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domenica, 16 marzo 2008

In posa per uno dei suoi calendari (dal sito ufficiale)

Nessuno si chieda come vengono scelti i candidati. Però visto..zitti zitti i socialisti..cosa vuol dire aver fatto la pace con De Michelis, vero Boselli? Eh, vecchio marpione..!

 

Roma, Milly D'Abbraccio si candida

L'ex pornostar nella lista dei socialisti in corsa per il Comune: «Sogno una "love city" nella capitale» (e te pareva..)

 

ROMA - Dai set a luci rosse al Campidoglio. È quello che spera Emilia Cucciniello, in arte Milly D'Abbraccio, regina dell'hard degli anni '80 e '90, in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. «Era il mio sogno nel cassetto - spiega - e sono contenta di avere questa chance perché noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati (ma chi, ma cosa, da chi?), ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose». (e qui la domanda sorge spontanea..che idea avrà?) Come ad esempio la nascita di una 'love city', una città dell'amore nella Capitale (..appunto..), altro sogno nel cassetto di Milly. «Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sexy shop, i locali per strip e lap dance (sono posti di lavoro questi..!) . Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da... convincere il Papa (e come lo convinciamo il papa?? Mica vorrà..caz..), ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale (Vai Milly!! Fatte valè!!».

Il suo sodalizio con Riccardo Schicchi e la sua 'scuderia' di attrici porno 'Diva futura' risale agli anni '80. «È vero - risponde - ci conosciamo da tempo. Lui doveva essere candidato con i socialisti e Grillini, ma poi è sorto qualche problema (ah ecco, i socialisti volevano candidare Schicchi..eh bè, prendevano il voto dei manager..). Allora ha proposto a me di candidarmi. E quando sono andata nella sede del partito, erano tutti contenti del mio sì (ma va?), sono stata accolta a braccia aperte e ora voglio fare la mia parte (chi osa dire battute ovvie se la vedrà con me!)». Con il cinema, almeno per ora, Milly D'Abbraccio ha chiuso. «Mi sono un po' stancata del genere (e mò?) che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti ad una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica». Niente cinema, quindi, però presto darà alle stampe un libro. Una specie di manuale dell'eros, «con tanti consigli su come comportarsi quando si tratta di un'avventura di una sola notte e quando invece si parla di una storia seria» (dopo Marx – Engels, dopo Proudhon, Milly D’Abbraccio..).

 

PS: la notizia è su corriere.it, hanno una convenzione con Kill City per fare questi post..

 

Post 2 – che i cinesi mi stavano sul culo l’avevo detto eh...

 

Link 1 – Free Tibet

Link 2 – La vittoria dell’ipocrisia

 

 

postato da: Rambaldi alle ore 17:43 | link | commenti (7)
categorie: promettiamo di scendere in campo, ihhhhhhhh
giovedì, 13 marzo 2008

 Barbareschi no eh...

 

Sapete che tra un mese si vota? No? Strano..in ogni caso, è d’uso fare le liste con i candidati per ogni circoscrizione, cosa che è stata fatta questi giorni. E’ d’uopo inoltre, che i più votati vadano in parlamanto. Anzi no, questo non è più d’uopo, forse lo era, forse mai lo sarà, l’importante è che il candidato sia tra i primi 5 – 6 della lista, così entra di sicuro (qua c’è l’espressione in dialetto ‘ti faccio entrare’..ma ha un altro significato e la traduzione non rende giustizia del concetto), oppure vengono ripescati in base a...non ho capito in base a cosa in effetti. E sapete anche che abbiamo rischiato di vedere candidata la Aida Yespica no? Come chi? La Yespica, quella del calendario, l’amante di ‘Dio in Terra’, quella il cui numero veniva scambiato tra l’ex premier che nonvoglionominaretantosapetechiè, e Hugo Chavez (che evidentemente ha apprezzato..ah! l’alta politica!). E saprete sicuramente che nel PDL (partito dei po...ini mancati, ovvero delle libertà) i primi due candidati della lista saranno Ber...ehm, lui, e Fini (che uomo, che grandeur..che onestà, che ...che...ma che cazzo di uomo..) in tutte le circoscrizioni d’Italia. Che vuol dire che tu voti leggendo il loro nome, poi loro rinunciano ed entrano quelli più in basso della lista, i cui nomi in genere non vengono letti con molta attenzione. E volete che Kill City non vada a spulciarli questi nomi?? Ma secondo voi, non ho niente da fare dalla mattina alla sera??

Dal numero 3 in poi:

Mauro Pili, Bruno Murgia, Cicu, Giuseppe Cossiga (figlio di...), Carmelo Porcu, Piero Testoni (nipote di...perchè le grandi famiglie non contano..), Luca Barbareschi, Settimo Nizzi.... FERMI TUTTI!!!

COSA???????????????

Candidano chi???? Luca Barbareschi??? Lui??? L’attore??? Quello che si definiva perseguitato perchè di destra??? Quello che ha fatto film memorabili quali Cannibal Holocaust??? (non inserito nel suo sito mi pare..strano eh..). Ma dico, ma scherziamo?? Ma siamo impazziti?? Che cazzo c’azzecca??? Cosa?? Perchè??? Avessero inserito la Yespica ci saremo sentiti più rispettati (che è tutto dire..). A parte le altre teste di legno in lista (e già qui c’è da ridire..), sappiate che ci voterà pdl contribuirà a portare Barbareschi in parlamento!! E volete sapere una cosa? Ha dichiarato di aver scelto lui la Sardegna!! Ma te possino!! Alla forca!! Alla ghigliottina tutti!!! Primo Fini e secondo Barbareschi!!!! Andate aff..! W i giacobini!!!

foto dal film Cannibal Holocaut - (non guardare se siete di palato fine, ma sappiate che fa parte del programma del PDL - Vabbè...notare la foto di Fini con la divisa del vaticano..)

Fotogramma da Cannibal Holocaust di Ruggero DeodatoSplatter fotogramma da Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato

mercoledì, 05 marzo 2008

Dr. stocazzo

Per chi non lo sapesse, ieri il Milan ha perso. Visto che la partita veniva trasmessa da Sky, ho pensato di acquistarla e guardarla. Poi mi son ricordato che l’unica partita acquistata fu Manchester – Roma 7 a 1, quindi mi son detto che forse non era il caso. Allora mi son messo a seguire la partita su internet, davano le azioni salienti minuto per minuto. Con frasi del tipo ‘l’Arsenal alza il suo baricentro’ e così via. In questo modo però ho perso il controllo sulla tv, e cosa c’era in tv? Dottor House. Ecco. Con un orecchio guardavo il risultato della partita, con un occhio guardavo la tv, mentre l’occhio e l’orecchio restanti si guardavano a vicenda chiedendosi perchè.  Bella puntata..ve la raccomando..ne vogliamo parlare? Guardare un telefilm ambientato in ospedale mi provoca una vera e propria angoscia. Che senso ha? Meno lo vedo un ospedale e meglio è. Ha la stessa logica delle puntate di Vespa sul delitto di Cogne. Solo che siamo in America...in America se non ti paghi l’assicurazione non ti ricoverano, e se hai la ‘fortuna’ di essere ricoverato, che ospedale trovi?? Uno zoppo col bastone senza camice, qualche medico di contorno (tra cui uno biondo e uno nero, non si sa mai qualcuno volesse perdersi una fetta di pubblico..), e una serie di ex ballerine di strip-tease con un camice addosso, sotto il camice niente ovviamente. Ma, mi chiedo io, cosa può capitare mai in un ospedale?? Potrà mai capitare che 20 aspiranti dottori vengono messi alla prova nella cura di un paziente, per poi scegliere tra questi quale assumere? Si. Potrà mai capitare che tra queste ci siano delle gnoccolone, tra cui la mora, la rossa e le bionde (gemelle..)? Si. Potrà mai capitare che il medico sbagli la diagnosi causando la morte del paziente? Si (che è una delle poche cose credibili). Potrà mai capitare che il paziente preferisca morire anzichè farsi asportare un occhio e fare tre cicli di chemioterapia? Si. Potrà capitare che c’è un altro paziente che ha provato a suicidarsi? Si (allegria..!). Potrà mai capitare che il medico allora provi a suicidarsi anche lui mettendo le dita nella presa della corrente per provare cosa si prova quando si muore? Si. Vi basta? Ah no, scusate, c’è anche il medico che non vuole fare un esame perchè pensa che la diagnosi sia di un certo tipo, un altro medico lo richiama all’ordine, poi si scopre che aveva ragione il primo medico e sapete come va a finire? Il medico in questione viene licenziato. Potrà mai capitare dico io? Ma un clistere collettivo no?

 

Annuncio di lavoro su sito Tiscali:

Ragazzi per festa della donna

cerco urgentemente ragazzi carini anche di fisico per discoteca l'8 marzo (festa della donna) che sappiano ballare (si lavora anche sui cubi + mini spettacolo con coreografia da imparare) e per mini strip (assolutamente non integrale si resta in pantaloncini) compenso 80 euro. Se interessati contattatemi immediatamente ed inviatemi 2 foto:viso e una intera possibilmente in pantaloncini o cmq è importante che si veda il fisico, no nudi mi raccomando. Per candidature,foto e info : tardone@tiscali.it

(peccato abbia già fatto la foto in desabillè..come caz si scrive..?! la mail non è quella vera...)

 

lunedì, 07 gennaio 2008

Bè, iniziamo l’anno...

Con il film di Cronemberg ‘La promessa dell’assassino’, con Viggo Mortensen, che gaggio come pochi (in fondo ha fatto il Signore degli Anelli, anche se lo vedrei bene nel rifacimento di He-Man), ed espressivo come pochi (un pò come l’Ivan di ‘ti spiezzo in due’ sfidante di Rocky) ci regala una scena cult nella quale prima di tagliare a pezzi un cadavere si spegne la sigaretta sulla lingua (chapeau..), con 39 e passa di febbre deliranti (per dire, ho un vago ricordo di quel che ho visto..il film Maria Antonietta – due maroni, ma cos’è, un film muto? – e il video di Snoop Dog ‘Sexual Seduction’..mamma mia..ho provato anche il film ‘Acquamarine’..ma era un pò troppo anche per uno febbricitante..), e con questa notizia..

 

“Ha recitato in 1.300 film hard,

 ha più volte ribadito con orgoglio le dimensioni del suo pene (23 cm di lunghezza e 4,5 di diametro),

è arrivato a dire per una nota azienda di chips: "Io di patatine ne ho viste tante. Gustose, fragranti. Non ce la faccio a stare senza. Americane, tedesche, olandesi, grandi e piccole, con la sorpresa. Le prendevo così, senza tanti complimenti, anche tre alla volta. Ma nessuna è come questa. Fidati di uno che le ha provate tutte".” (E di chi si parlerà mai?)

 

“Sicuramente questi tre indizi bastano per capire che stiamo parlando di Rocco Siffredi, il più conosciuto attore di film porno in Italia (nel 2004, all'età di 40 anni, aveva dichiarato che non ne avrebbe più girato e così è stato; quest'anno ha curato la regia di sette produzioni). Un uomo che ha fatto sesso con circa tremila partner sul set, dichiarando anche a Le Iene (voto: 8) che la sua scena più lunga è durata "otto ore" (manco Sting..). Ha lavorato con le più belle e celebrate dive del porno: da Cicciolina ad Anita Blond, da Simona Valli a Barbarella, Rosa Russo Jervolino, la moglie di Mastella e la Carfagna. 

Ora, lo attenderebbe un nuovo reality:

Fox America vorrebbe, infatti, realizzare un programma tv che racconti le sue giornate minuto per minuto.

Recentemente Siffredi ha dichiarato in un'intervista: "Sogno di diventare un uomo normale. Uno che non pensa al sesso femminile appena apre gli occhi la mattina" (ne discutiamo?). Ma, se Fox lo ha contattato, evidentemente si aspetta di realizzare un programma particolarmente hot. Non dovrebbe essere difficile accettare per uno come lui che ha spesso messo a nudo la propria vita. E non solo quella. (la battuta finale non è mia, io sono più raffinato..)“

lunedì, 24 dicembre 2007

Ho visto una festa aziendale

Che non era un film. Non era l’ennesimo film di Fantozzi, che so, Fantozzi 7. No no, era tutto reale, ne è la prova quel taglio sul braccio che mi son fatto con una bottiglia di vetro per vedere se era un sogno oppure no. E’ andata così, io dovevo passare per le 9, aspettare la persona in macchina e poi via per altri lidi. Arrivo un pò in anticipo, aspetto i dieci minuti canonici per non far sapere che ci sono già da un pò (non dimenticherò mai quando venni cazziato per questo..è stato un pò come fare il militare), e mando l’sms ‘son giù’. Risposta..una chiamata. Non è un buon segno. Bisogna cercare di restare calmi in questi momenti, non farsi prendere dal panico e rispondere con la miglior intonazione possibile..’Pronto?’(con voce cavernosa simil zombie e accento francese – see..). ‘C’è una festa, vieni un attimo, stiamo venti minuti giusto per far vedere che son rimasta’,’Guarda, ti aspetto eh, fai con calma’, ‘no no, arrivo..’. Appena raggiungo la mia amica, son ormai convinto che andrà peggio, sicuro, non fosse altro perchè fa ‘dai, mezz’oretta almeno’. Come, di già saliamo coi minuti e manco sono entrato? Entrato dove poi..in un sottoscala di un palazzo in periferia, ottima sede di un call center. Son cose che stringono il cuore, lamine chiare dappertutto, luce ancora più bianca, avete presente la luce dei corridoi degli ospedali quando ti portano in sala operatoria ma non c’è nulla da fare e già si vede la luce dell’aldilà? Ecco, però senza luce dell’aldilà, avrebbe consumato troppo.  Si entra in una sala grande, e vi giuro che sembrava un film. Un misto tra Fantozzi e una festa delle scuole medie..i tavoli con le pizzette, tramezzini, formaggio, salame, olive (ho sperato ci fosse il maialetto a quel punto, giusto per non smentirsi), le persone divise per gruppetti, i palloncini con la scritta auguri (gosh..), il mixer con un demente che schiacciava un tasto per far uscire un yo-yo d’antan, e per non farsi mancare niente due tizi che facevano i cocktail(s). Caz. Dimenticavo, all’ingresso si passava tra due montagne (colline va..) di pandoro. Neanche mi tolgo il piumino. E’ un chiaro segnale, no? Certo..sudo come un cammello, però ci vuole coerenza. Meno male che conosco qualcuno. Condivido un pò di inquietudine per lo meno. Ma poi, avete presente chi lavora al call center? Si dividono in due categorie: chi ci va per farsi due soldi ma si fa un pò schifo. E chi ci va per due soldi ma si convince che poi tanto schifo non fa. Questa seconda categoria sarebbe da studiare. La prima per dire, si limita a mangiare (si limita è un eufemismo), ad additare i colleghi per dirmi soprannomi, a bere birra a go go, e in generale ad imprecare contro il mondo. L’altra parte no, si diverte. E’ questo il problema, non finge di farlo, ma sbraita, si contorce, dà le pacche sulle spalle. Osservo distaccato (come Macchiavelli mentre Savonarola veniva bruciato..citazione..), quando arriva il momento del giudizio universale: la consegna del pandoro e dello spumante per chiamata nominativa dei dipendenti. Il capo (o datore di lavoro o serpe umana o schiavista o pirla o quel che volete, in ogni caso un omino vestito da capo, maglioncino azzurro etc etc), con un foglietto in mano, chiama ad uno ad uno i dipendenti (tanto non se li ricorda i nomi), e gli consegna il pandoro, immortalando il momento con una foto nel cellulare. Ma caz. Ma c’è gente là dentro da 8 ore, fatela uscire, c’è un mondo là fuori! Ma la cosa più irritante sapete cos’era? Una tipa a due passi dal capo, che ad ogni consegna di pandoro urlava come un ossessa (siiii!!! Daiiii!!!! Terun’!!!!), sembra Capello, giuro.  Voi direte, finita qui? No, perchè ovviamente a ricevere il pandoro va anche la mogliettina del capo (che detto tra noi, complimenti eh..quasi quasi apro un call center), con applausi scroscianti, lacrime di commozione (e coltelli conficcati sulla schiena..). Tra i nostri amici ce n’è uno cha quando va a prendere il pandoro con la birra in mano, viene apostrofato dal capo con un ‘ecco a voi il nostro prossimo rsu’! E come dimenticare la ragazza di uno, un vero cassonetto con la parrucca bionda. Oppure la rumena d’ordinanza. Nel senso che è d’uso oramai la presenza di una rumena, lo dico solo per spiegare che mi è stata fatta l’accusa di “avere dei preconcetti e giungere direttamente alle conclusioni”. Non spiego oltre. Tzè, ingrata. Ma sarà davvero finita?? Finalmente dopo due (due!!! Altro che venti minuti..!) ore potremo andarcene liberi dalle catene dell’opressione?? Macchè, bisogna fare la foto. Come una squadra di calcio. Qualcuno si ribella ‘dai su vieni’, ‘no, non la faccio’, ‘dai’, e allora decido di sacrificarmi. Faccio anche io la foto così ci vanno tutti. Mi cresce l’aureola in testa (o passa in testa proveniente da un altra parte del corpo) per il sacrificio. Via via fate in fretta, preparate l’autoscatto, ma quanto ci mette?, forza, mi metto ad un lato, quasi all’ultimo momento si introfula un vecchietto grasso coi baffi, ma porc! Mi devo spostare di corsa, c’è un pilastro, come faccio, dò una spinta ad uno per toglierlo di mezzo, click, flash, è fatta. Comparirò nella foto della festa aziendale di un call center. Anni dopo, quando sarà diventata come la rinascente potrò dire ‘io c’ero’. Parte la musica di natale, avete presente la musica che usano a canale 5 per fare gli auguri? Quella roba melensa stile beautiful mentre tutti sorridono e tu ti chiedi perchè non sei nato in Australia e non stai al mare a vendere cocco, che andrebbe bene anche così? Parte quella musica, si rivà nel sottoscala, e si va via.

E uscimmo a riveder il sole e l’altre stelle.. li mortacci...

Post 2

 

Ci vuole pelo nello stomaco

 

“Mara ha le gambe pelose”

Berlusconi svela un segreto indicibile della Carfagna 

 

Ci sono politici che fanno carriera perché hanno il pelo sullo stomaco e ce ne sono altri che invece il segreto del successo lo nascondo altrove. Da tempo la stella della ex showgirl Mara Carfagna nella galassia di Forza Italia è sempre più luminosa, fastidiosamente luminosa per le altre primedonne del Cavaliere. In molti si chiedevano quale fosse la sua dote nascosta e poche ore fa il Cavaliere lo ha fatto sapere al mondo proprio mentre lei stava festeggiando il suo 32esimo compleanno. (blah blah blah)

 

«Mara ha le gambe un po' pelose», avrebbe sentenziato l'ex premier mentre, con Apicella che stornellava alle sue spalle, stava portandosi in giro sulle braccia la festeggiata. Una dichiarazione che sgombra il campo da tanti interrogativi e qualche sospetto nato intorno alla bella e lanciatissima Mara negli ultimi tempi. (Eh vabbè..ma se io dico che una donna è pelosa..come dovrebbe reagire l’interlocutore secondo voi? Ora, preparatevi, io a capodanno punto una, la prendo a braccetto e vado a dire ‘è pelosa’! Mi denunceranno??)

 

Ecco quindi svelato perché la Carfagna in questi mesi si è data così tanto da fare da essersi guadagnata il titolo di donna con le palle. E forse anche perché Berlusconi il giorno dopo la festa ha avuto coliche addominali talmente forti da aver bisogno di una borsa dell'acqua calda, con la quale tra l'altro pare essersi ustionato (Charlie Chaplin in prativa). E soprattutto perché solo pochi giorni fa Mara aveva liquidato la Brambilla e le sue gambe in costante esposizione con un tagliente: «Le minigonne io le mettevo quando facevo spettacolo». (20.12.07)

 

Post 3

Silvio, Saccà e le attrici

 

Politica e tv Il 6 luglio l'ex premier «raccomanda» Elena Russo

La telefonata dell'accusa

Nuove intercettazioni nell'inchiesta per corruzione

 (LaPresse)(dal sito takeoffartistmanagement.com)

(Controluce)

ROMA — Per la Procura di Napoli l'ex premier promise «sostegno politico ed economico alle iniziative private» dell'indagato . Nell'avviso di conclusione indagini recapitato ai suoi avvocati dalla Procura di Napoli, Silvio Berlusconi indagato per corruzione viene qualificato come «referente di vertice del partito di comune appartenenza politica» dell'ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, nonché «leader dello schieramento di opposizione e maggior imprenditore privato del settore televisivo italiano ». In questa triplice veste avrebbe corrotto, secondo l'accusa, il dirigente Rai chiedendogli di far lavorare alcune attrici da lui «nominativamente indicate», in cambio del «sostegno imprenditoriale, politico e comunque economico alle iniziative private di Saccà». Come il progetto di produzioni televisive «Pegasus».

Nonostante i difensori contestino non solo l'esistenza del reato ma anche la competenza territoriale dei magistrati partenopei, l'intenzione della Procura sembra quella di chiedere il rinvio a giudizio dell'ex presidente del Consiglio. Per farlo dovranno prima intraprendere un percorso che sarebbe comunque lungo e accidentato: far pervenire alla Camera, se il giudice sarà d'accordo, la richiesta di autorizzazione a utilizzare le telefonate tra lo stesso Berlusconi e Saccà. Perché è proprio attraverso le intercettazioni «indirette» del parlamentare (protetto dall'immunità), che il presunto reato sarebbe venuto alla luce. Ad esempio in una telefonata del 6 luglio scorso, nella quale i due parlano di alcune questioni interne alla Rai, e poi Berlusconi dice a Saccà: «Ti chiedo scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema che avevo accennato di Elena Russo, e tu mi avevi detto della produzione Bixio... Ci terrei molto che si concretizzasse perché...». Saccà risponde che è «ragionevolissimo » pensare di trovare una soluzione. Berlusconi ringrazia: «Se tu mi puoi fare questa cortesia è come se la facessi proprio a lei, ma la fai a me direttamente, te ne sono grato ». Saccà aggiunge che siccome i tempi di un impiego non sono immediati «nel frattempo vedo di farle fare altre cose... Adesso la curo con attenzione ».

E' a questo punto che il capo di Forza Italia e dell'opposizione, ma anche l'imprenditore come specificano i pubblici ministeri, dice: «Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a darti un grande sostegno». In precedenza i due si erano intrattenuti sulle divisioni interne al centrodestra nella gestione degli affari Rai, con Berlusconi che spiegava come «Alleanza nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio mafioso all'Udc dicendo "guardate che se Casini sta tentando di fare un accordo con la sinistra siamo capaci di farlo anche noi"», e riferiva di una «telefonata di fuoco» di Gianni Letta a quelli di An.

Tra gli elementi raccolti dai magistrati ci sarebbero anche un paio di testimonianze di impiegati e collaboratori Rai, chiamati a spiegare il contenuto di altre telefonate nelle quali Saccà chiedeva loro di inserire alcune delle attrici segnalate da Berlusconi. I loro verbali confermerebbero, secondo la Procura, gli «atti contrari ai doveri d'ufficio» commessi da Saccà «arbitrariamente ed illecitamente ». Con il deposito degli atti, le difese potranno ora fare le loro contromosse, mentre prosegue l'altra inchiesta per corruzione a carico di Berlusconi riguardante la presunta «compravendita» dei voti al Senato per far cadere il governo di centrosinistra. (Giovanni Bianconi 20 dicembre 2007)

ah, buon..quella roba lì di domani...

mercoledì, 28 novembre 2007

Davvero incomprensibile…
 
Il Partito del Popolo in Libertà
"Un giorno mi trovo in un piccolo paesino del sud dell'India, abbandonato, sperduto, lontano dal resto del mondo, e mi apparto dietro un muro per fare certi bisogni a cui un uomo non può sottrarsi... Finisco di fare quello che devo fare, poi alzo la testa e leggo delle scritte al muro: una di queste dice 'Berlusconi merda'..." (Mike Bongiorno a "Che tempo che fa", 18 novembre 2007).
 
"Quando qualcuno dice che bisogna avere meno odio, bisogna che si sappia chiaramente che l'odio sta solo da una parte, cioè a sinistra, e che fa paura, perché a furia di vilipendere il presidente del Consiglio si incontrano persone che hanno un atteggiamento di rancore e di odio che fa paura. Fa paura perché a furia di vilipendere la politica del governo, l'ex presidente del Consiglio, e a furia di raccontare storie su di noi e su ciò che abbiamo fatto, in giro incontro delle persone che hanno i tratti del viso che si irrigidiscono in un atteggiamento di rancore e di odio che personalmente mi fa paura. Oggi a Napoli mi si sono scagliati contro. In mezzo alla generalità delle persone che invece dimostrava un grande entusiasmo, quasi un fanatismo, nei miei confronti... Una ragazza è venuta vicino a me e mi ha detto: 'A' mmerda'. Una cosa del genere non l'avevo mai sentita. Mai a noi passerebbe nella testa, vedendo, che so, Fassino o D'Alema, che sono applauditi dalle loro persone, di fare i gesti o di dire le cose che fanno a me" (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 25 maggio 2006).
(28 novembre 2007)
 
Post 2
Se qualcuno/a deve vendermi un paio di jeans, è pregato di essere gentile, e soprattutto, alla richiesta di un paio di jeans blu scuri, è pregato di cercarne un paio blu scuri e non di altro colore, nonché evitare di dire, dopo un mio tentativo di non trovarmi davanti 70 jeans più o meno simili, frasi del tipo: ‘eh ma cosa guarda negli scaffali, so io dove trova i jeans, mica lei’ oppure ‘i jeans uguali a quelli che ha non li trova mica’. E’ una reazione più forte di me voltarmi e uscire dal negozio in un nanosecondo.
postato da: Rambaldi alle ore 10:46 | link | commenti (5)
categorie: abbiamo una vita anche noi, ihhhhhhhh
venerdì, 23 novembre 2007

SVEZIA, creata un'associazione che organizza blitz in monokini negli impianti
Le femministe: sì al topless in piscina
Le donne svedesi hanno intentato causa alle strutture che impediscono di fare il bagno a seno nudo

STOCCOLMA (SVEZIA) - Le donne svedesi lottano per fare il bagno nelle piscine pubbliche a seno nudo. Per rivendicare questo, che loro definiscono un diritto, hanno fatto causa alle piscine coperte che glielo impediscono e si sono presentate in topless in diverse strutture del paese.
 
 DIBATTITO (perché le opinioni sono contrastanti..)- «Vogliamo andare in piscina, prendere il sole e fare il bagno in monokini. Anche gli uomini hanno seni e capezzoli, ma nessuno li obbliga a coprirli» (quindi, se va male, uomini in piscina col reggipetto), ha spiegato in un'intervista al quotidiano svedese "Kvällsposten", Ragnhild Larlsson. La ventiduenne è portavoce del gruppo "Bara Bröst", letteralmente "seni nudi", creato da una cinquantina di femministe svedesi qualche mese fa, dopo il caso di due donne allontanate a settembre da una piscina pubblica di Uppsala nei pressi di Stoccolma che si sono rifiutate di coprirsi i seni. La curiosa, quanto seria vicenda ha acceso un vivace dibattito in tutto il Paese (è la conferma che la Svezia è un po’ come il bengodi..).
INCURSIONI - «E' una questione di uguaglianza. Vogliamo che il seno sia considerata una parte del corpo come le altre», ha aggiunto la Larlsson. Per sensibilizzare l'opinione pubblica e montare il caso è partita nei giorni scorsi dal sud della Svezia una protesta alquanto originale: diverse decine di donne compiono infatti a turno delle vere e proprie incursioni in topless nelle piscine pubbliche (uuuh uh!), dalle quali vengono sistematicamente scoperte e cacciate. Nel frattempo l'associazione ha ingaggiato una schiera di avvocati per intentare una causa legale contro i gestori che impongono questi "divieti". Per le femministe «viene leso il principio fondamentale dell'uguaglianza tra uomo e donna». In un dibattito televisivo l'associazione svedese dei bagnini ha dichiarato di non voler sostenere l'iniziativa di "Bara Bröst". «Nei mei trent'anni di lavoro questo non è mai stato un problema», ha detto Bengt Nielsen, della piscina pubblica Kockums di Malmö. «Se il difensore civico ritiene tuttavia che le donne possano fare il bagno anche in topless, semplicemente ci atterremo alle regole».
 
Post 2
Nuoro, 20 novembre 2007 - Furente con un’anziana donna, si è introdotto nel cortile della sua abitazione a Orosei (Nuoro) e ne ha ucciso il cane, un piccolo meticcio, trafiggendolo con uno spiedo. M.G., un pluripregiudicato di 53 anni residente a Galtelli, è stato denunciato dalla polizia per violazione di domicilio, uccisione di animali, minacce aggravate e danneggiamento.L’uomo, secondo gli agenti del commissariato di Siniscola che indagano sull’episodio, ha sfondato a calci il cancello d’ingresso del cortile dopo aver litigato con la donna. Dopo aver ucciso il cagnetto, con lo stesso spiedo ha minacciato di morte una nipote della padrona, che ha 81 anni, per poi allontanarsi e rendersi irreperibile. L’anziana ha accusato un malore ed è stata soccorsa da un’ambulanza del 118. (Ecco, l’aver infilzato il cane mi lascia così..cioè il cane abbaia e zac!)
 
Post 3
Volevo una vita spericolata..
Ma non di quelle vite fatte così, dove tu sali in macchina, guida un 67enne diabetico che salta tutti gli stop, rischia di investire un noto tifoso nazista locale su uno scooter, lo minaccia dalla macchina, con me affianco, urlando ‘ma cosa fai, tanto sei grasso e non riesci a muoverti’ (!!), risponde al cellulare in macchina e visto che riceve una buona notizia si fa una strada al centro contromano e in prima mentre il resto del mondo gli suona contro. Son cose che vanno vissute. Anche perchè il giorno prima s'era limitato a fermarsi in mezzo alla strada per comprare la frutta in una bancarella. Mah.
postato da: Rambaldi alle ore 09:44 | link | commenti (7)
categorie: abbiamo una vita anche noi, ihhhhhhhh
domenica, 11 novembre 2007

Le lezioni di vita di Rambaldi.

Il sabato non si va al cinema alle 22, e soprattutto NON si va nel multisala più vicino.

Perchè:

a - Mancata cena, rischio di rovinarmi il fegato con patatine e coca cola se non traduco bene i messaggi che ricevo (o che mandano, diciamolo..)

b - Posti in prima fila acquistati 10 minuti prima dell'inizio del film, che ti costringono a guardare solo un pezzo dello schermo, sperando di indovinare la parte giusta per capire il film, e soprattutto per evitare di farsi venire attacchi di epilessia e torcicollo.

c - Coppie a destra e a sinistra che si sbaciucchiano con risucchio rumoroso, lei che gratta la pancia a lui mentre lui mangia i pop corn dal contenitore maxi a mò di bicchiere e la faccia soddisfatta a dire 'guarda cosa riesco a fare'. Oltre a puntare il dito nello schermo ogni tanto, giusto per dare un segnale.

d - Ragazzini che vanno avanti e indietro davanti allo schermo.

Il film era 'Il caso Thomas Crawford'. Poteva essere 'Giorni e nuvole'. Ma un film sul precariato a 40 anni e con le facce tristi di Albanese e la Buy no. Sarebbe stato oltre. Bello il film. Credo almeno, per quel che ho visto.

Post 2

Due discutibili studi delle università di pittsburg e santa barbara

Le donne a clessidra sono più intelligenti

Quelle a vita stretta e fianchi larghi con rapporto di 0,6-0,7. E trasmetterebbero i loro caratteri ai figli

 

LONDRA - Fate parte della stragrande maggioranza di donne a clessidra? Quelle vita stretta e fianchi generosi modello Marilyn Monroe, per intenderci? Bene, allora non solo siete le preferite del genere umano maschile, ma siete pure più sveglie e fate figli più intelligenti rispetto alle vostre colleghe «a mela» o a quelle spigolose come mobili hi-tech. A sostenerlo, due squadre di ricercatori americani delle università di Pittsburgh e Santa Barbara, in California, che hanno analizzato i dati di uno studio svolto su 16 mila donne e ragazze. Raffrontando le loro misure con i risultati ottenuti nelle prove di intelligenza, gli scienziati si sono resi conti che quelle con un distacco maggiore fra la misura dei fianchi e quella della vita avevano raggiunto punteggi significativamente più alti anche nei test e lo stesso valeva per i loro figli. Il dato importante era, dunque, il rapporto vita-fianchi, con la prima necessariamente più stretta rispetto ai secondi, in un rapporto ideale compreso fra 0,6 e 0,7.

 OMEGA3 - Per inciso, Marilyn, simbolo della bionda svampita per eccellenza ma, in realtà, dotata di un’intelligenza superiore alla media, si dice che avesse un coefficiente vita-fianchi vicino a 0,69, mentre il 63x91 di Jessica Alba - che, secondo gli scienziati di Cambridge, identificherebbe le proporzioni perfette per una camminata sexy ed elegante - proietterebbe la diva dei «Fantastici 4» nell’olimpo delle «belle e sveglie». Secondo gli scienziati americani, il segreto sarebbero gli Omega3, ovvero gli acidi grassi che rivestirebbero la «ciccia» di fianchi e cosce femminili e che sarebbero essenziali per lo sviluppo del cervello durante la gravidanza. Attorno al girovita si concentrerebbero, invece, alte percentuali di acidi grassi Omega6, poco coinvolti nella crescita intellettiva. Questi dati spiegherebbero anche il motivo per cui i figli nati da ragazze giovani e dal fisico ancora acerbo (generalmente senza curve) e, di conseguenza, con una scorta minore di acidi grassi, abbiano ottenuto i punteggi peggiori nelle prove di intelligenza rispetto a quelli nati da adolescenti con il corpo a clessidra.

 

Le donne con le curve sono più intelligenti

BELLE E NON PIÙ STUPIDE - Lo studio, che verrà pubblicato sulla rivista «Evolution and Human Behaviour» questa settimana, è in attesa di ulteriori (e definitive) conferme, ma ha già scatenato diverse reazioni positive, come quella di Paula Hall, psicologa e sessuologa di «Relate»: «Una ricerca che riveli che si può essere sexy e intelligenti è sicuramente una gran cosa - ha commentato l’esperta al Sunday Times - perché dimostra finalmente che le donne procaci non sono solo migliori a crescere i figli, cucinare e a fare i lavori domestici, ma sono anche dotate di intelletto». Non a caso, un numero sempre maggiore di uomini si dichiara fan entusiasta delle curve, come dimostra anche un recente sondaggio di «All Inclusive» svolto su un campione di maschi fra i 25 e i 50 anni: in base ai risultati, infatti, il 45% degli intervistati andrebbe volentieri con una ragazza un po’ in carne e le «grandi forme» sarebbero considerate seducenti dal 31% degli uomini, mentre per il 7% sarebbero addirittura il canone ideale della bellezza femminile.

ESEMPI - Non siete ancora del tutto convinte che «grasso è bello e pure intelligente»? Allora pensate a quanti esempi famosi ci sono fra le star di Hollywood, a cominciare dalla bruttina e cicciotta per eccellenza Ugly Betty, il cui cervello colpisce più dell’apparecchio per i denti che ostenta con invidiabile indifferenza. Per non parlare di Queen Latifah e Jennifer Hudson, bellezze di colore dalle grandi forme e dalla grandissima voce, o della donna universalmente riconosciuta come la più sexy del pianeta, ovvero Scarlett Johansson, le cui curve voluttuose hanno conquistato alcuni degli uomini più belli del mondo e le hanno permesso di staccare assegni milionari quale testimonial di famose griffe. Guardando all’Italia, due nomi su tutti: Monica Bellucci e Valeria Marini. Una bruna e l’altra bionda, la prima impegnata e la seconda impegnativa, entrambe burrose e conturbanti, sono l’archetipo del binomio quantità-qualità per come hanno saputo costruirsi dal nulla. Se non è sinonimo di intelligenza questo…

(11 novembre 2007) 

Ma il corrispondente da Londra di corriere.it non ha altri cazzi da trovare per fare un articolo? E poi, sono cose che ogni uomo ha sempre saputo.

 

 

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mercoledì, 07 novembre 2007

Un professore di diritto ha selezionato le 20 vicende giudiziarie del mondo piu' bizzarre

Le cause strane: anche Dio a processo

Un detenuto ha chiesto i danni al Signore per non averlo tolto dai guai. Una donna contro il marito: mai orgasmi

 

LONDRA - Chi frequenta abitualmente uno studio legale sa che a volte le persone si rivolgono a un avvocato per i casi più strani. Capita poi che alcuni di queste bizzarre controversie diventino delle vere e proprie cause legali. Il quotidiano inglese The Times ha chiesto a Gary Slapper, un noto professore di diritto che ama conoscere gli aneddoti più divertenti discussi nei tribunali di tutto il mondo, di stilare una sorta di classifica delle 20 cause legali più bizzarre della storia. E' inutile sottolineare che molte di queste controversie, sebbene siano state discusse in normali processi, siano state presto archiviate.

TV E ORGASMO - La prima causa ricordata da Slapper fu intentata nel 2004 dall’ americano Timothy Dumouchel contro una tv locale, perché secondo il cittadino di Fond du Lac, paese del Wisconsin, questa rete televisiva era colpevole dell'obesità di sua moglie e della "accidiosa teledipenza" di suo figlio. Dumouchel tentò di difendere così le sue ragioni: "Sono un accanito fumatore e bevitore e mia moglie è un'obesa perché da circa 4 anni guardiamo la tv ogni giorno». Ben presto questa causa fu archiviata. Segue tra gli aneddoti raccolti dal professor Slapper la storia di una donna brasiliana che fece causa al suo partner perché quest'ultimo non le faceva raggiungere mai l'orgasmo. La donna, originaria della cittadina carioca di Jundiai, affermava che il suo compagno era solito interrompere le prestazioni sessuali dopo aver raggiunto un precoce piacere, lasciandola sempre insoddisfatta.

PARCELLA SALATA E RAPPORTI POCO ORTODOSSI - La terza controversia narrata da Slapper ha come protagonista l'avvocato tedesco Juergen Graefe, che difese un vecchio pensionato di Bonn, in Germania, al quale lo Stato tedesco nel 2004 aveva erroneamente presentato una multa di 287 milioni di euro per non aver pagato le tasse. L'avvocato riuscì facilmente a dimostrare l'errore visto che il suo cliente riceveva una pensione di 17.000 euro. Tuttavia quando presentò la parcella, il pensionato rimase di stucco: l’avvocato chiedeva ben 440 mila euro, sottolineando che aveva fatto risparmiare al vecchio pensionato quasi mezzo milione di euro. Segue il caso che vide coinvolto un uomo dello Yorkshire, che con la sua impresa di demolizione distrusse, a scopi personali, un palazzo in disuso e rubò 24 tonnellate di rotaie nella stazione di Cleckheaton. L'uomo ammise le colpe, ma sottolineò che il lavoro era stato fatto per ordine di una terza società, che risultò sconosciuta e riuscì a ottenere l'archiviazione del caso. Tra i casi più bizzarri vi è anche quello che vide protagonista una donna del Massachusetts che, senza il consenso del suo uomo, durante un rapporto sessuale poco ortodosso provocò la frattura del suo pene. La Corte archiviò il caso, affermando che sebbene in casi estremi la condotta sessuale può essere sanzionata, questa volta si trattava di una semplice negligenza.

CAUSA A DIO - La storia forse più inverosimile è quella che vide come protagonista nel 2005 Pavel M, un prigioniere romeno, in carcere per 20 anni a causa di un omicidio. L'uomo ebbe la brillante idea di far causa niente meno che a Dio colpevole secondo Pavel di non aver rispettato le sue promesse. Infatti secondo il prigioniero, egli con il battesimo avrebbe stipulato con il Creatore un accordo: questo prevedeva che in cambio di preghiere, il Signore lo avrebbe tolto dai guai. A distanza di tanti anni Pavel M. si sentiva truffato.

GLI ALTRI CASI - Anche i successivi casi appaiono sorprendenti: si va dalla causa da 200 milioni di euro intentata dall'astrologa russa Marina Bai contro la Nasa, colpevole di aver distrutto "l'equilibrio dell'Universo" con l'operazione spaziale "Deep Impact" alla recente controversia presentata ad una corte indiana che ha dovuto stabilire se un condom che vibra, chiamato "Crezendo" sia un contraccettivo o un giocattolo sessuale (in India è proibito ogni sex-toy). Nella lunga top 20 presentata dal Times si distinguono anche la storia di un uomo cinese di Shanghai che dopo aver messo in vendita la sua anima online si trovò a discutere in tribunale sulla legittima proprietà del suo spirito, quella del cittadino americano Frank D'Alessandro che intentò nel 2004 una causa da circa 5 milioni di dollari contro la città di New York perché mentre stava effettuando i suoi bisogni in un bagno pubblico il water esplose procurandogli "fastidiose" disfunzioni e dolorose ferite e quella di un genitore cinese, originario di Zhengzhou a cui una corte dell'ex celeste impero proibì di aggiungere al nome del proprio figlio il segno "@". Secondo la corte cinese infatti ciò non era possibile perché tutti i nomi devono avere la possibilità di essere tradotti in mandarino.

(l’articolo in inglese merita di più)

 

Post n. 2:

Il presidente chiama la segretaria:’ Chiamami Mario e digli di portare la macchinetta!’

Cosa sarà mai la macchinetta?? Il caffè? Il taglia unghie?? La macchina fotografica??

Segretaria: ‘Scusa Mario, cos’è la macchinetta?’

Mario: ‘Come cosa, è il computer..’

La chiama ‘macchinetta’. Mah...

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giovedì, 01 novembre 2007

Attentato..!

Scommetto che stavate tutti a chiedervi cosa stessi a fare questi giorni, vero? Semplice, vivevo in incognito. Il motivo? Semplicissimo, ho subito un attentato! Anzi no, peggio, un avvertimento mafioso! E dopo che è capitato non ho potuto fare a meno di sparire per un pò dalla circolazione. Ebbene si, qualcuno, qualche potere occulto, ha cercato di fare fuori il sottoscritto. E come? Nel modo più ovvio. Con un incidente stradale! I fatti: attraversavo la strada con passo lento nelle strisce pedonali (me lo ricordo perchè di per sè è un evento raro). Si ferma una macchina e avanzo. Supero questa macchina, guardo a sinistra, non c’è nessuno, quando all’improvviso una rover lucida e nera mi piomba addosso a tutta velocità.. Presagendo il pericolo mi sono fermato, e con la forza del mio sguardo lievemente alterato, ho bloccato la macchina a qualche centimetro dalla mia gamba. Guardo dentro verso l’autista, pronto ad iniziare un allegra discussione su quale delle sue genitrici si fosse concessa per  potergli dare la patente, quando mi vedo, dietro il vetro oscurato abbassato, la figura di un prete, con tanto di faccia da pirla, maglia nera, colletto bianco e sguardo piccato. E lì è iniziata una lotta degna del Signore degli Anelli tra le forze oscure del male (lui) e me. Visto che la lotta non produceva alcun risultato, con la conseguenza di bloccare il traffico per troppo tempo, non ho potuto fare a meno di sbottare ‘cosa vuoi fare, mi investi e mi dai direttamente l’estrema unzione?’. Lui ha tenuto il suo sguardo fisso, e lì ho capito (non c’è ombra di dubbio, converrete con me), che si è trattato di un avvertimento in piena regola! La chiesa ricorre a questi subdoli stratagemmi contro Kill City! Bastardi, non mi avrete mai! In ogni caso, si vede che s’è intimorito, è scappato sgommando mentre lo fanculizzavo..

 

Post n.2

Le conversazioni fra l'ex deputato di Forza Italia e il presidente

della Lazio. Ora il giocatore è nella lista Champions

E Previti disse a Lotito

"Devi fare giocare mio figlio"

ROMA - Tra i molti e potenti amici di Claudio Lotito, presidente della Lazio, instancabile parlatore al cellulare, c'è Cesare Previti. L'avvocato civile di Silvio Berlusconi - si è dimesso dalla carica di deputato lo scorso luglio dopo le due condanne passate in giudicato sulle vicende Imi-Sir e Lodo Mondadori - è stato uno degli uomini che ha portato Lotito alla Lazio, tre anni fa, e l'imprenditore da allora gli è riconoscente.

All'interno del fascicolo sul processo Irriducibili, che ha portato la procura di Roma ad arrestare quattro ultrà per estorsione oltreché a mettere sotto indagine Giorgio Chinaglia e quattro suoi collaboratori, ci sono molte intercettazioni telefoniche. La gran parte rivela i tentativi estorsori degli Irriducibili. Altre, gettano una nuova luce sul funzionamento della società.

Tra queste telefonate intercettate c'è quella che ha portato al deferimento sportivo di Delio Rossi per il tentativo di ammorbidimento della gara con il Lecce nell'aprile 2006. E poi quattro chiamate intercorse tra Lotito e Cesare Previti.

Previti è duro se deve tutelare gli interessi della prole e se la prende con "un generale da operetta che non capisce un c... di calcio" - parla del generale Giulio Coletta, responsabile del settore giovanile - insolentendo poi l'allenatore degli Allievi Franco Nanni, gloria della Lazio del primo scudetto, una breve avventura politica al servizio del candidato sindaco Gianni Alemanno.

L'ex deputato Previti dice a Lotito: "Mio figlio viene mortificato ormai da un anno e io mi sono rotto il c... Te lo dico molto su di giri... Sono laziale come patto d'onore con Dio e nelle tue giovanili giocano i raccomandati di papà". Non ha problemi ad attaccare sul piano personale il portiere che toglie spazio al figlio e il presidente della Lazio è costretto ad ammansirlo: "Ho già dato disposizione ieri sera, dal 15 maggio cambierò tutto il settore giovanile. E' da rifondare". In diretta, infatti, chiama tal Walter - probabilmente Walter Sabatini, direttore sportivo della Lazio - per chiedere spiegazioni e dare indicazioni.

Nella seconda telefonata, ancora più dura nei contenuti, l'avvocato annuncia che romperà ogni rapporto con la Lazio e porterà via il figlio portiere dalle giovanili biancocelesti: "Non ha giocato ancora, e questo nonostante il tuo intervento. Ho tante altre possibilità, ma, tranquillo, non lo porto alla Roma". Lotito si sfoga: "Il problema è che Nanni me l'hanno imposto in nome della lazialità, tutte 'ste cazzate, e questi sono i risultati. Non posso cacciarlo via subito, tu hai esperienza, sai come si fanno le cose".

Nella terza telefonata, all'ennesima lamentela di Previti, Lotito chiede spiegazioni al generale Coletta e poi tranquillizza il politico di Forza Italia: "Tuo figlio lo fanno giocare nei play off". Nella quarta si parla d'altro, visto che Umberto Previti è tornato titolare in porta (e lo scorso settembre è entrato nelle liste dei convocati in Champions per la prima squadra). Previti nella quarta conversazione avverte piuttosto Lotito che gli è stato chiesto un incontro con Paolo Arcivieri, uno dei capi degli Irriducibili, e un uomo di Alessandra Mussolini. "Mi sembrano appecoronati", dice Previti. Ma Lotito lo mette in guardia: "Stanne alla lontana che poi quelli ti ricattano".

Le telefonate con Previti sono uno spaccato degli ampi e altolocati rapporti politico-sportivi-industriali del presidente della Lazio. Per contribuire a togliere di mezzo i capi della curva violenta dell'Olimpico, che stanno minacciando lui e la sua famiglia per cercare di imporre alla società la presidenza Chinaglia, Lotito ha interpellato - oltre al capo della Digos, cosa naturale - anche la prefettura di Roma, alti funzionari del Viminale che mostrano al presidente della Lazio totale disponibilità.

Alcune di queste telefonate - in particolare quelle intercorse tra Lotito e un magistrato - sono all'attenzione del pm di Perugia Sergio Sottani, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti e ha già ascoltato il presidente della Lazio. (29 ottobre 2007)

 

Post n.3

 

link Monaci Shaolin. (non me ne capacitò di questo video, è infantile lo so, lo sto dicendo a tutti quelli che conosco da una settimana a questa parte...)