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mercoledì, 19 marzo 2008

Genova, quei silenzi sul Garage Olimpo di Bolzaneto (G.D'Avanzo)

 

Di maestri di vita se ne ha sempre bisogno

 

Guido Nicheli, meglio conosciuto come Dogui, circa un anno fa rilasciò una bella intervista. Un'intervista coinvolgente, che fa rivivere le scene cult del mitico "Zampetti"..

 

“Buongiorno Guido Nicheli, anzi Dogui. A proposito, perché la chiamano così? Anche sul campanello di casa c’è scritto semplicemente Dogui.

«È l’anagramma di Guido: easy, semplice no? Un modo di parlare che usavano i carbonari per non farsi capire. Se dico lafi stoque significa fila questo. Se dico neca significa cane. La nabambi è la bambina. Vediamo se ha capito: le ghe-fi cosa sono?».

 

Belle donne?

«Negativooo. Si dice le fighe: io le chiamo così, senza voler essere volgare. Parlare in questo modo è una delle caratteristiche del cumenda».

 

Già, il cumenda. E’ sparito dalla tv da un po’ di tempo, che fine ha fatto?

«Ho girato “Vita Smeralda” con Jerry Calà, ora sto lavorando per una sit-com prodotta da Sky. Ci sarà anche la Colombari, farò un procacciatore d’investimenti alla mia maniera: invece che recuperare soldi per l’azienda, li spendo».

 

Perché nel frattempo ha lavorato poco?

«Uè, io non sono mica uno che telefona per proporsi. Negativo. Nel mondo dello spettacolo per lavorare devi chiamare ed essere compiacente. Doppiamente negativo. La ricchezza è la libertà di fare quel cazzo che vuoi, e in questo senso sono ricchissimo. Se hanno bisogno di me chiamano loro. Altrimenti goodbye e see you later: arrivederci. D’inverno parto e volo ai Caraibi, d’estate vado in giro per il Mediterraneo che è il mare più bello del mondo».

 

Dogui ha sempre amato viaggiare?

«Libidine. Quando facevo l’odontotecnico lavoravo fino a metter via 3.000 dollari, poi partivo per un mese: taaaac,100 dollari a disposizione ogni giorno. New York, Messico, Rio, Spagna. La vede quella foto laggiù?».

 

Lei in posa con Salvador Dalì.

«Bravo. Ero di casa a Port Lligat vicino a Cadaques, dove viveva. Un giorno, dopo aver cenato, il maestro mi porta a vedere l’opera che stava dipingendo: la “Pesca del tonno” che ora è esposta al Louvre. Arriviamo nello studio e... sorpresa, è tutto vuoto, non c’è un cazzo. Ad un certo punto Dalì prende una specie di telecomando e taaaac, schiaccia un bottone. Come per magia dal pavimento si materializza una rotaia e appare la grande tela con il quadro. Libidine, tutto elettronico: era il 1967».

 

Mai incontrata Amanda Lear?

«Posava in spiaggia per un servizio fotografico, era una ragazzina. Anzi, un ragazzino. Sì, insomma, era già una gran figa ma aveva il coso...».

 

A proposito di donne, lei si è sempre trattato bene.

«A 25 anni sono diventato padrone del mio tempo e ho capito che vicino alle belle fighe stavo bene: da quel momento mi sono dedicato a loro. Certo, ci vogliono tempo, soldi per viaggiare sempre in prima classe e testa libera».

 

Ha ottenuto buoni risultati...

«Faccio sport, ginnastica e nuoto: sono sempre in forma e le ghefi non mi mancano mai. Ho 72 anni ma taaac, sono ancora operativo. Il viagra? Negativo, non l’ho mai provato e non so nemmeno cosa sia. Quando avrò finito le cartucce e non avrò più stimoli mi ritirerò sapendo che ho bacchettato alla grande tutta la vita».

 

E’ sposato?

«A 25 anni sono diventato padrone del mio tempo e ho capito che vicino alle belle fighe stavo bene: da quel momento mi sono dedicato a loro. Certo, ci vogliono tempo, soldi per viaggiare sempre in prima classe e testa libera».

 

Ora è fidanzato?

«Assolutamente single: alle donne che sono salite a bordo e hanno viaggiato con me non ho mai chiesto cosa avevano fatto la sera prima, ma nemmeno loro me lo devono chiedere. Altrimenti si chiude. Ieri sera ho cenato con una galli-nella di 24 anni che fa l’università: oltre al culo alto e ai fianchi stretti ci vuole anche cervello».

 

Dogui, ci faccia sognare. E ci dia anche qualche lezione: la serata tipo del cumenda per cuccare?

«Primo, devi decidere tu dove andare: una che vuole dirti cosa fare è da cancellare subito».

 

Cena al ristorante o a casa?

«Meglio a casa, lume di candela, un buon vino, musica moderna in sottofondo».

 

E poi?

«Poi decidono loro. Quando vai a prenderle tanto hanno già deciso se dartela o no, che tu sia cumenda o meno...».

 

Già, il cumenda. Parliamone.

«E’ un’icona ormai».

 

E ha un nipotino: Ranzani, quello di ”oooookkkkk, vaaaaaabeneeeee”.

«Libidine, se prende spunto da me significa che funziono. D’altronde il cumenda è conosciuto in tutto il mondo: ovunque mi fermano e ripetano le frasi celebri.

 

Tipo “Via della Spiga-hotel Cristallo di Cortina 2 ore, 54 minuti e 27 secondi: Alboreto is nothing”?

«Bravo. Oppure “I pantaloni belli dritti nell’armadio”, “Ivana fai ballare l’occhio sul tic”, “I repeat for you” e “F. M. Fine messaggio”».

 

Tutte sue invenzioni?

«Per forza. Mi vengono così, naturali».

 

Da “Sapore di mare” a “Vita Smeralda” però i tempi cambiano. Ora ci sono i cellulari: che rapporto ha il cumenda con i telefonini?

«Beh, mi tengo aggiornato con i termini. Per dire a uno di svegliarsi ora uso un “Attivati, animale”».

 

Sa mandare sms?

«Certo che mando gli esse emme. Tre parole o poco più. L’ultimo? “I don’t forget i tuoi fianchi”».

 

Ecco, e per oggi mi sembra abbastanza..

 

 

 

 

postato da: Rambaldi alle ore 14:44 | link | commenti (11)
categorie: promettiamo di scendere in campo
domenica, 16 marzo 2008

In posa per uno dei suoi calendari (dal sito ufficiale)

Nessuno si chieda come vengono scelti i candidati. Però visto..zitti zitti i socialisti..cosa vuol dire aver fatto la pace con De Michelis, vero Boselli? Eh, vecchio marpione..!

 

Roma, Milly D'Abbraccio si candida

L'ex pornostar nella lista dei socialisti in corsa per il Comune: «Sogno una "love city" nella capitale» (e te pareva..)

 

ROMA - Dai set a luci rosse al Campidoglio. È quello che spera Emilia Cucciniello, in arte Milly D'Abbraccio, regina dell'hard degli anni '80 e '90, in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. «Era il mio sogno nel cassetto - spiega - e sono contenta di avere questa chance perché noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati (ma chi, ma cosa, da chi?), ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose». (e qui la domanda sorge spontanea..che idea avrà?) Come ad esempio la nascita di una 'love city', una città dell'amore nella Capitale (..appunto..), altro sogno nel cassetto di Milly. «Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sexy shop, i locali per strip e lap dance (sono posti di lavoro questi..!) . Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da... convincere il Papa (e come lo convinciamo il papa?? Mica vorrà..caz..), ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale (Vai Milly!! Fatte valè!!».

Il suo sodalizio con Riccardo Schicchi e la sua 'scuderia' di attrici porno 'Diva futura' risale agli anni '80. «È vero - risponde - ci conosciamo da tempo. Lui doveva essere candidato con i socialisti e Grillini, ma poi è sorto qualche problema (ah ecco, i socialisti volevano candidare Schicchi..eh bè, prendevano il voto dei manager..). Allora ha proposto a me di candidarmi. E quando sono andata nella sede del partito, erano tutti contenti del mio sì (ma va?), sono stata accolta a braccia aperte e ora voglio fare la mia parte (chi osa dire battute ovvie se la vedrà con me!)». Con il cinema, almeno per ora, Milly D'Abbraccio ha chiuso. «Mi sono un po' stancata del genere (e mò?) che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti ad una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica». Niente cinema, quindi, però presto darà alle stampe un libro. Una specie di manuale dell'eros, «con tanti consigli su come comportarsi quando si tratta di un'avventura di una sola notte e quando invece si parla di una storia seria» (dopo Marx – Engels, dopo Proudhon, Milly D’Abbraccio..).

 

PS: la notizia è su corriere.it, hanno una convenzione con Kill City per fare questi post..

 

Post 2 – che i cinesi mi stavano sul culo l’avevo detto eh...

 

Link 1 – Free Tibet

Link 2 – La vittoria dell’ipocrisia

 

 

postato da: Rambaldi alle ore 17:43 | link | commenti (7)
categorie: promettiamo di scendere in campo, ihhhhhhhh
giovedì, 13 marzo 2008

 Barbareschi no eh...

 

Sapete che tra un mese si vota? No? Strano..in ogni caso, è d’uso fare le liste con i candidati per ogni circoscrizione, cosa che è stata fatta questi giorni. E’ d’uopo inoltre, che i più votati vadano in parlamanto. Anzi no, questo non è più d’uopo, forse lo era, forse mai lo sarà, l’importante è che il candidato sia tra i primi 5 – 6 della lista, così entra di sicuro (qua c’è l’espressione in dialetto ‘ti faccio entrare’..ma ha un altro significato e la traduzione non rende giustizia del concetto), oppure vengono ripescati in base a...non ho capito in base a cosa in effetti. E sapete anche che abbiamo rischiato di vedere candidata la Aida Yespica no? Come chi? La Yespica, quella del calendario, l’amante di ‘Dio in Terra’, quella il cui numero veniva scambiato tra l’ex premier che nonvoglionominaretantosapetechiè, e Hugo Chavez (che evidentemente ha apprezzato..ah! l’alta politica!). E saprete sicuramente che nel PDL (partito dei po...ini mancati, ovvero delle libertà) i primi due candidati della lista saranno Ber...ehm, lui, e Fini (che uomo, che grandeur..che onestà, che ...che...ma che cazzo di uomo..) in tutte le circoscrizioni d’Italia. Che vuol dire che tu voti leggendo il loro nome, poi loro rinunciano ed entrano quelli più in basso della lista, i cui nomi in genere non vengono letti con molta attenzione. E volete che Kill City non vada a spulciarli questi nomi?? Ma secondo voi, non ho niente da fare dalla mattina alla sera??

Dal numero 3 in poi:

Mauro Pili, Bruno Murgia, Cicu, Giuseppe Cossiga (figlio di...), Carmelo Porcu, Piero Testoni (nipote di...perchè le grandi famiglie non contano..), Luca Barbareschi, Settimo Nizzi.... FERMI TUTTI!!!

COSA???????????????

Candidano chi???? Luca Barbareschi??? Lui??? L’attore??? Quello che si definiva perseguitato perchè di destra??? Quello che ha fatto film memorabili quali Cannibal Holocaust??? (non inserito nel suo sito mi pare..strano eh..). Ma dico, ma scherziamo?? Ma siamo impazziti?? Che cazzo c’azzecca??? Cosa?? Perchè??? Avessero inserito la Yespica ci saremo sentiti più rispettati (che è tutto dire..). A parte le altre teste di legno in lista (e già qui c’è da ridire..), sappiate che ci voterà pdl contribuirà a portare Barbareschi in parlamento!! E volete sapere una cosa? Ha dichiarato di aver scelto lui la Sardegna!! Ma te possino!! Alla forca!! Alla ghigliottina tutti!!! Primo Fini e secondo Barbareschi!!!! Andate aff..! W i giacobini!!!

foto dal film Cannibal Holocaut - (non guardare se siete di palato fine, ma sappiate che fa parte del programma del PDL - Vabbè...notare la foto di Fini con la divisa del vaticano..)

Fotogramma da Cannibal Holocaust di Ruggero DeodatoSplatter fotogramma da Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato

domenica, 30 dicembre 2007

Paola Binetti o Mrs Doubtfire??

      o 

'na merda ugualmente.

Non nominate il nome di Dio invano (di EUGENIO SCALFARI)

 

In breve..

<<Mi hanno molto colpito i pensieri e le parole scritte nei giorni scorsi dalla senatrice Paola Binetti e da lei affidate in una lettera al "Foglio" che, a quanto lei stessa scrive, è ormai il suo giornale di elezione. Il testo di quella lettera è stato poi integralmente ripubblicato dal "Corriere della Sera". E di nuovo la senatrice ha ripetuto e ancor più estesamente formulato i suoi pensieri in un dialogo sulla "Stampa" con Piergiorgio Odifreddi.

 

Ricordo il caso per completezza di informazione. Si votò pochi giorni fa in Senato la conversione in legge del decreto sulla sicurezza. Tra le varie norme ce n'era una che configurava come reato di razzismo la discriminazione nei confronti degli omosessuali effettuata con atti o parole di istigazione a discriminare. La Chiesa si allarmò per timore che la sua predicazione che considera l'amore tra omosessuali una devianza contro natura venisse giudicata reato penalmente perseguibile. Reclamò la cancellazione di quella norma e invitò esplicitamente i parlamentari cattolici a votare contro di essa.

 

Si trattava con tutta evidenza d'un intervento e d'una interferenza che violavano in modo grave le disposizioni concordatarie. Talmente scoperta - quell'interferenza - da richiedere una protesta formale del governo nei confronti della Santa Sede. Protesta che invece e purtroppo non c'è stata.

 

Il governo però, a sua volta allarmato dai possibili effetti di quell'interferenza clericale, pose la fiducia sul decreto e sui singoli articoli. I molti parlamentari cattolici che fanno parte della maggioranza votarono la fiducia pur con qualche disagio di coscienza. La Binetti, anch'essa con qualche disagio di segno opposto, votò invece contro la fiducia, cioè contro il suo partito e il suo governo, in obbedienza al dettame della gerarchia ecclesiastica romana.

Il Partito democratico nel quale la senatrice milita decise di mostrare comprensione per il suo voto di dissenso e di non applicare nei suoi confronti alcuna censura politica.

 

Quanto alla norma concernente l'omofobia, essa fu approvata per un solo voto. Quello contrario della Binetti (e l'altro egualmente contrario del senatore a vita Giulio Andreotti) furono infatti compensati da altri voti. Forse ispirati, questi ultimi, dal demonio. Non si sa e non si saprà mai.

* * *

Trasferitosi l'esame della legge alla Camera, dove il governo dispone d'una più solida maggioranza, si scoprì però che proprio quell'articolo sull'omofobia era affetto da un errore di redazione. Si menzionava infatti come punto di riferimento della norma una direttiva dell'Unione Europea contenuta in un trattato che risultò non essere quello citato ma un altro. Insomma una citazione sbagliata, un errore di sbaglio come si dice in casi analoghi con qualche ironia.

Per evitare che l'emendamento dovesse nuovamente implicare un voto del Senato, il governo decise alla fine di far cadere l'articolo in questione per poi ripresentarlo in altro modo e con altro strumento legislativo.

Normale gestione d'una situazione parlamentare complicata.

* * *

(e qui arriviamo al delirio..)

Ma ecco a questo punto insorgere un secondo caso Binetti. Ben più clamoroso del precedente, anche se per fortuna senza effetti parlamentari immediati. E sono appunto le lettere al "Foglio" e il dibattito sulla "Stampa" dove la senatrice sostiene la tesi del miracolo. ... E' talmente macroscopica e impensabile che non può che essere stata effetto d'un "intervento dall'Alto" - così testualmente scrive la Binetti - stimolato dalle sue preghiere.

La senatrice enumera altri casi di leggi e norme da lei ritenute indispensabili per il bene della comunità e della morale, che sono state approvate in Parlamento e da lei attribuite ad altri "interventi dall'Alto", anch'essi stimolati dalle sue preghiere.

Altre norme da lei desiderate e altre preghiere da lei elevate al cielo non hanno invece trovato ascolto (è sempre la senatrice che parla) ma ella non dispera che lo troveranno in un prossimo futuro.

 

Siamo di fronte ad un caso che, come ho prima accennato, non ha riscontro nella storia né parlamentare né religiosa di nessun Paese. Leggi e norme sull'approvazione delle quali si sarebbero verificati interventi di Dio in accoglienza di preghiere di parlamentari. Come giudicare simili affermazioni? Una presunzione inaudita? Un disturbo mentale? Una fede capace di muovere le montagne e quindi nel caso specifico di ottenere risultati parlamentari altrimenti inspiegabili? Una forma di fondamentalismo ideologico che può suscitare un anti-fondamentalismo di analoga natura ma di segno diverso?

 

* * *

Mi permetto di segnalare alla senatrice Binetti che il tipo di preghiere da lei elevate a Dio affinché intervenga nella legislazione italiana sono decisamente in contrasto con la costante dottrina della religione da lei professata.

 

E' curioso che la senatrice non se ne renda conto. È ancor più curioso che sia io a segnalarglielo. Ciò crea una situazione a dir poco comica. Divertente. Paradossale.

 

La dottrina cattolica infatti ha costantemente incoraggiato la preghiera dei suoi fedeli. La preghiera privata ma soprattutto quella liturgica, tanto meglio se effettuata pubblicamente e coralmente nelle chiese o in qualsiasi sede appropriata.

 

Ha anche indicato - la dottrina - quale debba essere l'oggetto della preghiera. Non già invocare Dio a compiere miracoli su casi concreti come la guarigione da una malattia o, peggio, un beneficio immediato, una promozione, una vincita alla lotteria, l'ottenimento d'un posto di lavoro e simili.

 

L'approvazione di un articolo o di un comma o la vittoria d'un quesito referendario non sono state mai contemplate in questa casistica, ma ritengo che possano logicamente rientrarvi. Impegnare il nome e l'intervento di Dio in questi "ex voto" avrebbe piuttosto l'aria d'una provocazione e sfiorerebbe la blasfemia violando il comandamento mosaico che fa divieto di "nominare il nome di Dio invano". >>

 

(leggetevi pure la conclusione.  Ma la Binetti...ma cos’è? Recupero di disadattati sociali? Mah..io ne ho ben donde..)  

postato da: Rambaldi alle ore 15:02 | link | commenti (9)
categorie: promettiamo di scendere in campo
lunedì, 24 dicembre 2007

Ho visto una festa aziendale

Che non era un film. Non era l’ennesimo film di Fantozzi, che so, Fantozzi 7. No no, era tutto reale, ne è la prova quel taglio sul braccio che mi son fatto con una bottiglia di vetro per vedere se era un sogno oppure no. E’ andata così, io dovevo passare per le 9, aspettare la persona in macchina e poi via per altri lidi. Arrivo un pò in anticipo, aspetto i dieci minuti canonici per non far sapere che ci sono già da un pò (non dimenticherò mai quando venni cazziato per questo..è stato un pò come fare il militare), e mando l’sms ‘son giù’. Risposta..una chiamata. Non è un buon segno. Bisogna cercare di restare calmi in questi momenti, non farsi prendere dal panico e rispondere con la miglior intonazione possibile..’Pronto?’(con voce cavernosa simil zombie e accento francese – see..). ‘C’è una festa, vieni un attimo, stiamo venti minuti giusto per far vedere che son rimasta’,’Guarda, ti aspetto eh, fai con calma’, ‘no no, arrivo..’. Appena raggiungo la mia amica, son ormai convinto che andrà peggio, sicuro, non fosse altro perchè fa ‘dai, mezz’oretta almeno’. Come, di già saliamo coi minuti e manco sono entrato? Entrato dove poi..in un sottoscala di un palazzo in periferia, ottima sede di un call center. Son cose che stringono il cuore, lamine chiare dappertutto, luce ancora più bianca, avete presente la luce dei corridoi degli ospedali quando ti portano in sala operatoria ma non c’è nulla da fare e già si vede la luce dell’aldilà? Ecco, però senza luce dell’aldilà, avrebbe consumato troppo.  Si entra in una sala grande, e vi giuro che sembrava un film. Un misto tra Fantozzi e una festa delle scuole medie..i tavoli con le pizzette, tramezzini, formaggio, salame, olive (ho sperato ci fosse il maialetto a quel punto, giusto per non smentirsi), le persone divise per gruppetti, i palloncini con la scritta auguri (gosh..), il mixer con un demente che schiacciava un tasto per far uscire un yo-yo d’antan, e per non farsi mancare niente due tizi che facevano i cocktail(s). Caz. Dimenticavo, all’ingresso si passava tra due montagne (colline va..) di pandoro. Neanche mi tolgo il piumino. E’ un chiaro segnale, no? Certo..sudo come un cammello, però ci vuole coerenza. Meno male che conosco qualcuno. Condivido un pò di inquietudine per lo meno. Ma poi, avete presente chi lavora al call center? Si dividono in due categorie: chi ci va per farsi due soldi ma si fa un pò schifo. E chi ci va per due soldi ma si convince che poi tanto schifo non fa. Questa seconda categoria sarebbe da studiare. La prima per dire, si limita a mangiare (si limita è un eufemismo), ad additare i colleghi per dirmi soprannomi, a bere birra a go go, e in generale ad imprecare contro il mondo. L’altra parte no, si diverte. E’ questo il problema, non finge di farlo, ma sbraita, si contorce, dà le pacche sulle spalle. Osservo distaccato (come Macchiavelli mentre Savonarola veniva bruciato..citazione..), quando arriva il momento del giudizio universale: la consegna del pandoro e dello spumante per chiamata nominativa dei dipendenti. Il capo (o datore di lavoro o serpe umana o schiavista o pirla o quel che volete, in ogni caso un omino vestito da capo, maglioncino azzurro etc etc), con un foglietto in mano, chiama ad uno ad uno i dipendenti (tanto non se li ricorda i nomi), e gli consegna il pandoro, immortalando il momento con una foto nel cellulare. Ma caz. Ma c’è gente là dentro da 8 ore, fatela uscire, c’è un mondo là fuori! Ma la cosa più irritante sapete cos’era? Una tipa a due passi dal capo, che ad ogni consegna di pandoro urlava come un ossessa (siiii!!! Daiiii!!!! Terun’!!!!), sembra Capello, giuro.  Voi direte, finita qui? No, perchè ovviamente a ricevere il pandoro va anche la mogliettina del capo (che detto tra noi, complimenti eh..quasi quasi apro un call center), con applausi scroscianti, lacrime di commozione (e coltelli conficcati sulla schiena..). Tra i nostri amici ce n’è uno cha quando va a prendere il pandoro con la birra in mano, viene apostrofato dal capo con un ‘ecco a voi il nostro prossimo rsu’! E come dimenticare la ragazza di uno, un vero cassonetto con la parrucca bionda. Oppure la rumena d’ordinanza. Nel senso che è d’uso oramai la presenza di una rumena, lo dico solo per spiegare che mi è stata fatta l’accusa di “avere dei preconcetti e giungere direttamente alle conclusioni”. Non spiego oltre. Tzè, ingrata. Ma sarà davvero finita?? Finalmente dopo due (due!!! Altro che venti minuti..!) ore potremo andarcene liberi dalle catene dell’opressione?? Macchè, bisogna fare la foto. Come una squadra di calcio. Qualcuno si ribella ‘dai su vieni’, ‘no, non la faccio’, ‘dai’, e allora decido di sacrificarmi. Faccio anche io la foto così ci vanno tutti. Mi cresce l’aureola in testa (o passa in testa proveniente da un altra parte del corpo) per il sacrificio. Via via fate in fretta, preparate l’autoscatto, ma quanto ci mette?, forza, mi metto ad un lato, quasi all’ultimo momento si introfula un vecchietto grasso coi baffi, ma porc! Mi devo spostare di corsa, c’è un pilastro, come faccio, dò una spinta ad uno per toglierlo di mezzo, click, flash, è fatta. Comparirò nella foto della festa aziendale di un call center. Anni dopo, quando sarà diventata come la rinascente potrò dire ‘io c’ero’. Parte la musica di natale, avete presente la musica che usano a canale 5 per fare gli auguri? Quella roba melensa stile beautiful mentre tutti sorridono e tu ti chiedi perchè non sei nato in Australia e non stai al mare a vendere cocco, che andrebbe bene anche così? Parte quella musica, si rivà nel sottoscala, e si va via.

E uscimmo a riveder il sole e l’altre stelle.. li mortacci...

Post 2

 

Ci vuole pelo nello stomaco

 

“Mara ha le gambe pelose”

Berlusconi svela un segreto indicibile della Carfagna 

 

Ci sono politici che fanno carriera perché hanno il pelo sullo stomaco e ce ne sono altri che invece il segreto del successo lo nascondo altrove. Da tempo la stella della ex showgirl Mara Carfagna nella galassia di Forza Italia è sempre più luminosa, fastidiosamente luminosa per le altre primedonne del Cavaliere. In molti si chiedevano quale fosse la sua dote nascosta e poche ore fa il Cavaliere lo ha fatto sapere al mondo proprio mentre lei stava festeggiando il suo 32esimo compleanno. (blah blah blah)

 

«Mara ha le gambe un po' pelose», avrebbe sentenziato l'ex premier mentre, con Apicella che stornellava alle sue spalle, stava portandosi in giro sulle braccia la festeggiata. Una dichiarazione che sgombra il campo da tanti interrogativi e qualche sospetto nato intorno alla bella e lanciatissima Mara negli ultimi tempi. (Eh vabbè..ma se io dico che una donna è pelosa..come dovrebbe reagire l’interlocutore secondo voi? Ora, preparatevi, io a capodanno punto una, la prendo a braccetto e vado a dire ‘è pelosa’! Mi denunceranno??)

 

Ecco quindi svelato perché la Carfagna in questi mesi si è data così tanto da fare da essersi guadagnata il titolo di donna con le palle. E forse anche perché Berlusconi il giorno dopo la festa ha avuto coliche addominali talmente forti da aver bisogno di una borsa dell'acqua calda, con la quale tra l'altro pare essersi ustionato (Charlie Chaplin in prativa). E soprattutto perché solo pochi giorni fa Mara aveva liquidato la Brambilla e le sue gambe in costante esposizione con un tagliente: «Le minigonne io le mettevo quando facevo spettacolo». (20.12.07)

 

Post 3

Silvio, Saccà e le attrici

 

Politica e tv Il 6 luglio l'ex premier «raccomanda» Elena Russo

La telefonata dell'accusa

Nuove intercettazioni nell'inchiesta per corruzione

 (LaPresse)(dal sito takeoffartistmanagement.com)

(Controluce)

ROMA — Per la Procura di Napoli l'ex premier promise «sostegno politico ed economico alle iniziative private» dell'indagato . Nell'avviso di conclusione indagini recapitato ai suoi avvocati dalla Procura di Napoli, Silvio Berlusconi indagato per corruzione viene qualificato come «referente di vertice del partito di comune appartenenza politica» dell'ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, nonché «leader dello schieramento di opposizione e maggior imprenditore privato del settore televisivo italiano ». In questa triplice veste avrebbe corrotto, secondo l'accusa, il dirigente Rai chiedendogli di far lavorare alcune attrici da lui «nominativamente indicate», in cambio del «sostegno imprenditoriale, politico e comunque economico alle iniziative private di Saccà». Come il progetto di produzioni televisive «Pegasus».

Nonostante i difensori contestino non solo l'esistenza del reato ma anche la competenza territoriale dei magistrati partenopei, l'intenzione della Procura sembra quella di chiedere il rinvio a giudizio dell'ex presidente del Consiglio. Per farlo dovranno prima intraprendere un percorso che sarebbe comunque lungo e accidentato: far pervenire alla Camera, se il giudice sarà d'accordo, la richiesta di autorizzazione a utilizzare le telefonate tra lo stesso Berlusconi e Saccà. Perché è proprio attraverso le intercettazioni «indirette» del parlamentare (protetto dall'immunità), che il presunto reato sarebbe venuto alla luce. Ad esempio in una telefonata del 6 luglio scorso, nella quale i due parlano di alcune questioni interne alla Rai, e poi Berlusconi dice a Saccà: «Ti chiedo scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema che avevo accennato di Elena Russo, e tu mi avevi detto della produzione Bixio... Ci terrei molto che si concretizzasse perché...». Saccà risponde che è «ragionevolissimo » pensare di trovare una soluzione. Berlusconi ringrazia: «Se tu mi puoi fare questa cortesia è come se la facessi proprio a lei, ma la fai a me direttamente, te ne sono grato ». Saccà aggiunge che siccome i tempi di un impiego non sono immediati «nel frattempo vedo di farle fare altre cose... Adesso la curo con attenzione ».

E' a questo punto che il capo di Forza Italia e dell'opposizione, ma anche l'imprenditore come specificano i pubblici ministeri, dice: «Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a darti un grande sostegno». In precedenza i due si erano intrattenuti sulle divisioni interne al centrodestra nella gestione degli affari Rai, con Berlusconi che spiegava come «Alleanza nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio mafioso all'Udc dicendo "guardate che se Casini sta tentando di fare un accordo con la sinistra siamo capaci di farlo anche noi"», e riferiva di una «telefonata di fuoco» di Gianni Letta a quelli di An.

Tra gli elementi raccolti dai magistrati ci sarebbero anche un paio di testimonianze di impiegati e collaboratori Rai, chiamati a spiegare il contenuto di altre telefonate nelle quali Saccà chiedeva loro di inserire alcune delle attrici segnalate da Berlusconi. I loro verbali confermerebbero, secondo la Procura, gli «atti contrari ai doveri d'ufficio» commessi da Saccà «arbitrariamente ed illecitamente ». Con il deposito degli atti, le difese potranno ora fare le loro contromosse, mentre prosegue l'altra inchiesta per corruzione a carico di Berlusconi riguardante la presunta «compravendita» dei voti al Senato per far cadere il governo di centrosinistra. (Giovanni Bianconi 20 dicembre 2007)

ah, buon..quella roba lì di domani...

lunedì, 17 dicembre 2007

Post 1
Ho visto il film ‘la mia super ex ragazza’

Protagonisti: il tizio che ha fatto il film ’40 anni vergine’ (e già qui..), la biondina di Scary Movie (e qui figuriamoci..) e poi Uma Thurman. E qua si storce il naso, capisco che abbia bisogno di soldi, o magari di ringiovanire un po’ la propria immagine, ma questa è una esagerazione. Uma, hai fatto Pulp Fiction, e che cazzo! Oltre ai venticinque film in cui citavi la scena del ballo (Be Cool ad esempio..), una dignità bisogna pur provare a tenerla! La trama: un tizio comincia a frequentare una donna un pochino strana. Si convince ad andarci per una sola notte, e si ritrova in camera da letto con lei. Lei è Uma Thurman..che ovviamente tiene nascosto il fatto di avere super poteri (avete i brividi nella schiena vero?). Uma dice a lui ‘posso stare io sopra? Sei pronto?’..e sfondano il muro a colpi di anca. Ebbene si. Però secondo me è una scena copiata da un film hard, ne sono sicuro.
Altra scena cult: Uma svela al tizio il suoi super poteri. Lo porta con sé n volo per la città, su su nell’atmosfera. E che le viene in mente? Eh si, gli cala la cerniera e trombano in aria. Azz. Spero per gli automobilisti di sotto che non usino il coito interruptus.
Comunque, Uma è un po’ gelosa, il tizio è in confidenza con la biondina di Scary Movie, decide di lasciare la sua super ragazza perché innamorato di quest’ultima. Lei si scatena, se la prende con lui, la biondina gliela dà nel suo appartamento: Uma li scopre, è fuori dalla finestra in volo su un grattacielo, e cosa fa? Questi sceneggiatori non sanno più cosa inventarsi: gli lancia un pescecane dentro l’appartamento, che strisciando nel pavimento cerca di mordere i di lui gioielli. Vi rendete conto si? E io lì a guardare, mica a cambiare canale o fare footing.
Ma ovviamente ci vuole il lieto fine..il cattivo di turno cerca l’aiuto del tizio per fermare Uma, ma in realtà il cattivo la ama si dalla più tenera età, tempo due tre cazzatine e il cattivo si mette con Uma, mentre il tizio ritromba sul letto con la biondina (a sua volta diventata super eroina anche lei), ma stavolta anziché sfondare solo il muro nel bordo del letto, sfondano direttamente la parete.
Datemi del limone, un accendino, un cucchiaio e una siringa.


Post 2
Il Circolo della libertà della pornostar
"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"
<B>Il Circolo della libertà della pornostar<br>"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"</B>
Anche il settore dell'hard, ha bisogno "urgente" di una riforma. Di nuove leggi. Parola di Federica Zarri, 30 anni, attrice di film porno e fondatrice del circolo della libertà di Lecco. Sì, proprio uno dei circoli del movimento della Brambilla. (embè, cosa c’è di strano?)
La pornostar, sostiene di essere stata folgorata sia da Silvio Berlusconi che da Michela Brambilla, e di aver deciso così, di impegnarsi in politica. (dai veloce, lo sappiamo di già..)
Leggere per credere. Su internet, si può trovare sia il sito erotico (www. federicazarri.com) sia quello politico (www. federicazarri.it). (avrei aggiunto una z..)
Ma la Zarri, è già andata oltre. Ha messo a punto una proposta di riforma del settore dell'hard (che lei già chiama "legge Zarri") ed ora sta girando i club a luci rosse italiani, per spiegarne i contenuti, e cercare consensi. (ooh! E finalmente si fa sul serio!)
Un intervento politico prima di ogni suo show (eh, ma due maroni..). Una campagna elettorale partita con larghissimo anticipo? Chissà. Tra le sue proposte, quella che prevede che in Italia, si possano svolgere festival di film hard sotto il patrocinio del ministero dei beni culturali (bene! Brava! Bis!). "Altro punto importante è abolire la legge che, attualmente, vieta di girare film pornografici nel nostro Paese" assicura (perché c’è una legge? Pure applicata…!).
Non solo. Tutti gli attori sul set, secondo la sua proposta, dovranno essere muniti di certificato medico, che sarà controllato prima di iniziare le riprese. "Per ogni film, non si potranno girare più di tre scene di sesso ed il compenso per gli attori sarà minimo di seimila euro per le donne e cinquemila per gli uomini" (a film? Caz, questo si che è fare sindacato! Altro che statali!).
E continua: "i disco sex dovranno, almeno un giorno alla settimana, far esibire un'attrice hard" (i disco cosa?).
E poi: "potranno avere la qualifica di pornostar, solo le ragazze iscritte in un apposito albo ed abbiano girato almeno un film di produzione italiana (un albo delle pornostar? Cioè, come gli avvocati..). Lavorando in questo settore da tempo - dice la Zarri - mi sono resa conto che serve una nuova regolamentazione" (si certo, di misure però).
Con Michela Brambilla "ci sentiamo - assicura - e posso dire che è una persona molto motivata e con tanta voglia di mettersi in gioco per il bene dei cittadini. Ho aderito a questa splendida idea dei circoli che ha avuto il presidente Silvio Berlusconi, poiché occorre un forte movimento, che sappia dare impulso al centrodestra, per raggiungere nuovi traguardi, maggiore coerenza programmatica e maggiore coesione. Lavorerò per sollevare l'Italia caduta in grave difficoltà, certamente non a causa nostra, ma di una classe politica lontana dai problemi della gente e che fa troppa demagogia". E poi comincia il suo spettacolo. (17 dicembre 2007)
…allora, ci sbrighiamo con questo accendino?

domenica, 04 novembre 2007

postato da: Rambaldi alle ore 12:55 | link | commenti (3)
categorie: promettiamo di scendere in campo, i mitici
giovedì, 01 novembre 2007

Attentato..!

Scommetto che stavate tutti a chiedervi cosa stessi a fare questi giorni, vero? Semplice, vivevo in incognito. Il motivo? Semplicissimo, ho subito un attentato! Anzi no, peggio, un avvertimento mafioso! E dopo che è capitato non ho potuto fare a meno di sparire per un pò dalla circolazione. Ebbene si, qualcuno, qualche potere occulto, ha cercato di fare fuori il sottoscritto. E come? Nel modo più ovvio. Con un incidente stradale! I fatti: attraversavo la strada con passo lento nelle strisce pedonali (me lo ricordo perchè di per sè è un evento raro). Si ferma una macchina e avanzo. Supero questa macchina, guardo a sinistra, non c’è nessuno, quando all’improvviso una rover lucida e nera mi piomba addosso a tutta velocità.. Presagendo il pericolo mi sono fermato, e con la forza del mio sguardo lievemente alterato, ho bloccato la macchina a qualche centimetro dalla mia gamba. Guardo dentro verso l’autista, pronto ad iniziare un allegra discussione su quale delle sue genitrici si fosse concessa per  potergli dare la patente, quando mi vedo, dietro il vetro oscurato abbassato, la figura di un prete, con tanto di faccia da pirla, maglia nera, colletto bianco e sguardo piccato. E lì è iniziata una lotta degna del Signore degli Anelli tra le forze oscure del male (lui) e me. Visto che la lotta non produceva alcun risultato, con la conseguenza di bloccare il traffico per troppo tempo, non ho potuto fare a meno di sbottare ‘cosa vuoi fare, mi investi e mi dai direttamente l’estrema unzione?’. Lui ha tenuto il suo sguardo fisso, e lì ho capito (non c’è ombra di dubbio, converrete con me), che si è trattato di un avvertimento in piena regola! La chiesa ricorre a questi subdoli stratagemmi contro Kill City! Bastardi, non mi avrete mai! In ogni caso, si vede che s’è intimorito, è scappato sgommando mentre lo fanculizzavo..

 

Post n.2

Le conversazioni fra l'ex deputato di Forza Italia e il presidente

della Lazio. Ora il giocatore è nella lista Champions

E Previti disse a Lotito

"Devi fare giocare mio figlio"

ROMA - Tra i molti e potenti amici di Claudio Lotito, presidente della Lazio, instancabile parlatore al cellulare, c'è Cesare Previti. L'avvocato civile di Silvio Berlusconi - si è dimesso dalla carica di deputato lo scorso luglio dopo le due condanne passate in giudicato sulle vicende Imi-Sir e Lodo Mondadori - è stato uno degli uomini che ha portato Lotito alla Lazio, tre anni fa, e l'imprenditore da allora gli è riconoscente.

All'interno del fascicolo sul processo Irriducibili, che ha portato la procura di Roma ad arrestare quattro ultrà per estorsione oltreché a mettere sotto indagine Giorgio Chinaglia e quattro suoi collaboratori, ci sono molte intercettazioni telefoniche. La gran parte rivela i tentativi estorsori degli Irriducibili. Altre, gettano una nuova luce sul funzionamento della società.

Tra queste telefonate intercettate c'è quella che ha portato al deferimento sportivo di Delio Rossi per il tentativo di ammorbidimento della gara con il Lecce nell'aprile 2006. E poi quattro chiamate intercorse tra Lotito e Cesare Previti.

Previti è duro se deve tutelare gli interessi della prole e se la prende con "un generale da operetta che non capisce un c... di calcio" - parla del generale Giulio Coletta, responsabile del settore giovanile - insolentendo poi l'allenatore degli Allievi Franco Nanni, gloria della Lazio del primo scudetto, una breve avventura politica al servizio del candidato sindaco Gianni Alemanno.

L'ex deputato Previti dice a Lotito: "Mio figlio viene mortificato ormai da un anno e io mi sono rotto il c... Te lo dico molto su di giri... Sono laziale come patto d'onore con Dio e nelle tue giovanili giocano i raccomandati di papà". Non ha problemi ad attaccare sul piano personale il portiere che toglie spazio al figlio e il presidente della Lazio è costretto ad ammansirlo: "Ho già dato disposizione ieri sera, dal 15 maggio cambierò tutto il settore giovanile. E' da rifondare". In diretta, infatti, chiama tal Walter - probabilmente Walter Sabatini, direttore sportivo della Lazio - per chiedere spiegazioni e dare indicazioni.

Nella seconda telefonata, ancora più dura nei contenuti, l'avvocato annuncia che romperà ogni rapporto con la Lazio e porterà via il figlio portiere dalle giovanili biancocelesti: "Non ha giocato ancora, e questo nonostante il tuo intervento. Ho tante altre possibilità, ma, tranquillo, non lo porto alla Roma". Lotito si sfoga: "Il problema è che Nanni me l'hanno imposto in nome della lazialità, tutte 'ste cazzate, e questi sono i risultati. Non posso cacciarlo via subito, tu hai esperienza, sai come si fanno le cose".

Nella terza telefonata, all'ennesima lamentela di Previti, Lotito chiede spiegazioni al generale Coletta e poi tranquillizza il politico di Forza Italia: "Tuo figlio lo fanno giocare nei play off". Nella quarta si parla d'altro, visto che Umberto Previti è tornato titolare in porta (e lo scorso settembre è entrato nelle liste dei convocati in Champions per la prima squadra). Previti nella quarta conversazione avverte piuttosto Lotito che gli è stato chiesto un incontro con Paolo Arcivieri, uno dei capi degli Irriducibili, e un uomo di Alessandra Mussolini. "Mi sembrano appecoronati", dice Previti. Ma Lotito lo mette in guardia: "Stanne alla lontana che poi quelli ti ricattano".

Le telefonate con Previti sono uno spaccato degli ampi e altolocati rapporti politico-sportivi-industriali del presidente della Lazio. Per contribuire a togliere di mezzo i capi della curva violenta dell'Olimpico, che stanno minacciando lui e la sua famiglia per cercare di imporre alla società la presidenza Chinaglia, Lotito ha interpellato - oltre al capo della Digos, cosa naturale - anche la prefettura di Roma, alti funzionari del Viminale che mostrano al presidente della Lazio totale disponibilità.

Alcune di queste telefonate - in particolare quelle intercorse tra Lotito e un magistrato - sono all'attenzione del pm di Perugia Sergio Sottani, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti e ha già ascoltato il presidente della Lazio. (29 ottobre 2007)

 

Post n.3

 

link Monaci Shaolin. (non me ne capacitò di questo video, è infantile lo so, lo sto dicendo a tutti quelli che conosco da una settimana a questa parte...)

martedì, 02 ottobre 2007

LA POSTA DI KILL CITY
 
Riceviamo e pubblichiamo da Akkichan
 
“Perché il costo della rinoplastica in molti casi è equivalente a quello di una mastoplastica? Vi sembra giusto?”
 
No, effettivamente non ci sembra giusto. Anche perché una cosa è toccare due tettone, un'altra è toccare un naso (magari piace, ma non capisco). Però si può considerare l’utilità del tipo di operazioni durante il rapporto sessuale (va da sé -?!?- che una donna si rifà naso o tette solo per soddisfare le voglie dell’altro sesso – o dello stesso, si si certo, per sentirsi meglio con sé stesse, per acchiappare di più, per motivi insiti nel nostro DNA, perché tirano più due tette grandi e un naso dritto di un carretto di buoi, insomma, quelle menate da avanspettacolo, come se uno facesse in tempo a notare tutte ste cose..!). Riguardo all’utilità del rapporto, volete mettere quanto rompe le balle un naso gigante in certe faccende?? Non è cosa! Consigliamo in ogni caso a chi volesse di rivolgersi all’Adiconsum, con tanto di fattura, per reclamare eventuali rimborsi per esborsi ritenuti eccessivi.
 
“In teoria si dovrebbero mangiare frutti di tutti i colori per soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali, qualcuno ci è mai riuscito?”
 
Fabbisogno giornaliero di cosa?? Vitami-che? Basta mangiare un pacchetto di M&Ms.
 
“Un giorno Jelly tornerà?”
 
Come tutti sanno, Jelly è un grande fan di Axl Rose. Si, quello dei Guns N Roses, motivo per cui continua a portare i cappelli lunghi. Visto che Axl Rose non pubblica ancora nessun disco, anche Jelly ha deciso di seguire le sue orme. In realtà è finito in rehab, ma non posso dirlo. 
Ah, comunque, voi non lo sapete, ma questo scherzo di Calderoli l'abbiamo consigliato noi (ha consegnato questa foto a sinistra a Berlusconi con la battuta 'il circolo delle libertine')..cazzo era un ministro questo..ma ve ne rendete conto..? Ma cosa!!?
Silvio Berlusconi ha festeggiato il suo 71° compleanno a Vicenza davanti al Parlamento del Nord riunito. Tra i regali più originali c'è stato quello di Calderoli: una foto di Michela Brambilla in audace minigonna (Newpress)
mercoledì, 19 settembre 2007

Post breve, en passant..

E' ricominciato il campionato.

E non possiamo dimenticare questa telecronaca. E il minuto 2,46 circa...

PS: sto facendo uno sforzo sovrumano per non fanculizzare tutti commenti dei politici contro Grillo. Sarebbe antipolitico chiedere alla gente di candidarsi?? Sarebbe l'anticamera del fascismo (D'Alema dixit..ma cosa caz c'entra?). E' così difficile garan