Non dovrei scrivere dall'ufficio, ma tant'è. E' che poi me lo dimentico. Ho fatto un sogno. Stavo seduto in una scrivania in una grande sala, come il tavolo dei professori durante un esame. Affianco a me c'era una persona, e davanti (udite udite) c'erano tre diavoli. Si, esatto. Tre. Di cui uno aveva la faccia di un terrorista di Ordine Nuovo visto su Blu Notte poco prima, l'altro davanti a me era spiccicato ad un cartone animato. Questo cercava di trovare un accordo con la persona che avevo affianco, con l'aiuto del diavolo davanti a me (che ritenevo il più importante fra i tre). Visto che l'accordo non si trovava, mi son sentito in dovere di dare un consiglio al diavolo in persona, a mò di amico.
'E' inutile che ci provi così, se vuoi metterti d'accordo chiama un avvocato, metti per iscritto e l'accordo è fatto'
Il diavolo ha pure risposto.
'E dove lo trovo un avvocato?'
Ho guardato la sala con aria stizzita e pensando 'ma guarda questa testa di cazzo di diavolo che non capisce una mazza'.
Poi mi son svegliato piuttosto agitato. Stavo forse cercando di vendere l'anima di qualcuno con l'assistenza di un avvocato, e per giunta ad un cartone animato? Ok, 1 - non sto bene e 2 - dev'essere stata l'anguria. Peccato non l'abbia fatto un altro questo sogno, se no l'avrei messo nella rubrica 'questi son meglio di noi'. Sti post bruciati così...

Serata epica-parte II
Raccolgo la sfida del collega Rambaldi e mi accingo a scrivere il seguito del suo post...e intervengo per colmare le lacune sulla narrazione di quanto è avvenuto sabato scorso. A parte il fragoroso rutto sparato dallo Svizzero davanti alla cameriera del locale delle noccioline, alla quale la poveretta ha risposto "non ti preoccupare,almeno tu non me l'hai fatto in faccia, come il tipo del tavolo dietro al vostro", sono successe altre cose shockanti e degne di nota. Ad esempio: la disquisizione su come tenere in mano il calice di vino...mentre uno dei presenti brandiva il bicchiere alla sua maniera, il sempre raffinato Will ha risposto: "De aicci parisi spulighendi minca"(traduco: "in questo modo sembra che stai praticando una masturbazione a un altro uomo"). Will poi ci ha deliziati con sfiziosi aneddoti sui suoi amici...memorabile quello sul tizio che torna a casa alticcio e cade addosso al padre, il quale fruga in tasca al figlio e gli becca una gran quantità di hashish, lo guarda in faccia e con fare severo gli dice: "ma sei un drogato o uno spacciatore??". La serata è andata avanti tra peregrinaggi senza meta e libere spisciazzate nei caratteristici vicoli cagliaritani. Alla fine, stanco e assonnato, ho accompagnato a casa la mia ragazza e mi sono diretto verso le zone di provenienza dello Svizzero(che tra l'altro è mio vicino di casa) e di Darko. In auto, Darko, che era stato buono per tutta la sera, comincia a...ehm, "lasciarsi andare" riempendo di gas mefitici la mia povera Panda, e lì son partite le bestemmie, in quello che è stato il viaggio più lungo e puzzolente della mia vita. Alla fine siamo tornati a casa, stanchi ma felici. E anche un pò maleodoranti, porca troia.

Serata epica
Non capita spesso di uscire il sabato notte con Jelly. Le poche volte però in genere si ricordano. Stavolta credo che la scusa fosse la fine degli esami per lui e per Chris. In verità dovevo conoscere una galleria di personaggi degna di un post. Tra i tanti (nove o dieci persone, una squadra di rugby che entrava nei locali a minacciare sfracelli se non avesse trovato posto), lo Svizzero, Will e Chris. Ecco, bastano questi: dopo aver scelto il locale, riusciamo a trovare un tavolo grazie alle mie conoscenze altolocate (il cameriere, che si sente in dovere di informarci che ultimamente si sta dando allo spumante, e che il giorno dopo l’avrebbe ‘pasteggiato’ con cozze crude).Tra le consumazioni, udite udite, una bottiglia di chianti. Trattiamoci bene. Vi spiego i personaggi: lo Svizzero. Lui in mano ha un cellulare con i video. Non aggiungo altro, tranne che è roba per stomaci forti ( permette di avere risposta a tante domande importanti, che so, può una donna infilarsi una bottiglia?). Will: non un uomo, ma un maestro di vita, quando parla intorno a lui si fa silenzio e si attende una sua perla di saggezza. Che arriva subito. Indica il braccio di Jelly e urla ‘guardate i peli..è il nonno di Peter Gabriel (e tutti a chiedersi i perchè)..Jelly, sei SHOCK THE MONCKEY!’. Chapeau. A sentirla rende meglio, ho le lacrime agli occhi. Ci regala anche una dotta disquisizione sul tema ‘la masturbazione come espressione del disagio contemporaneo’, di cui tralascio per evitare di omettere qualcosa di importante. Poi Chris, che poverino, si vede che è invaghito di una ragazza., è un pò giù. Visto che ci teniamo, ci proponiamo di fargli da spalla nel momento dell’abbordaggio, promettendo di allontanare in qualche modo la fortunata dai suoi amici in modo da lasciargli campo libero. Sembra riprendersi, siamo consci che non si laureerà (si scrive così?) finchè non avrà conosciuto costei. Argomento principe della serata: il film pirates, definito come ‘il primo porno dove le donne sono il perno del film’ (e spero che qualcuno recensisca). Non so cosa voglia dire o cosa si intenda per perno ma tant’è, mi viene consegnato il cd come se fosse una reliquia. Ovviamente nel pc non si vede. Direi che mi manca ancora questo rito di iniziazione, resterà una reliquia inutile. Si cambia locale dopo un estenuante trattativa per strada, i volti iniziano ad essere tirati. Si finisce nell’eterno locale delle noccioline, caratteristica principale la possibilità di poter lanciare noccioline tra i tavoli. E’ un pò come essere militari e tornare tra i civili. Secondo voi quanto ci si impiega a riempire le birre di noccioline? Quanto, cinque secondi? Dieci? Diciamola tutta, siamo gente grande, i pischellini là dentro se ne stanno tranquilli ed educati, noi no. Tra le presenze, da segnalare le due ragazze, S. e C. la ragazza di Jelly. La povera S. non posso mica biasimarla, ad un certo punto sbadiglia alla grande, guarda tutti i presenti e che fa? Scuote la testa sconsolata! Non abbiamo speranza! Arriva anche il pakistano con le rose. E sapete chi è che compra una rosa? Jelly!!! Parte subito la caciara! Vi dico una cosa in confidenza, non andate a dirla in giro. Diciamo che Jelly, notoriamente è considerato di braccino corto. Quindi vedergli aprire il portafogli e prendere la rosa per Chiara, bè, un pò come immaginarsi i cavalieri dell’apocalisse che chiedono la strada per il monte Ararat. Ora, non so se posso dirlo, ma ho avuto carta bianca, la povera Chiara, rimasta un attimo sola, all’affermazione ‘embè, ti ha mollato qua con la rosa?’, che risponde? ‘Eh si, gli ho detto che gli avrei reso i due euro, mi scocciava per il pachistano!’ (....!!!!!!) . Chapeau, credo che sia stato fatto apposta per metterlo nel blog, sono sicuro! Poi si fa tardi, per me la serata finisce, ma sarà davvero finita lì o si potrà scrivere la seconda puntata??
Egregi lettori,
con difficoltà vinco la riservatezza che in questi anni ha contraddistinto la mia permanenza in questo blog. Anni trascorsi accanto ad un arena di libertà e sonore prese per il culo. Con la presente voglio però esprimere tutto il mio disappunto. Per tanto tempo abbiamo infatti condiviso le mirabolanti imprese di un uomo e di una nazione intera! Ci siamo impegnati a informarvi come si conviene a persone intelligenti. Ma ora non possiamo che alzare bandiera bianca! La realtà ha decisamente superato qualsiasi post sarcastico. In tutti i media non si parla d’altro. Una storia d’amore finito a puttane (letteralmente). Inutile rincorrere tutte le notizie e farne dei post. Non si riesce a stare indietro. Un esempio? A parte la richiesta di scuse, l’ammissione di un rapporto ‘in affanno’, le dichiarazioni che hanno scatenato un putiferio (esempio: “Alla Yespica già nel 2005, prima ancora del "Io con te andrei ovunque" di qualche giorno fa, telefona in occasione di un incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez. "Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice..." (dimostrando a tutti di avere il numero cellulare della bella venezuelana). All'allora cancelliere tedesco Schroeder chiede: "Parliamo di calcio e di donne...". E poi: "Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?”, e via discorrendo.. queste frasi riguardano soltanto i rapporti diplomatici con gli altri stati). Assisto frustrato e senza più forze questo assedio contro cui nulla posso opporre. Sinceramente non pensavo di essere causa di tutto questo putiferio. Ebbene si, inutile stare a nascondersi.. quello che nessun giornale vi dirà è che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il post sulle qualità amatorie di quel soggetto di qualche giorno fa. Il giorno dopo è infatti uscita (quando si dice la casualità..) la lettera della moglie Veronica con la richiesta di scuse, e da qui tutto l’ambaradam! Altro che Yespica! Non pensavamo di otturare il tubo catodico con queste merdate di notizie. Tanto meno internet! Ma oramai il danno è fatto. Anche le mie giornate sono pazzesche, ma mai, mai ho pensato di scalfire o mettere in dubbio la vostra dignità e rispetto, che ‘custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento’.
Scusatemi dunque, ve ne prego, la prossima volta cercherò di essere più attento!
Un grosso bacio, Rambaldi...
(So che ne sentivate la mancanza)

Pillole di vita (e saggezza) di Rocco Siffredi, tratte da un articolo sulla sua biografia del Foglio di lunedì..
Natali. Nato il 4 maggio 1964, ancora si emoziona al ricordo di quando i genitori, per non far capire che i soldi erano già finiti, mangiavano cose diverse da quelle che servivano ai figli. Non ha mancato una domenica a messa fino a 15 anni (faceva il chierichetto).”Mia madre avrebbe voluto vedermi prete della comunità della parrocchia di S. Giuseppe. Ci teneva moltissimo”. La madre era figlia di un allevatore di tori da monta, morto durante una carestia di vacche mentre cercava di rinforzare gli attacchi di un toro nervoso per l’impossibilità di accoppiarlo.
Claudio. A sei anni perde il fratello Claudio, appena dodicenne. “Questo periodo mi ha lasciato troppi ricordi tristi. Oggi mi capita di sentirmi dire che nei miei occhi c’è sempre un velo di malinconia”.
Croci. “Se mia madre me l’avesse chiesto, ma solo lei, avrei messo una croce sul lavoro di attore porno. Se mi avesse detto che con il mio mestiere la facevo soffrire, avrei smesso immadiatamente.
Punti. Dusseldorf, Germania, 1988. Siffredi è sul set di un film americano, quando la protagonista Alicia Monet, sotto l’effetto di alcool e stupefacenti, lancia una serie di peti, e poi si mette in bocca il pene di Siffredi, ma invece di fargli un pompino, glielo morde. “Il dolore è stato indescrivibile: in un lampo ho capito che se non l’avessi spinta via, me lo avrebbe letteralmente stracciato. Alicia continuava a stringere a più non posso, e all’improvviso, ho visto il sangue colarmi sulle gambe. A quel punto l’ho presa per la glottide e ha dovuto lasciarmi per non soffocare”. Al pronto soccorso il medico gli deve mettere dei punti attorno al glande.
Assicurazioni. Siffredi ha anche pensato di assicurarsi il pene, ma i cavilli burocratici erano troppi e alla fine ha lasciato perdere.
Doppiaggio. Peculiarità del cinema hard americano, a differenza di quello europeo, è la tecnica della presa diretta. Ma Siffredi apprezza il ricorso al doppiaggio da quando girò una scena in cui, facendo sesso con troppa energia per coinvolgere una partner svogliata, si era preso una serie di insulti (Disgraziato! Ti ammazzo! Smetti, non puoi farmi questo!), che col doppiaggio erano diventati ‘Oh si Rocco, fammi male, scopami forte etc etc..’.
E qui si scopre l’uomo tormentato dai dubbi..
Dissociazioni. Questo genere di lavoro ti fa arrivare a una sorte di estranazione dal tuo corpo e soprattutto dal tuo pene, tanto che io, a un certo punto, ho cominciato a pensarlo dotato di vita propria, indipendentemente da me, e ho provato addirittura pietà per lui, viste le situazioni incresciose in cui lo mettevo. Altre volte mi sembrava che avesse un anima e che mi guardasse con un grande occhio al posto del glande, come a dirmi:”Rocco, mi hai fregato un altra volta, ma che cazzo mi fai fare, perchè mi metti in queste situazioni?”

Circa 8 anni fa passeggiavo per certe campagne della mia zona (provincia di Salerno) quando notai un ombra molto grande vicino un albero di albicocco. Mi avvicinai e vidi qualcosa di terribile: una specie di mostro con testa di capra, 3 teste di serpenti, una coda la cui estremità era triangolare e al posto dei piedi degli artigli. Naturalmente scappai a gambe levate. Poi più tardi cercando in un libro di occultismo trovai l'immagine che avevo visto,vicino c'era scritto demone Aborym e diceva che compariva sempre vicino ad alberi di albicocco... ancora oggi rabbrividisco al solo pensiero.
Speriamo di non aver atterrito troppo i nostri lettori,e che dopo aver letto queste terrificanti testimonianze non decidano di abbandonare questo blog. Ciao.
STOKER CI FA UNA SEGA

Ieri notte,nei parcheggi del Transilvania di Cagliari,è accaduto un fatto raggelante: un tizio è stato morso al collo nel buio da un essere non meglio identificato che si è subito dileguato. Non me lo sto inventando io,era nella sezione cronaca dell'Unione Sarda. La vittima è stata soccorsa dai carabinieri,che erano lì nei paraggi per sedare le risse di pubblica amministrazione che scoppiano tra i frequentatori del locale,i quali,se non c'è una rissa non sono contenti e si fanno pure rendere i soldi spesi per la birra. Ma torniamo al fatto principale: un VAMPIRO A CAGLIARI! E vaffanculo a chi non ci credeva,ai vampiri! Noi di KILL CITY al paranormale ci abbiamo sempre creduto,e perciò questa notizia non la prendiamo sottogamba...perciò ci armiamo di crocifisso,aglio e ci grattiamo i coglioni.
In questo momento,accanto a me c'è Cris il Messaggiatore Pazzo,che è venuto a salutarmi...appena appresa la notizia,ha iniziato a tremare...vedete? Qui a Cagliari nessuno dorme sonni tranquilli...
FENOMENI PARANORMALI INCONTROLLABILI

Torna a furor di popolo la nostra rubrica sul paranormale...sappiamo che ci tenete e non possiamo esimerci dal pubblicare uno di quei racconti (presi di pacca dai siti specializzati) che ci fanno porre un sacco di interrogativi trascendentali. Ora: leggete la storia qui sotto e rabbrividiamo tutti insieme,su.
Ero con la famiglia a Borgio Verezzi, piccolo paesino tra Finale e Pietra Ligure, luogo dove abitualmente affittavamo una casa per trascorrere le nostre vacanze.
In quella occasione per non so quale motivo ci fu affittato un appartamento nel quale non eravamo mai stati..... Tutto tranquillo,normale, immobile ... ...come sempre in quel posto......
La sera stessa del nostro arrivo si verificò un episodio del quale porto ancora un ricordo nitido e tranquillo come ciò che vidi.. Eravamo andati tutti a dormire ma, come spesso mi succede, non riuscivo a prendere sonno in un letto che non era il mio abituale... Dopo diversi minuti in cui mi rigirai in tutte le posizioni possibili, guardai verso il letto dove dormiva mia sorella e vidi sopra di lei, sopra la spalliera, sospesa nel vuoto una persona luminescente, in una posizione strana...seduta con le gambe raccolte verso il petto e le braccia incrociate su di esse come per tenerle...la testa china verso le ginocchia quasi come per riposarsi............ ..rimasi stupito e immobile ..provai a strofinarmi gli occhi alcune volte ma l'immagine rimase...cambiai angolazione pensando ad un effetto ottico dovuto alla finestra, ma le cose non cambiarono...rimasi circa cinque minuti a guardarlo..guardarla???...poi mi stufai..non provavo la minima paura...mi rigirai nel letto dalla parte del muro dandogli la schiena e presi sonno....... Me ne sono successe altre di esperienze di questo genere, ma non voglio essere invadente. Un saluto a tutti
L'indomani il nostro simpatico amico avrà sicuramente trovato tracce di ectoplasma sulle lenzuola della sorella...
La meglio gioventù nostrana.. (attenzione, questo post non è adatto ai più piccoli o ai deboli di cuore..)
C’è un sito, di cui già parlò Jelly tempo addietro, che si ostina a mettere le foto delle serate dei luoghi ‘in’ nostrani. Quelle dei posti ‘in’ frequentati da gente ‘giusta’. Solo un tipo di locale, ovviamente (e per fortuna): la discoteca. E un solo tipo di gente, che non ha evidentemente necessità di fingere di avere una dignità, e ha bisogno di essere immortalato (stavo per scrivere impalato) per mostrare che si stava divertendo. Ma non facciamo finta di avere la puzza sotto il naso. Capita a tutti di finire a volte dove non si vorrebbe, dove ti ci porta qualcun altro, dove una volta bisogna andare per forza, anche io ci sono andato etc etc, tanto sono tutte cazzate per far finta che non prendiamo per il culo chi fa il gaggione e la prostituta in discoteca (mai e poi mai vorremo urtarne la sensibilità..). Il problema è che sentono la necessità di avere delle foto! Prima bisognerebbe riflettere se si ha una faccia o meno. E’ come un certificato di garanzia in pratica. E poi arriviamo noi. E guardiamo foto come queste.. (nella prima foto la tipa a destra secondo me è una mia ex compagna delle medie, - giuro! l’ho messa apposta!- me la voleva dare ma ero troppo inesperto e lei già..vabbè..)..
Discotecari che ballano con testosteroni ed estrogeni..


Er mejo che più mejo anche a volerlo non ce la facciamo..


e vabbè, fin qua ancora forse ce la facciamo..ma chissà perchè, non paghi di ciò, perchè non basta mai, uno si fa prendere la mano.., ci hanno regalato anche le foto di questo entusiasmante locale..



AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHRRRRRRRRRRRGGGGG!!!!!CHE SCHIFO!!!!!
Mabbaff!!!
FENOMENI PARANORMALI INCONTROLLABILI
Giuro che se questo un giorno si dovesse candidare per il centrosinistra, io sarò il suo sostenitore numero uno!
Sono Gianluca un ragazzo di 18 anni che abita a Viterbo, vorrei descrivere alcuni miei poteri extrasensoriali:
Meteosensitivismo: non so quanto sono forte in questo campo cmq quando voglio se il cielo e annuvolato riesco a far tornare il sole in un batter d’occhio e la cosa curiosa e che fino a che mi ci concentro c’è un bel tempo poi mi è successo che quando non mi ci impegno si riannuvola (ci sono riuscito 5-6 volte) perché non mi interessa più di tanto.
Percezione dell’aura: all’inizio riuscivo a vedere come una nube sopra il corpo ma pian piano migliorando riesco a vedere un corpo etereo ben definito sopra il corpo “normale” delle persone
Proiettare sfere di luce (tipo orbs) dalla mia mente, ultimamente proietto (solitamente quando sono davanti al computer vere e proprie immagini di luce tipo elmo da Cavaliere (sto in fissa con i Cavalieri del Sacro Graal), Lune e mezzeLune.
Comunicare telepaticamente con mia Madre: stiamo troppo in sintonia e anche lei a poteri tipo i miei ...Viaggi astrali: Questo è il mio campo preferito, li faccio quando voglio. Un consiglio per chi li riesce a praticare, non avete paura di non poter ritornare dentro il corpo, finito il viaggio andate a mangiare (avrete notato che si abusa delle vostre energie), non fatelo troppo lungo se non siete bravi nel gestirlo (potreste avere un collasso), non lo dico per impaurirvi ma mi è stato insegnato dal mio maestro.
Una prova che ho voluta dare a me stesso per vedere la potenza psichica che avevo acquisito:
Ero solo in casa e stavo meditando come faccio di solito mi capito di vedere il tg5 (mi sta altamente sulle palle Berlusconi) cosicché mi concentrai a disturbare il giornalista.
All’inizio sbatteva gli occhi, man mano io aumentavo la contrazione chinava la testa come gesto di sottomissione, cosi andò avanti per tutta la puntata, alla fine della puntata giuro è vero gli ho dato l’ultima scossa ed è saltato dalla sedia

"perdinidirindina...cosa mi succede?"