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lunedì, 17 dicembre 2007

Post 1
Ho visto il film ‘la mia super ex ragazza’

Protagonisti: il tizio che ha fatto il film ’40 anni vergine’ (e già qui..), la biondina di Scary Movie (e qui figuriamoci..) e poi Uma Thurman. E qua si storce il naso, capisco che abbia bisogno di soldi, o magari di ringiovanire un po’ la propria immagine, ma questa è una esagerazione. Uma, hai fatto Pulp Fiction, e che cazzo! Oltre ai venticinque film in cui citavi la scena del ballo (Be Cool ad esempio..), una dignità bisogna pur provare a tenerla! La trama: un tizio comincia a frequentare una donna un pochino strana. Si convince ad andarci per una sola notte, e si ritrova in camera da letto con lei. Lei è Uma Thurman..che ovviamente tiene nascosto il fatto di avere super poteri (avete i brividi nella schiena vero?). Uma dice a lui ‘posso stare io sopra? Sei pronto?’..e sfondano il muro a colpi di anca. Ebbene si. Però secondo me è una scena copiata da un film hard, ne sono sicuro.
Altra scena cult: Uma svela al tizio il suoi super poteri. Lo porta con sé n volo per la città, su su nell’atmosfera. E che le viene in mente? Eh si, gli cala la cerniera e trombano in aria. Azz. Spero per gli automobilisti di sotto che non usino il coito interruptus.
Comunque, Uma è un po’ gelosa, il tizio è in confidenza con la biondina di Scary Movie, decide di lasciare la sua super ragazza perché innamorato di quest’ultima. Lei si scatena, se la prende con lui, la biondina gliela dà nel suo appartamento: Uma li scopre, è fuori dalla finestra in volo su un grattacielo, e cosa fa? Questi sceneggiatori non sanno più cosa inventarsi: gli lancia un pescecane dentro l’appartamento, che strisciando nel pavimento cerca di mordere i di lui gioielli. Vi rendete conto si? E io lì a guardare, mica a cambiare canale o fare footing.
Ma ovviamente ci vuole il lieto fine..il cattivo di turno cerca l’aiuto del tizio per fermare Uma, ma in realtà il cattivo la ama si dalla più tenera età, tempo due tre cazzatine e il cattivo si mette con Uma, mentre il tizio ritromba sul letto con la biondina (a sua volta diventata super eroina anche lei), ma stavolta anziché sfondare solo il muro nel bordo del letto, sfondano direttamente la parete.
Datemi del limone, un accendino, un cucchiaio e una siringa.


Post 2
Il Circolo della libertà della pornostar
"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"
<B>Il Circolo della libertà della pornostar<br>"Sto con la Brambilla e voglio una legge sull'hard"</B>
Anche il settore dell'hard, ha bisogno "urgente" di una riforma. Di nuove leggi. Parola di Federica Zarri, 30 anni, attrice di film porno e fondatrice del circolo della libertà di Lecco. Sì, proprio uno dei circoli del movimento della Brambilla. (embè, cosa c’è di strano?)
La pornostar, sostiene di essere stata folgorata sia da Silvio Berlusconi che da Michela Brambilla, e di aver deciso così, di impegnarsi in politica. (dai veloce, lo sappiamo di già..)
Leggere per credere. Su internet, si può trovare sia il sito erotico (www. federicazarri.com) sia quello politico (www. federicazarri.it). (avrei aggiunto una z..)
Ma la Zarri, è già andata oltre. Ha messo a punto una proposta di riforma del settore dell'hard (che lei già chiama "legge Zarri") ed ora sta girando i club a luci rosse italiani, per spiegarne i contenuti, e cercare consensi. (ooh! E finalmente si fa sul serio!)
Un intervento politico prima di ogni suo show (eh, ma due maroni..). Una campagna elettorale partita con larghissimo anticipo? Chissà. Tra le sue proposte, quella che prevede che in Italia, si possano svolgere festival di film hard sotto il patrocinio del ministero dei beni culturali (bene! Brava! Bis!). "Altro punto importante è abolire la legge che, attualmente, vieta di girare film pornografici nel nostro Paese" assicura (perché c’è una legge? Pure applicata…!).
Non solo. Tutti gli attori sul set, secondo la sua proposta, dovranno essere muniti di certificato medico, che sarà controllato prima di iniziare le riprese. "Per ogni film, non si potranno girare più di tre scene di sesso ed il compenso per gli attori sarà minimo di seimila euro per le donne e cinquemila per gli uomini" (a film? Caz, questo si che è fare sindacato! Altro che statali!).
E continua: "i disco sex dovranno, almeno un giorno alla settimana, far esibire un'attrice hard" (i disco cosa?).
E poi: "potranno avere la qualifica di pornostar, solo le ragazze iscritte in un apposito albo ed abbiano girato almeno un film di produzione italiana (un albo delle pornostar? Cioè, come gli avvocati..). Lavorando in questo settore da tempo - dice la Zarri - mi sono resa conto che serve una nuova regolamentazione" (si certo, di misure però).
Con Michela Brambilla "ci sentiamo - assicura - e posso dire che è una persona molto motivata e con tanta voglia di mettersi in gioco per il bene dei cittadini. Ho aderito a questa splendida idea dei circoli che ha avuto il presidente Silvio Berlusconi, poiché occorre un forte movimento, che sappia dare impulso al centrodestra, per raggiungere nuovi traguardi, maggiore coerenza programmatica e maggiore coesione. Lavorerò per sollevare l'Italia caduta in grave difficoltà, certamente non a causa nostra, ma di una classe politica lontana dai problemi della gente e che fa troppa demagogia". E poi comincia il suo spettacolo. (17 dicembre 2007)
…allora, ci sbrighiamo con questo accendino?

domenica, 07 ottobre 2007

Locandina Piano, solo

Ho visto il film ‘Piano, solo’...

Premessa: i maroni devo ancora andarli a recuperare nella sala cinematografica. Il film: una storia vera (che rende tutto ancora più triste), la storia di Luca Flores, musicista jazz cresciuto in Africa, dove muore la madre a seguito di un incidente automobilistico quando lui era bambino e di cui si assumerà la colpa per tutta la vita, arriverà ad essere un musicista superbravobravissimo e a suonare con Chet Baker, finirà per impazzire a causa del trauma infantile per poi suicidarsi. Allegro vero? La storia c’è comunque, pure bella, peccato che il regista in questione (Rinaldi? Bò..no, Milani) faccia di tutto per renderla il più pesante possibile. Per dire, si poteva suicidare pure a metà film e ci risparmiava tanta fatica. Oppure che so, queste scene senza dialoghi, in silenzio, il padre che va via e Luca che si nasconde, e il padre che dice ‘Fa sempre così’, silenzio. Oppure quando hanno l’incidente con la madre, il bambino la guarda negli occhi dallo specchietto retrovisore, la madre ricambia lo sguardo, poi patapum, la macchina si rovescia..e che cazzo! Qua, in effetti, sembrava Stanlio e Ollio, ma non era quel tipo di film. Oppure quando fa il saggio di musica, un minuto di silenzio da parte della commissione esaminatrice prima che scatti l’applauso. Ora, devo essere onesto, a me il film l’hanno presentato così: c’è la Cortellesi. Ah si? Si, la storia è tratta da un libro di Veltroni. COSA??? Qua stavo già imprecando..Veltroni capito? Un film formato PD! Non ho smesso di imprecare a riguardo finchè non sono salito in macchina per andare via. Cazzo Veltroni!! Il precariato Veltroni!!! La realizzazione dell’uomo!! Quando cazzo l’hai scritto questo libro?? E poi pure il film!!! Cazzo Veltroni, la sinistra dov’è?? Che cazzo ti metti a fare entertainment depressivi (qua mi becco tante ingiure, lo so, anche perchè il libro non l’ho letto, ma è l’idea è in se..Veltroni capito?). Ma il film, dove lo mettiamo? Gli attori? Kim Rossi Stuart (osannato all’inverosimile dalla compagnia femminile). A parte la somiglianza con Moretti, a parte il nome da ovetto Kinder, a parte le due espressioni utilizzate per tutte il film (una cattiva e un altra stralunata, poi quando mai si vede il pianista che sposta il busto mentre suona..! Oppure i dialoghi..faceva le stesse espressioni in Romanzo Criminale, dai!), a parte Fantaghirò, a parte la scena di sesso inutile (seguita da un inspiegabile silenzio imbarazzato in sala..ma per piacere!), non è proponibile! Giusto quando s’arrabbia dicendo ‘spegni la luce’ ci stava dentro. Non fa l’attore, si piazza muto di fronte al piano, rabbuiato e suona. Vabbè. E la Cortellesi? Fa la sorella di lui, sopravvissuta all’incidente, vive l’aggravarsi della pazzia del fratello. Cosa dire? Triste. Due maroni così. Anche la Cortellesi..ha una faccia..triste! Sarà che ti aspetti che faccia la Moratti, ma comunque...poi gli altri fratelli, due tipi che dicevano sempre la stessa frase, due facce che ti facevano venire l’ansia seduta stante. Poi Michele Placido, che fa il padre, c’è una scena in cui va a riprenderlo in Africa e il figlio gli dice ‘ti devo ammazzare’. Mah. E poi il film finisce tragicamente, con un suicidio, ma il film è finito, mica è poco. Anzi no, mostrano i filmati originali della famiglia Flores, dove si vedono loro bambini, il dibattito..ecco, io stavo scalciando già da tre quarti d’ora, mi stavo strappando la camicia per sfogarmi...sullo schermo esce la scritta ‘the end’, nessuno si muove, non si accendono le luci, da un lato entrano tre tizi..

E qui inizia il dibattito..

Entrano due attrici (la Cortellesi e Jasmine..Jasmine qualcosa..ah si, Trinca) e il regista. Avete mai partecipato ad uno di questi dibattiti? Prendete il pubblico ad esempio. E’ come un rito, ci si sente elitè culturale, non c’è nulla da fare. Od io sono infantile in modo idiota, non ho un briciolo di sensibilità da condividere, oppure qualcosa non torna. Per dire, durante il film qualcuno rideva per la scena di primo approccio tra il protagonista e la Jasmine..oppure quando qualcuno tossiva lo faceva in modo distaccato, oppure uno dietro di me era tutto eccitato a vedere la Jasmine tanto da dirle ‘la fortuna va meritata’ e poi ridere istericamente. Oppure fanno le domande, del tipo ‘scusate, ma io non sentivo nulla’, oppure ‘ma quanto nel film si è cercato di esplorare la tematica della depressione’ per poi sentire il regista rispondere ‘sa, tanti si sono riconosciuti in quello stato’..poi questo clima di pesantezza, sarà che poi ci si addormenta a vedere i film così, non so. Poi le attrici. Diciamocela tutta, l’unica domanda da fare era per Jasmine Trinca, ‘che fai stasera?’, ‘a quando un film con più scene di sesso?’. E invece no, si facevano domande a cazzo, ‘avete incontrato la famiglia?’, ‘cosa ne pensate del parere di Tarantino sui film italiani?’ e via così.

A quel punto non ce l’ho fatta più. Si sa, bisogna cogliere l’attimo in tutte le situazioni possibili. E questo era uno dei miei sogni. Ho chiesto il microfono, mi sono alzato in piedi con in testa una sola immagine ricorrente: Fantozzi e la corazzata Potenkim (o come cavolo si scrive); ho guardato la sala, ho aspettato ci fosse perfetto silenzio e che attrici e regista prestassero attenzione, anche se non era tanto per loro, più che altro per una parte dell’elitè, e così ho esclamato: scusate, ma secondo me questo film era una grandissima cagata!!

Io mi aspettavo gli applausi, Invece sono stato linciato a colpi di seggiolino. Ingrati.

 

domenica, 15 luglio 2007

Io l'ho sempre detto che il giavellotto era uno sport del cazzo. E ho pure sempre detto che prima o poi qualcuno finiva per essere infilzato. Io l'avrei già fatto. Puntavo qualcuno in movimento e zac, avrei provato a fare 100 punti.  Ma non avrei mai detto che qualcuno lo facesse prima di me!

Roma, meeting atletica: saltatore trafitto da giavellotto

ROMA (Reuters) - Al meeting internazionale di atletica Golden League in corso a Roma, un saltatore in lungo è stato portato stasera all'ospedale dopo esser stato ferito da un giavellotto lanciato fuori dal settore previsto. L'incidente è avvenuto a metà della manifestazione, quando il finlandese Tero Pitkamaki è scivolato al termine della rincorsa lanciando il giavellotto fuori dalla zona di atterraggio. L'attrezzo è finito nello spazio in cui i saltatori in lungo si stavano scaldando, ferendo un altro atleta, portato in ospedale da un'ambulanza. Gli organizzatori non hanno saputo dire al momento quanto siano gravi le condizioni del ferito, mentre la tv ha mostrato le immagini di Pitkamaki sconvolto con la testa fra le mani, che però ha continuato la gara del giavellotto.

PS n. 1 - Ho visto i Marta sui Tubi dal vivo. Cazzo, belli potenti, se vi capita andateci. Magari non dove gli ho visti io, uno dei pochi posti all'aperto in cui vai via con un odore di fumo come capitava quando ero giovane nei pubs..

PS n. 2 - Tempo di reunion. Si riuniscono anche le Spice Girls. Mi sono promesso di informarmi meglio sulla teoria dell'eterno ritorno. C'è sempre qualcosa che mi sfugge.

sabato, 26 maggio 2007

Siore e siori, anche quest'anno si è svolta tra enormi fasti, marionette, fuochi d'artificio e pacche nel sedere (???), il festival di Cannes. Ora, io non sono un grande consumatore di film, diciamo che mi stanco facilmente o che tendo all'ipercriticismo disfattista (che so, i film di Moretti, per carità..! Giusto il Caimano mi è stranamente piaciuto.., il che mi ha fatto anche preoccupare..). Comunque, dicevo, oltre ai film iraniani o cinesi (no, i film cinesi sono già passati di moda, per un pò ci hanno sfracassato le balle con queste robe di spadacini volanti..), qualche blockbuster da pubblicizzare, Tarantino con meno capelli, un altro film di Moore sul servizio sanitario americano (e si vede che non funziona, sembra Peter Griffin..), chi ha deliziato quei dieci minuti di servizio al telegiornale sulla manifestazione???

Asia Argento.

E perchè mai, che film avrebbe fatto?? Tale 'Go Go Tales', nella quale si cimenta in un ardimentoso tete a tete (a tett mezzo di fuori anche) con, nientemeno, un Rottweiler. Eeeh! Apriti il cielo! Titoloni sui giornali! Scandalo! Trasgressiva Asia!! Elamaddonna! E quali sarebbero ste scene?? Queste:

La scena scandalo di «Go Go Tales»: il bacio tra Asia Argento e un rottweiler

Una scena del film

Una slinguazzata al cane. Però. Peccato non essere andato due giorni fa alla presentazione della biografia di Ilona Staller nel nostro afoso capoluogo. Avrei potuto chiedere cosa ne pensava dei rapporti con gli animali..e mica slinguazzate da tredicenni eh...

PS: minchia, che post delicato eh! State tranquilli, non passo il tempo a fare il pervertito, ho una vita normale..ah si, c'è stata una partita questa settimana vero?? Chi è che ha vinto??? Lo chiedo agli interisti...io sono così da tre giorni..(non posso mettere una foto dal campo perchè c'è sempre quel coglione in mezzo alle balle..)

  

(Infophoto)

postato da: Rambaldi alle ore 15:01 | link | commenti (14)
categorie: recensioni docazz, da culo a naso, ihhhhhhhh
giovedì, 10 maggio 2007

Ho letto Shalimar il Clown di Salman Rushdie...

A me Versi Satanici era piaciuto parecchio. Al di là della pubblicità per via della scomunica e le minacce di morte all’autore, il libro mi ha affascinato, fantastico e realistico allo stesso tempo, come dimenticare la lotta dentro la città di Londra tra i due ex-amici nelle vesti di esseri dell’aldilà? Detta così suona strano, comunque, appena trovata l’edizione economica dell’ultimo libro, Shalimar il Clown, sono corso a prenderlo. 465 pagine, lette in fretta. Una storia contorta, forse non eccessivamente (un ambasciatore avrà una figlia illegittima da parte di un amante indiana che ha tradito il marito per evadere dal suo paese natio, il kashmir, finirà per essere ucciso dall’ex marito, l’amante morirà per mano dello stesso, e la figlia vendicherà entrambi). Però stavolta è stato eccessivo il mio caro Salman. In effetti appena finito il libro mi ha fatto venire un malumore eccessivo. Una sofferenza la lettura, pagine e pagine di descrizione del Kashmir dove tutti ballavano e cantavano prima della guerra India-Pakistan, poi tutto va a remengo. Un pò di denuncia sulle zozzure accadute (stupri, guerra etc. etc.), e poi riprende la storia. L’ex marito della protagonista, la figlia dell’ambasciatore e dell’amante indiana, viene incarcerato e aspetta la condanna a morte. Capita un evasione e lui riesce a scappare. E come scappa?? Vola. Non si sa come, ma salta le mura di San Quentin librandosi nell’aria (era un clown acrobatico). Arriva nella casa dove c’è la figlia dell’ambasciatore (che ha promesso di uccidere, dopo avere ucciso la moglie traditrice e l’ambasciotore), supera gli allarmi, entra nella stanza al buio dove c’è lei con in mano un arco, pronta al gesto fatale e....

“Sentiva la corda tesa che premeva contro le sue labbra socchiuse, sentiva il piede dell’asta della freccia contro i deni stretti, lasciò passare gli ultimi secondi, espirò e fece partire il colpo Non c’era alcuna possibilità che lo mancasse. Non c’erano altre possibilità. Non c’era nessuna India. C’era solo Kashmira, e Shalimar il Clown”..

 

Non so perchè ma sto finale mica mi è piaciuto! Prevedibile come Beautiful!!    Quasi500 pagine dell’edizione economica scritta fitta fitta e mi devo innervosire perchè dopo tutta la fatica ho un finale così?? Andavo a leggermi Wilbur Smith a sto punto così sapevo già come andava a finire. (PS: mi sono vendicato mettendo la fine del libro..chi se lo va a leggere adesso eh?? Tiè.)

 

 

 

postato da: Rambaldi alle ore 14:53 | link | commenti (9)
categorie: recensioni docazz
sabato, 28 aprile 2007

Ho visto il film 300 di Frank Miller...

Bello, di impatto ecco. Certo, dopo i primi dieci minuti pensi che gli spartani siano una banda di esaltati, e pure il film, però poi mi è piaciuto, non sono d’accordo con chi c’ha visto l’esaltazione del militarismo o menate simili, mi pare esalti più la lidertà contro l’oppressione ecco..poi è tratto da un fumetto, e se hai letto qualchosa di Miller ti ci ritrovi, le immagini, la storia, i particolari. Ah si, l’idea che gli spartani siano degli esaltati un pò ti resta, poi vedi i persiani, l’ambasciatore spartano che si inchiappetta (letteralemente) la moglie di Leonida e allora tifi per gli spartani, non c’è il minimo dubbio. E dove mettere poi il muro fatto con pietre e con i corpi dei nemici morti, la retorica dell’uomo libero, i primi piani, il rifiuto ad essere comprati..si bello dai. Però per tutto il film, non so perchè, mi immaginavo i sardi al posto degli spartani. Sarà per i vari clichè che non sto ad elencare, probabilmente mitizzavo un pò ecco..in effetti non centrava una benemerita cippa la similitudine coi sardi. Poi mi si è accesa la lampadina. Ho capito il perchè mi sono venute in testa queste idee: in Sardegna infatti c’è da qualche anno un partito, l’ IRS (Indipendentzia pro sa Repubblica Sarda – già il nome è esplicativo), una nostrana Lega Nord più sul modello Cuba però (un movimento di liberazione ecco), balzati alle cronache per l’ingresso nella villa di Berlusconi a Porto Cervo e per la battaglia contro le scorie radioattive in Sardegna. Il loro leader si chiama Gavino Sale, e quando va in tv non risparmia picareschi aneddoti ed epiteti sardi (difficile infatti sentirlo intervenire in italiano, lingua straniera a suo dire) . Insomma, ti fai grasse risate ecco, è il partito che voti quando non vuoi disegnare un cazzo sulla scheda elettorale, un voto di protesta, motivo per cui è visto simpaticamente nonostante qualche limite incontestabile (esempio: prima delle elezioni venne invitato, come tutti i candidati alla presidenza della regione, ad un incontro con la locale Confindustria, a cui non si presentò, non ritenendo gli imprenditori degni di votarlo poichè servi sciocchi del capitalismo etc etc.., oppure tutti ricordano ancora la proposta di presentare alle competizioni internazionali di calcio la nazionale sarda..). Voi vi chiederete..ma che centra con 300 di Miller??? Mah, forse perchè questo è Leonida, il re spartano in 300...

 

 E questo è Gavino Sale...

 

 

Sono parenti..sicuro..ecco dove si è ispirato Miller...! Per me il re di Sparta non è più Leonida ma Gavino! (e una conclusione così del post non poteva che venire all'improvviso...invidia eh??)

giovedì, 08 marzo 2007

Ho visto il film

‘Quando i picciotti sgarrano’...

 

La trama: ambientato nel messinese è uno spaccato della vita mafiosa di quegli anni nella Sicilia profonda, in un paesino dedito alla pesca e agli affari illeciti. Ci sono tutti: il prete goloso, il giornalista onesto che indaga, il don per eccellenza, il rivale, le amanti, i cornuti e soprattutto i picciotti. Tutto ruota su Don Mimì, mafioso per eccellenza che si riunisce in chiesa in un conclave con altri boss che neanche nel padrino si vestivano così. In particolare cerca di tenere a bada i suoi affari nel mondo della pesca dove qualcuno cerca di alzare la testa e mettersi in proprio fondando una cooperativa (capite il messaggio politico..siamo nel 78, una cooperativa di pescatori contro il bosso mafioso e lo status quo, già qui merita..). Dà quindi mandato ai suoi picciotti di far saltare i pescherecci scomodi. Però uno dei suoi picciotti ha un problema. La moglie lo pianta dopo avere scoperto che lo tradiva appunto con il pescatore che sta avviando la cooperativa. Apriti cielo! A sua volta il pescatore fedifrago aveva già una promessa sposa, cornuta pure lei! Ma il picciotto non può permettersi di avere degli affetti, lascia la moglie al suo destino, ma in un moto d’orgoglio non può che rivendicare la sua proprietà. Dopo che lei si risposa con il pescatore, il picciotto fa un imboscata e rivendica il suo diritto a possederla. Segue scena pornazza dei due che strombazzano come animali. Capita però un parapiglia in un ristorante tra la famiglia del pescatore e il boss con i suoi picciotti. Il boss, dopo un conclave con altri mafiosi (e memorabile scena di ciascun capomafia che spegne con le mani un cero in segno di condanna a morte per un uomo), decide di far ammazzare il proprio picciotto che ha dato nell’occhio. E’ la goccia che fa traboccare il vaso, il resto sono scene memorabili una dietro l’altra:

1 – Don Mimì viene chiamato in questura dove rivendica il proprio diritto a servirsi di poco di buono (‘un cane affamato diventerà il vostro miglior servo se gli date da mangiare’ è la frase cult), e ad accusare loSstato di non fare niente e sperando nella secessione della Sicilia dall’Italia (suscitando le simpatie del brigadiere contro il commissario, ‘come commissà, lei non è per la secessione’..altro che Calderoli!);

2 – Il giornalista impiccione viene richiamato a Roma dopo che Don Mimì ha parlato con un suo amico onorevole, lo stesso che garantirà per lui al processo;

3 – Il pescatore scopre il picciotto (ex marito) con la moglie a letto, e lo sfida a duello. Armati di coltelli si sfidano nel boschetto dove il picciotto muore. Mentre muore chiede al pescatore di trattare bene la moglie che lui non ha potuto avere perchè faceva il mafioso, mentre il pescatore scappa via piangendo e urlando disperato ‘che ho fatto!?’. La moglie, resasi conto di essere ‘na grande zoccola, decide di togliersi la vita buttandosi da uno strapiombo. Il picciotto mentre sta morendo è soccorso dalla polizia, e fa il nome di Don Mimì come suo assassino. Don Mimì viene portato a processo e salvato da un onorevole corrotto.

E qui arriva la scena finale memorabile: sulla veranda della sua grandissima villa, Don Mimì guarda il mare, mentre un altro picciotto serve da bere a lui e a una ragazza seduta a un tavolino (che prima aveva tentato di farsi trombare dal picciotto poi morto, che l’aveva rifiutata perchè lui non tradiva..).

Il picciotto dice  - ‘Don Mimì, ora siete pari..’

Don Mimì, guardando con un cannocchiale la barca del pescatore che salta in aria – ‘Ora siamo pari. Caro mio, ricordati che la matematica non è un opinione!’- Poi, rivolto verso la donne – ‘Andiamo chi vugghio fottere!’. L’ultimo fotogramma è la mano di Don Mimì nella chiappa della donna. Seguono titoli di coda.

 

postato da: Rambaldi alle ore 16:27 | link | commenti (9)
categorie: recensioni docazz
martedì, 06 marzo 2007

LA GAIA CRITICA

Weirdness

Citazione del giorno: "My dick is turning into a tree"

Allora: una band si riunisce dopo trent'anni e tutti già li a sputare merda perchè una band che si riunisce lo fa per soldi e bla bla bla. Cazzo, aspettate che esca il disco, dico io. Esce il disco e tutti a risputare merda perchè "ci si aspettava di meglio" e il disco è distante mille miglia da quei capolavori come...(inserire il titolo degli album più rappresentativi, magari il primo e il secondo della carriera della band). Il produttore del disco è un guru dell'underground quindi "ci si aspettava di più anche da lui". In pratica la band è "stanca" e il disco è "inutile" ma anche-BADATE!- "deludente"; quelli che si credono novelli Lester Bangs lo definiscono "una vera merda" e bla bla bla. Davvero imprevedibili, questi recensori! E,cristo! quanto sono unanimi...sembra che si siano messi tutti d'accordo,eh! Ma perchè non li mettono al posto dell'attuale maggioranza di governo? Questi sì che la pensano uguale su tutto! E quanta passione, quanta enfasi nelle recensioni! Questa sì che è gente seria. A noi di KILL CITY il disco degli Stooges è piaciuto e sticazzi se gli Stooges sono vecchie rockstar e non piacciono più alla Gaia Critica (l'espressione è di Andrea Pazienza), quella che vi dice di ascoltare i Maximo Park perchè sono fighi. Alla Gaia Critica sarebbe piaciuta di più una copiacarbone di Funhouse. A noi piace il nuovo disco e ANCHE Funhouse e sticazzi se i due dischi non si assomigliano. Ma vedere la Gaia Critica al lavoro è sempre divertente.

postato da: jelly alle ore 15:34 | link | commenti (11)
categorie: recensioni docazz
venerdì, 02 marzo 2007

Io invece ho visto il film Vizio di famiglia..

...che non è un pornazzo, anche se il titolo lo suggerirebbe. E’ una commediola pseudo simpatica con Jennifer Aniston e Kevin Costner. La trama: lei scopre che la madre ha avuto una breve storia prima di sposarsi che coincide col periodo nel quale dovrebbe essere stata concepita. L’amante della madre pare sia Costner, che già si trombava la nonna della Aniston, e l’avrebbe lasciata per una scappatella con la figlia, madre della Aniston. Lui è diventato un super miliardario dedito a riti orgiastici tipicamente borghesi e americani (leggi i ricevimenti che vedi solo nei film hollywoodiani, il golf e le foto con gli ex presidenti), lei una giornalista che si intrufola in uno di questi ricevimenti e riesce a parlargli. Scopre che lui è sterile a causa di una pallonata ricevuta al testicolo destro durante una partita di calcio (si scoprirà poi che il calcio gli venne dato dal padre della Aniston in gioventù durante una partita a scuola). Tempo dieci minuti e lei se lo strombazza, cornificando il suo ragazzo. In questo modo si spiega il titolo, nonna, madre e figlia si sono trombate  Kevin Costner. Una famiglia seria. Segue increduloità della Aniston per l’accaduto (ma perchè?), inseguimento di lui che rincontra la nonna da cui tutto è partito, colloquio col padre che svela alla Aniston la verità (la madre era tornata da lui dopo averlo tradito considerandolo il vero amore e chiedendo perdono..si vabbè..), lei si convince e torna dal vecchio fidanzato, che anzichè accoglierla a colpi di spranga, dopo una breve ramanzina, la perdona, decidono di sposarsi e tutti vissero felici e contenti in the USA. Ora, Kevin Costner sarà vecchiotto, ma qualche film l’ha anche azzeccato. Come dimenticare 13days, quella cosa chiamata Waterworld, quella roba  megalomana di Balla coi lupi e soprattutto gli Intoccabili. A che pro per lui fare questi film? Non lo so. Poi la Aniston, famosa ai più per avere interpretato il telefilm Friends e trombato Brad Pitt. Sapevate che ha denunciato un blogger per avere pubblicato la sua foto nuda (link)??E cosa dovrebbe dire l’ex presidente del consiglio allora?? Cazzo, cara Jennifer, maddeche? Ma chi ti caga?? Non c’hai mica le poppe rifatte della Jolie! Vuoi mettere? Ma vedi di annartene aff...

 

PS: in certi casi il telecomando è sicuramente un arma di difesa ben congegnata..  

postato da: Rambaldi alle ore 16:39 | link | commenti (10)
categorie: recensioni docazz
martedì, 27 febbraio 2007

IL FILM DEL MESE

Siore e siori, a grande richiesta oggi parlerò di Pirates, un cult movie che sta spopolando ovunque, un vero e proprio must per la redazione di KILL CITY. Piccola introduzione: non so se avete mai visto i film del ciclo Pirati dei caraibi, quelli della Disney con Johnny Depp. Ebbene, se li avete visti, probabilmente vi sarete divertiti nel primo tempo...ma vi sarete accorti che dopo un'ora e passa di effetti speciali e battaglie navali vi siete fatti due coglioni tanti e avrete pensato: "aaah,come ci starebbe bene una scena pornozozza in questo momento, giusto per spezzare la monotonia!". Ebbene, il geniale Joone, regista di questa megaproduzione ad alto budget ha pensato bene di sopperire a questo bisogno pruriginoso dello spettatore. La pellicola vanta la partecipazione di star come Jesse Jane, Devon, Carmen Luvara e un magistrale Tommy Gunn nella parte del pirata cattivo; gli effetti speciali sono spettacolari, roba che la Industrial Magic Light o come cazzo si chiama gli fa una pippa (la battaglia contro gli scheletri è da antologia); la storia è avvincente e ci sono pure gag esilaranti, come i gustosi siparietti del mozzo cinese, il quale, dopo la battaglia finale, tira un sospiro di sollievo dicendo "I clapped my pants!". Poi ci sono tante scene pornissime: piratesse che si sfrugazzano davanti alla ciurma che le incita e brinda in loro onore, candele accese su per il culo, grandi trombate nel bel mezzo di un incendio(giuro!) e vi assicuro che se queste scene mancassero, Pirates sarebbe un film per tutta la famiglia, ma dato che ci sono è consigliato per i più grandicelli. Le piratesse la fanno da padrone, arrivando persino a rubare la scena ai colleghi maschi, tant'è che la forza del film sono proprio le donne, guerriere e incazzose come in nessun altro pornazzo e la pellicola potrebbe piacere anche alla veterofemminista più rompicoglioni. Pollici su per Pirates e...FUOCO A VOLONTA'! +++BONUS: la fotogallery!

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postato da: jelly alle ore 12:02 | link | commenti (14)
categorie: xxx hot hot hot xxx, recensioni docazz, i mitici