E così..mestamente..finisce il Master..
Oggi, nella giornata più fredda che io ricordi negli ultimi 24 mesi. Discussione della tesi con i colleghi, relitti umani che trascinano la propria esistenza verso lidi inesistenti. Voglio ricordarli così, tutti quanti, la muta, la psicopatica, il minca, la rumena con l'aria equivoca e così via, voglio ricordarli così, con una chicca del mitico Giorgione..lui, l'uomo che faceva tremare la terra quando si soffiava il naso, lui, l'uomo che rantolava a lezione, lui che chiese di spiegargli com'era scientificamente spiegabile che il Mc Donald's di Via Bacaredda avesse i bagni sporchi e gli altri no..lui, che si impegnava in arzigolavate (...insomma, quella roba lì..) teorie astruse sul ritardo del pullman, lui, che ubriaco andò in bagno e bussò la porta per uscirne, lui che spiegò a tutti che ci andò perchè aveva il cagotto, lui, che nel momento di gloria di esposizione della sua tesi, tronfio nel suo abito grigio, disse..'eh, perchè anche la finanziaria, quando danno i soldi, è come la cachina del gatto che gratta per coprirla..', ovviamente parlando delle disfunzione delle agenzie regionali del lavoro...grazie, io non ho parole.
PS: volevo mettere la foto dei colleghi riuniti e coprire la mia faccia, ma mi è stato vivamente sconsigliato..
ma per tirarvi su di morale, ecco a voi la foto che va per la maggiore sul web (e che tutti voi, sono sicuro, avreste voluto pubblicare ma non l'avete fatto perchè poco originale, e invece noi si, ci giochiamo il cul..la faccia..!


E tutti noi ci chiediamo qual'è il legame tra la fine del master e le foto. Non saranno mica i festeggiamenti? Non ci sarà per caso una spiegazione pseudopolitica di frustrazione in questo gesto? Sarà mica un uso privatistico del blog? Mah....

Tutti al convegno!
Al Forte Village pure, mica ai cazzi a cui siete (in senso figurato) abituati. E’ andata così: al Master organizzano questa pseudo-gita mascherata da Congresso dell’Associazione Diritto Del Lavoro. Mecojoni. Con inizio alle ore 15, per cui alle due ci si ritrova in facoltà pronti a partire tutti insieme (teneri, vero? Avrei preferito la corriera come alle medie, con autista un fan di Marco Masini, ma non hanno voluto..). Prima cosa da notare: le colleghe imbellettate. Mentre aspetto (ovviamente, la parte femminile dei colleghi arriva ‘inspiegabilmente’ in ritardo), scorgo da lontano una figura che mi fa la mano in segno di saluto. Io penso ‘e chi cazzo sei?’ e rispondo al saluto. Quando poi si avvicina riconosco una collega, stravolta nei suoi connotati: questa qui è andata dalla parrucchiera, si è sciolta i capelli, messa le lenti a contatto che le fanno gli occhi come fari e si è pure vestita elegante. Reprimo un moto di ilarità assieme alla frase ‘ma lascia perdere..’, mentre gli altri si lanciano in varie frasi di circostanza. Da segnalare (come dimenticare) il tailleur della rumena. Anche qui, sono costretto a reprimere frasi spontanee del tipo ‘eeh! Oggi ci diamo dentro con le marchette eh!’ e così via, anzi, mezza frase mi è uscita, poi ho fatto finta di niente. Per la cronaca indosso addirittura la giacca (e camicia fuori, ovvio, su certe cose non transigo, non nascondo che mi calza a pennello..), pure il dopobarba mi sono messo, anche se non riesco a togliermi dal viso quell’ espressione da ‘ho i maroni gonfi come due zeppelin, voglio andare a casa a dormire’. Finalmente si parte, si sale in macchina scegliendo accuratamente i compagni di viaggio (li ringrazio, anche se una compagna di viaggio c’ha deliziato, cioè sovrastato proprio, di chiacchiere..ha avuto da dire anche su come guidavo..deve ringraziare di non essere scesa in quel preciso momento! Tiè!). Mentre attendo che qualcuno faccia strada, vedo spuntare da lontano la collega psicopatica, che si dirige verso la mia macchina. O cazzo, e questa?? Non vorrà mica salire qua, non se ne parla neanche, la riempio d’ingiurie! Apre la portina e chiede: ‘Mi volete?’. Ed io, con molta non chalanche: ‘NO! Dobbiamo tornare prima, fuor dalle balle!’. Va via mesta. Sono fiero della mia prontezza di riflessi in questi casi. I miei compagni di viaggio, esultanti per aver impedito che salisse in macchina, fanno finta di avere dei sensi di colpa. Ipocriti. Vi siete nascosti dietro la mia faccia! Tzè! Comunque, la psicopatica ce la siamo tolti dai maroni, e va la da via il chiù! Dopo un tempo indefinito in macchina, entriamo al Forte. Che bel posto eh. Ti chiedi proprio perchè devi andare ad un congresso di cui non te ne sbatte nulla anzichè andare al mare. Mah. Già trovare la sala congressi non è mica facile. Vaghiamo come contadini che arrivano alla metropoli, in mezzo a case stile Hobbit, turisti con l’aria da turisti da copertina (l’abbronzatura, l’espressione rilassata..), mi sento un immigrato albanese o giù di lì (non è vero, ho un ego smisurato in queste occasioni). Ci consegnano il pass giallo, la cartellina con dentro penna, quaderno e dispense, sembriamo bambini vestiti per la recita di Natale, e la collega ci costringe a fare la foto! Ma si può? Ma che foto dovrei fare, cazzo!! Ma neanche i bambini! Dopo aver fatto questa cazzo di fottutissima foto, stile finale dei mondiali, inizia il congresso. Un congresso di avvocati. Gente scavata, dentro il personaggio, in abito elegante ma moderno, mummie decrepite, le donne in tacchi e calze a rete (giuro! Infatti ho avuto il dubbio di aver sbagliato congresso, e invece no..). Come si svolge il congresso vi chiederete..ecco, una testa d’uovo si mette a leggere quello che ha scritto e che ci è stato consegnato. Aah, davvero bello! Tempo un minuto e sono già ad improperi per esserci andato. Presumo che poi si avviasse una animata discussione sull’argomento in esame (che mi è sfuggito ad essere sincero..roba loro..). Durante l’avvincente lettura ecco che si alza il collega poverino. E’ imbarazzante che sia così, i pantaloni ascellari color argilla, la giacca giallo sbiadito e l’aria fantozziana. Va evidentemente in bagno a segnare il territorio. Rientra con passo trionfante, mano in tasca e l’espressione soddisfatta a voler dire ‘mi sono appena fatto una pugnetta’ (battuta non mia). Giorgio, te possino!! Ah, ringrazio pubblicamente e sentitamente la compagna di viaggio (si unisce anche il compagno Ank), che doveva rientrare a Cagliari per le 6 (motivo: le prove generali di un saggio teatrale, nel quale interpreta una lumaca; so già che mi riempirà d’ingiurie se legge questo..), costringendoci (e non abbiamo saputo dire di no..) a rientrare prima. Quale dispiacere dover andare via così presto! Mi si deve portare via a forza addirittura! Il problema a questo punto è trovare la macchina. Essendo io uomo, mi faccio carico della direzione da intraprendere. Vaghiamo per un pò, finchè è palese che ci stiamo perdendo. In realtà, anzichè alla macchina, ci si dirigeva alla spiaggia. Quando si dice la coincidenza! E’ stato involontario! La nostra amica chiede informazioni sull’uscita che, a quanto le rispondono (io non avrei mai chiesto, avrei trovato la strada da solo pur di non ferire il mio orgoglio) è in direzione opposta a quella da me intrapresa. E’ una morale di vita questa, per chi non se ne fosse reso conto. In segno di protesta contro tutto questo, mi fermo di fronte ad una casa Hobbit e piscio sulla porta. Così imparate, capitalisti di merda! L’avrei fatta nei bagni, anzi l’intenzione era farla fuori dalla tazza, ma ho pensato che l’avrebbero pulita i camerieri, quindi meglio farla sulla maniglia della porta d’ingresso. Ci rimettiamo in strada, una singola striscia d’asfalto che ci porta a Cagliari, la puoi fare ad occhi chiusi che tanto la macchina riconosce la strada. Tutto bello, non fosse per il traffico. Ecco, per farla breve, abbiamo passato più tempo in macchina che al congresso. Però, volete mettere il fatto di essere andati al Forte Village???? Mabbaff..

Al Master si fa sociologia dell'organizzazione..
dove per due ore mi tocca ascoltare uno che fa tutta una menata su come la gente assuma comportamenti, abbigliamento e modi di parlare, tipici dell'organizzazione nella quale ci si trova. E vabbè, fin qua lo capiamo. Poi si apre una digressione su McDonald's. Tipico esempio moderno della fabbrica taylorista nei nostri giorni (spiego: qualsiasi cosa si fa è decisa a priori e conteggiata nel tempo..servire i panini, versare la coca cola, fare i pompini al titolare di turno del franchising, roba così..ah, con l'aggiunta però che tutti si devono sentire dentro una famiglia, pure..). E qui qualcuno dei miei beneamati colleghi non capisce. Alza la mano con fare ieratico e pronuncia tali parole: 'senta professore, io ho visto tanti Mc Donald in tutto il mondo, tutti uguali etc etc, anche a Cagliari ce ne sono tre, però in uno ci lavorava una mia amica, e vede, lei ora mi deve spiegare come mai nel Mc Donald di Via Baccaredda, il bagno era sempre sporco, negli altri invece no? Anche l'odore, è più forte.. Me lo sa spiegare alla luce di ciò che ha detto??'..ora, fosse stato uno scherzo sarebbe stato pure carino..ma invece era una domanda seria!!! Pretendeva anche una risposta seria e motivata! MA CHE CAZZO STAI A DIRE????? Non avranno pagato l'impresa di pulizie dico io, ma il prof mi interrompe, e serissimo risponde: eh vedi, anche l'odore rientra nella politica di Mc Donald, il consumatore diventa un lavoratore, perchè appena ha finito deve portare il vassoio e andare via. Ci pensi quanto si risparmia?? E l'odore, è fatto per non rendere invitante rimanerci a lungo, quando non consumi più. Adesso vi dico una cosa..io una volta stavo con una che vendeva panini al poetto (il nostro litorale, dove ci saranno chioschi, ma dire che vendono panini non si capiva..), avete presente ?'. Tutti zitti, facce di chi non capisce, lacci mostatici tirati. 'Stavo con una che lavorava ai CADDOZZONI del Poetto! Non vi dico cos'era l'odore! L'odore di cipolla, anche se si lavava, uguale, capite da soli, no?'......mi sono alzato, sono andato in bagno e mi sono fatto una pera. Quando ci vuole..ma cosa ho fatto di male..cosa??

Risorse umane..
Ho visto vacche volare e cagare come piccioni (metafora). Ho incontrato un uomo che gestisce le risorse umane in una grossa azienda di informatica di Cagliari. Un uomo che parlava veloce come se avesse pippato l’impossibile, abito elegante, pelata abbronzata d’ordinanza e stile da piacione iscritto allo Yacht Club di Montecarlo. Risorse umane: la nuova frontiera della paraculaggine. Altro che gestione di un gruppo di lavoro. Se fossimo persone normali non ne avremo bisogno. Vada che se ti pagano non puoi grattarti la fava (citazione) a tuo piacimento, vada che uno controlli se vai bene o meno per fare una determinata cosa, ma basta così. E invece no. Non basta. Devi dimostrare di saper lavorare oltre l’orario fisso come ha fatto lui, anche 12 ore al giorno, devi essere pronto a muoverti, devi sposare la tua azienda e concedere lo ius prime noctis. Montano i dubbi che già avevo. Si tenta di farmi il lavaggio del cervello con termini in inglese tipo..compensation, environment, outbanned, cicciolina, outsourcing. Giro la faccia per guardare i colleghi ammutoliti, sono i momenti in cui senti la solidarietà di un gruppo di condannati a morte..ci sono tutti...la psicopatica, il poverino, la bielorussa dalle unghie laccate, il pezzo di legno, mancava solo quello che simpaticamente chiamo la ‘minca’ (va da sè che è uno che non mi scende proprio per niente). Dovrei convincermi che l’unico modo di essere soddisfatto nella mia vita è impegnarla dentro un azienda. Condividere i suoi obiettivi, sentirmi motivato a lavorare sempre di più, dannarmi l’anima per ricevere il premio di produzione, essere motivato dal premio di produzione stesso. E porca puttana! Già l’idea di mettermi in cravatta tutti i giorni mi inquieta. Figuriamoci farmi trombare dall’ideale della massimizzazione della produttività. Perchè questo è l’unico modo per avere soddisfazione dalla tua vita professionale e non solo. Caro gestore delle risorse umane, detto tra noi..altro che il film 'volevo solo dormirle addosso'...
MA FAMMI IL PIACERE DI ANDARE UN PO’ AFFANCULO VA...!
PS: vi aggiorno sulla mia diatriba con la telecom: ora pare che abbiano sbagliato tutto; cioè non dovevano cambiare numero etc etc, sono diventato amico dei centralinisti del 187, tante sono le volte che ho chiamato, comunque, dopo due mesi ancora niente, ma soprattutto, non vediamo ancora la luce. E poi mi viene davanti uno di Tiscali che oltre a spararmi quelle menate mi glorifica i call center. Vado in aula computer in facoltà e non funziona la connessione ad internet nonostante i tentativi titanici di Jelly (avete presente i tecnici di Chernobyl??) di staccare la corrente. E poi, ditemi un pò voi, come faccio a commentarvi..???

Ho visto il fim ‘il vangelo di s.precario’ (toccatevi le balle..)
E mi sto ancora toccando le balle. Mi sono già comprato un fil di ferro da mettermi nelle palle e da tirare ogni volta che vedrò un film così. Sarà comunque più piacevole. L’ho visto al master, presumo per un esperimento di lezione partecipata, o qualche menata del genere. Dunque, io il master l’ho pagato, mica cazzi. E mi tocca andarci anche di venerdì sera (e mica cazzi manco questo...alle 3...). La trama: quattro neolaureati affrontano il mondo del lavoro flessibile. Tutte e quattro sfigati, tutti con le balle girate e con datori di lavoro teste di cazzo. Uno è avvocato, farà carriera grazie alla ragazza che si tromba il suo datore di lavoro e lo convince a farlo diventare socio dello studio. Un altro lavora per un agenzia finanziaria, lo trattano come un pirla, gli vogliono pubblicare un libro (cazzo, qualcosa di meno ovvio, che so, fare il musicista no..?) ma non ha soldi, ma comunque lascia il lavoro. Un altra lavora per Ixtat (avete letto bene..), deve fare una ricerca sul precariato giovanile con un campione di vecchietti, stando alle regole tassative del datore di lavoro. Compila lei i questionari, unica del suo gruppo, e il datore di lavoro la vuole promuovere perchè è stata la più furba e non ha rispettato le regole ce lui stesso gli ha dato, ma lei rifiuta perchè non vuole diventare come loro. Un altra lavora per creare nuovi programmi tv, ma oltre ad essere ritenuta una merda, le rubano le idee, e la collega si tromba il datore di lavoro. Nel mezzo, uno che una volta investito diventa un santo precario non potendo essere morto e neanche vivo.. allora, io sono un tipo calmo. Le cose che penso in genere me le tengo per me. Ma non ho potuto fare a meno di commentare schifato ‘però, una botta d’entusiasmo sto film!’. Non sono potuto andare avanti nelle mie imprecazioni perchè ovviamente è iniziato la discussione. Ma discussione di cosa dico io?? Ve lo spiegherei pure, però ad un certo punto ho perso il filo e quando mi sono riconnesso sentivo parlare la collega rumena di un fantomatico sistema previdenziale privato rumeno (si, sono due le rumene, e mi stanno sulle balle entrambe. Una perchè è la ragazza di uno che conosco e che a sua volta mi sta sulla balle, e un altra di 36 anni che non fa altro che fare domande o commenti a sproposito giusto per allungare i tempi della lezione, una psicopatica secondo me..)..insomma, ma di che cazzo stavano parlando?? E poi dico, che cazzo di film è??? Si è inceppata la cabina del suicidio alla futurama che stava di fronte l’ingresso, c’era una fila troppo lunga che veramente sono stato costretto a rinunciare. Vada denunciare il precariato, ma lo so già che esiste, non è che vado lì e mi si devono rompere i maroni pensando che non serve a una mazza, lo penso già di mio questo, non è che sono nato ieri. Fammi la tua lezione e stop, poi scappo come un cane che insegue la lepre finta. E invece no, pure la discussione, e frasi del tipo ‘che tristezza realizzarsi solo nel lavoro’..ho resistito stoicamente senza manco far uscire un vaff a voce alta (oggi no,mi è scappato, la lezione era finita e ci si perdeva in esperienze di vita della rumena 36enne, non ho resistito..). Il prossimo film che si vedrà si intitola ‘vite flessibili’. Ho preso il numeretto per la cabina del suicidio, eventualmente non dovrei attendere molto in fila...anche se devo ammettere che il livello della discussione fa crescere notevolmente il mio ego (tiè!). Per la cornaca..prossimo film sarà ‘vite flessibili’..abbiate pietà..
MASTER..MA A'STRONZO!!

Primi giorni di master in quel di Cagliari. Ritorno alla gloriosa via della facoltà . Il primo giorno ho quasi i lucciconi agli occhi. Ma non per l'emozione, neanche per la sveglia presto, bensì per il viaggio in pullman dove, casomai avessi richiesto un segno o un orma nella sabbia al mio fianco (non l'ho chiesta), un splendida persona (di genere femminile, nonostante la gonna stile suora, i capelli alla Suor Germana con le uove strapazzate in testa, e come dire, la vita abbondante..) racconta (udite udite) il suo pellegrinaggio a Gerusalemme. Eccheccazzo. Mica gente qualunque. Mentre cercavo di fare l'equilibrista per non cadere addosso agli altri causa autista dopato, mi sono sorbito tutta una tiritera di frasi del tipo: 'il deserto di giuda non è deserto, non c'è sabbia ma rocce e datteri', 'gli israeliani si stanno costruendo un muro per chiudersi dentro (no, semmai è il contrario), i musulmani fanno i dispetti con gli autoparlanti (pensavo vignette...) etc etc. Io in genere in pullman smadonno a cuor leggero per tutto, quindi fate un pò voi..Arrivato alla sede ho preso una faccia seria, anche perchè tutti noi studenti dovevamo a turno presentarsi.Frasi ovvie, del tipo 'vorrei trovare lavoro, crescere, blablabla, cazzo, manco una gnocca a questo master, ma che è??? Ma non avevo fatti i conti con la varietà della vita. Infatti uno si è presentato così: 'io ho 32-33 anni, e mi sono iscritto al master perchè non ho ancora capito cosa voglio fare nella mia vita (cazz!). Si, perchè ho tante possibilità, però non so bene cosa fare, e volevo vedere un pò cos'altro potrei trovare (accipicchia, idee chiare). E infine un altra 'io invece l'età non la dico perchè sono una signora (una voce fuori campo ha urlato 'vecchia!!!!'). però sono qua perchè vorrei portare le tematiche del lavoro all'interno di un progetto teatrale (!! Anch'io vorrei aprire un bordello, ma non vado a dire che voglio applicare le regole del libero mercato..). Morale: mi alzo e me ne vado. Invece sono rimasto, peccato per i giuristi rompiballe che devono assolutamente intervenire e mostrare le loro inconcludenti teorie. Questo era un post assolutamente indispensabile.