito, alla griglia o bollito, e non dubito che possa essere ben utilizzato in una fricassea o in un ragù”: così si esprimeva nel 1729 Jonathan Swift, decano della chiesa di St Patrick a Dublino, noncè acclamato autore dei Viaggi di Gulliver. Argomentando, coi toni propri della scienza medica, che i miserabili dovessero nutrirsi dei propri figli. Apriti cielo: le accuse di immoralità e cannibalismo rischiarono di travolgerlo. Però il pamphlet ‘una modesta proposta – Per evitare che i figli degli irlandesi poveri siano un peso per il loro genitori o per il Paese, e per renderli utili alla comunità’ è passato alla storia come una delle più brucianti denunce contro lo sfruttamento inglese dell’Irlanda. E l’espressione ‘una modesta proposta’ è sinonimo della satira sferzante, del paradosso che svela e scarnifica l’ingiustizia che preferiremmo ignorare, Non sorprende che gli irlandesi l’apprezzassero più degli inglesi. Fatte le dovute proporzioni, gentili e indignati lettori, diciamo che i gatti non sanno leggere. Ma, francamente, sorprende che i loro amici a due zampe prendano come un suggerimento gastronomico la ricetta del gatto alla cacciatora in una pagina dedicata al maltrattamento dei felini.

DP – Giornalista

 

So per certo che anche i moti carbonari sono nati da queste discussioni. Comunque voi fate attenzione se ci incontrate o venite qua, non sapete con che gente avete a che fare.

 

postato da: Rambaldi alle ore 16:34 | link | commenti (11)
categorie: alieni o alienati
sabato, 01 settembre 2007

Bisogna saperle porre nel modo giusto le domande..

 

1) Sedevo nella spiaggia del Poetto in ora tarda, tutto preso dal mio passatempo preferito: sentenziare! E tutto convinto delle mie ragioni, ignaro del perchè ce l’abbia così tanto con questo argomento, discernevo (discettavo? Discernavo? Secernevo??) su uno dei miei argomenti preferiti: la Cina. Anzi, quanto inconsciamente trovo antipatica la Cina che cresce dell’8% di PIL all’anno, se la tira di essere la bandiera dello sviluppo mondiale e poi stritola come carne macinata tutti quelli che non ce la fanno, un paese dove tutti sono arrivisti, bisogna fare gli sghei adesso o mai più, in dieci anni non hanno fatto un favore a quei poveracci nei lager-fabbrica, se ti colleghi su yahoo e scrivi minchiate ti trovi la polizia sotto casa, i figli passano la loro giovinezza a studiare economics per entrare nei grandi maitre a penser (eh?) delle aziende, miliardi di persone governate da un comitato centrale che sostituisce i propri ministri perchè vanno a mignotte con qualche prostituta di boss mafiosi, sposta paesi interi per farci le dighe, fa una marea di soldi senza pensare di spenderli per migliorare un pò le cose al resto del paese, mica come gli indiani che son anche più caciaroni, c’avranno le loro idee strane, ma almeno sono un fottio di religioni che rompono i maroni, hanno un primo ministro donna, mettono su (più o meno) un piano di educazione della popolazione e crescono di 4 punti di PIL in meno. Ecco, la menavo per le lunghe (ho accorciato un pò le cose per ovvi motivi) con la mia interlocutrice su questa diatriba, lei cercava di controbattere con affermazioni di assoluto buon senso, ma essendomi stata donata l’onniscenza e la verità assoluta trovavo ogni risposta piuttosto, come dire, scorretta ecco. Lo so, mi attiro sguardi di compatimento in questi casi, è che parto in quarta e non mi fermo più, secondo me era colpa del cibo del messicano, sicuro. Comunque mentre istruivo il mondo sul proprio destino, ecco che quatti quatti si avvicinano due tipi, e con accento continentale uno di loro dice:

‘sapete mica dove ci sono porri da SVOLGERE?’..

Attimo di panico. Sguardi stupiti. Non è tanto avere risposto no guarda, ci spiace ma non te lo sappiamo dire, per poi scoppiare a ridere. E non è neanche l’essere stato interrotto nella discussione. E’ che il verbo svolgere affianco al ‘porro’ io non lo capisco mica. Che cazzo vuol dire?? Uno se lo fuma un porro, mica se lo svolge! Cazzo, adesso mi tocca istruire il mondo anche su come chiedere dove trovare un porro!! Ma come cazzo finiremo!!

 

2)Preferisco la puttana di tua sorella..

 

Non è una storia di parole, in realtà, ma di sguardi. Le parole ora le sappiamo. Zidane (mentre Materazzi lo tiene per la casacca durante la finale mondiale Italia-Francia): «Te la do dopo la mia maglia». Materazzi: «Preferisco la puttana di tua sorella».

Questa la frase, rimasta misteriosa per un anno malgrado abbiano perfino provato a far decrittare il labiale del giocatore italiano a un gruppo di bambini sordomuti brasiliani, che ha provocato la testata di Zidane e che adesso sta nella prima riga, nell’incipit come dicono i letterati, di Una vita da guerriero, il libro che Marco Materazzi (Matrix per i fan) ha scritto con Roberto De Ponti e Andrea Elefante.

«Preferisco la puttana di tua sorella» (invece della tua maglietta) non sembra una frase da lavare col sangue o da far dire alla mamma di Zidane, come è stato scritto, che avrebbe gradito vedersi recapitare su un piatto i testicoli del prode Matrix. No, non è una storia di parole, ma di sguardi. Dice Materazzi: «Mi diede fastidio il modo in cui Zidane mi scrutò mentre mi parlava». Cioè? «Dalla testa ai piedi. Gli avevo appena chiesto scusa per averlo strattonato. Uno “scusa” che riassumeva un lungo discorso tipo: “Capiscimi, ma non posso farti saltare, prima hai quasi fatto gol. Così ti tengo un po’. Se l’arbitro vede e mi dà rigore contro fa parte del gioco”.

Ma quando mi guardò in quel modo io da terrone o da orgoglioso mi son detto: “Oh, sono anche io a Berlino a far la finale di Coppa del Mondo. Ho segnato anch’io un gol come te. Perché mi devi trattare come se tu fossi in cielo e io sotto terra?”. E allora alla terza volta che me lo ha detto, guardandomi dall’alto in basso, gli ho risposto».

 

Chapeau.

mercoledì, 22 agosto 2007

Io adoro il giornale locale 'L'Unione Sarda'.

 E sapete perchè? Bè, uno compra il giornale e in prima pagina ci trova una bella foto di una nostra vecchia conoscenza e un bel titolo:

La Brambilla conferma: il PDL c'è!

L'Unione oggi

Non so se in formato così piccolo si riesce a notare la giarretteria (è sgranata ma si vede..). Olè! Dal vivo si nota ecco, il giornale è più grande del formato del corriere della sera. All'interno l'articolo spiega che la Brambilla è stata messa al palo, notizia che la redazione di kill City conferma pienamente.  Io tifo per il PDL, sarebbe una miniera inesauribile di minchiate. Facci sognà Brambilla!! Faccela vedè!

Ah si, a pagina 9 - se no non ci credete, 'Esteri', nei trafiletti a destra compare questa notizia:

"Genitali incastrati in aspirapolvere

Londra. Un attore nano se lìè vista brutta durante le prove in vista di una bizzarra performance teatrale a Edimburgo. I suoi genitali sono rimasti incastrati ad un aspirapolvere usato per interpretare un personaggio (??). Daniel Blackner, 42 anni, è finito d'urgenza in ospedale per non avere aspettato che asciugasse la colla extra strong usata per riparare un tubo dell'elettrodomestico."

La lettura del giornale è uno dei principali indicatori di cultura di un paese.

venerdì, 20 luglio 2007

THE BERLIN CHRONICLES

Dopo una lunga assenza, torno a scrivere su KILL CITY, che sennò Rambaldi si monta la testa e crede di essere il capo della baracca. Scusate se non mi sono più fatto vivo, ma ero impegnatissimo(booom!). Tra le cose fiche che ho fatto ultimamente, va annoverato un meraviglioso viaggio a Berlino! E quante cose belle son successe! Non vi annoierò col dirvi che la città è bella(questo si sa già), ma riporterò i fatti degni di nota. Ad esempio: GLI ITALIANI TESTE DI CAZZO CHE ABBIAMO INCONTRATO! Se ci penso mi vien da cacare molle. Mò vi racconto due episodi esplicativi...
Episodio 1: io e la mia ragazza visitiamo una struggente mostra intitolata Topographies des terrors, allestita nelle rovine del quartier generale della gestapo. Quivi si possono trovare dei pannelli con le foto dei prigionieri catturati dalla polizia hitleriana. Una coppia di italiani di mezza età(con forte accento milanese) passa davanti alla foto segnaletica di una donna tedesca con il volto emaciato...
LEI:-Oooh, poverina!
LUI(finge di leggere la didascalia in tedesco e con l'aria di chi la sa lunga):-Certo, tu dici "poverina", ma se vai a leggere bene, scopri che questa faceva parte della gestapo e che l'hanno arrstata e uccisa gli americani!
La mia ragazza, che un pò di tedesco lo mastica, legge la didascalia...si scopre che la donna della foto, poveraccia, era la moglie di un dissidente politico, arrestata anche se non aveva fatto un cazzo di nulla. Cerco di non ridere in faccia allo stronzone...
Episodio 2: siamo nella S-Bahn, la stazione della sopraelevata e vediamo altri italiani, stavolta giovani e tutti fighetti. Anche questi con l'accento milanese, cercano di farsi capire da un berlinese parlandogli in italiano...
ITALIANO:-Senti, ma non c'è la possibilità di parificare la tratta B con quella A?
(Nota: il coglione ha sbagliato e ha comprato il biglietto per la tratta B, quella più costosa perchè porta  alle zone periferiche della  conurbazione...). Il berlinese, com'è ovvio, non capisce un cazzo ...il pirlùn ci squadra mentre gli passiamo davanti e, sentito il nostro accento sardo, esclama:
"vabbè, poi questi son proprio Zedda & Piras..."
mercoledì, 27 giugno 2007

Il mostro di Lochness al Poetto

Io lo sapevo già da tempo che andare al mare al poetto era tutto fuorchè rilassante.Cos'è il Poetto? E' la spiaggia più vicina a dove abitiamo, quindici minuti di macchina compresi di traffico normale (evitando i fine settimana estivi ad esempio). Uno non sa cosa fare e va lì. Forse ne avete sentito parlare per il ripascimento fallito (ha cambiato colore..è diventata nera). Dicevo, io ero già rassegnato. Non c'è nulla da fare, o trovi le famiglie dove la mamma sta cazziando il figlio mentre la sorella più grande prende il sole ignuda, oppure trovi mandrie di adolescenti infervorati (divisi in due categorie..i fighetti gnè gnè, ragazzini ancora bambini e ragazze con l'aria da copertina, e 'quelli dei paesi'..più caciaroni, non si muovono se sono meno di 11 persone, occupano qualsiasi spazio, anche in trenta cm liberi tra te e un altro asciugamano..entrambi eh..). Ma adesso c'è anche una nuova razza che infesta i nostri lidi. Sapete chi? Quelle che fanno acquagym. Eh bè, ci mancavano proprio! Ste donne mature che fanno caciara in acqua! E ditelo allora! Me ne sto a casa direttamente! 30 persone in acqua con un continuo ciaff ciaff, affianco sti ragazzini che spaccano i maroni con le suonerie o sulle serate meglio organizzate. Un inferno. E cosa devo vedermi a un certo punto? Quest'orda di donne che scappa come se avesse visto chissà che in acqua! E che sarà mai??? Tutti si avvicinano. Un ombra minacciosa si muove nell'acqua. Il mostro di Lochness si è trasferito in Sardegna per le vacanze??? Una cosa preistorica si affaccia dall'acqua. Ammazza che brutto! 'Non preoccupatevi, è solo un iguana!', un tipo si avvicina e spiega alla folla impaurita..'Si, lo lascio andare libero, lui mi segue, si fa il bagno e poi torna da me'.

Ok, ho visto un iguana che andava a passeggio col padrone senza guinzaglio e che faceva il bagno al poetto. Non siamo manco a luglio e non m'ero drogato. E' il caso di premunirmi quando capitano questi eventi premonitori..

postato da: Rambaldi alle ore 12:52 | link | commenti (14)
categorie: alieni o alienati, abbiamo una vita anche noi
mercoledì, 23 maggio 2007

Potrei pontificare e sentenziare su alcuni argomenti..che so, il link che ci ha segnalato Vyolae sul Vaticano (e le polemiche sulla messa in onda da parte di Santoro). Oppure  potrei bestemmiare sulle diatribe nate dal libro ‘la casta, come i politici sono diventati intoccabili’, oppure sull’immondizia bruciata a Napoli etc. etc. (ora, non voglio dire, ma sabato scorso ho assistito all’abbordaggio di un napoletano- Cagliari era strapiena di napoletani, un invasione di uhè uhè (no scherzo, era una battuta, manco una napoletana però..eddai!) - a due ragazze del luogo. Vada che queste si sono comportate come se ce l’avessero solo loro, cosa a cui siamo abituati, ma perchè provarci con frasi del tipo ‘perchè Cagliari è costruita in salita?’, ‘ho mangiato proceddu e bevuto cannonau’ e ‘mi fa troppo ridere l’imitazione dei sardi di colorado cafè’ (eh?) ???? Ancora, come posso non parlare dell’addio al calcio di Costacurta, mito della mia infanzia (anche io giocavo nello stesso ruolo, ho avuto certe soddisfazione nel pestare attaccanti avversari che non vi dico..), ancora più mito dopo che ha sposato la Colombari (si potrebbe aprire la discussione ‘tette rifatte o naturalle’?).

No, farò un post cagato perchè l’ho detto, ho avuto l’esclusiva e non posso non regalarvela..le foto della festa di laurea di Jelly e di Chris!!!

(Chris il messaggiatore pazzo..e non dico altro)

(Jelly con l'immancabile magliettina a righe stile Syd Barret incrociato con Kurt Cobain..perchè se uno nasce indie-rock..)

(questa è stata fatta solo per voi, davvero, fossi in voi mi commuoverei...)

e dulci in fundo..

(io lo so cosa si voleva fotografare in questa foto, però non ve lo dico, vediamo se lo capite...)

Ringraziamo Darko De La Serna per le foto, la tizia che sta col carabiniere(..), e sopratutto il motore di ricerca google, che tirerà fuori queste foto alle parole 'tette rifatte'; ora una domanda, a quando una mia foto sul blog...??? Eh si, come no...

AGGIORNAMENTO DI JELLY: LE FOTO SONO VISIBILI NEL MEDIABLOG DI RAMBALDI...(visione sconsigliata ai deboli di stomaco).